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	<title>2S</title>
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	<description>Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicit&#224;. Non pu&#242; pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 Per contatti relativi all'associazione:associazione [at] duesicilie.orgNoi sosteniamo Roberto Saviano.Hosted By</description>
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		<title>2S</title>
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		<title>Scandalo Maddalene mea culpa di Dublino sulle ragazze schiave</title>
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		<dc:date>2013-02-06T15:59:28Z</dc:date>
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&lt;p&gt;Scandalo Maddalene mea culpa di Dublino sulle ragazze schiave&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
di Enrico Franceschini&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
&#8220;La Repubblica&#8221; del 6 febbraio 2013&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt; Forse le &#8220;sorelle di Maddalena&#8221; avranno pianto, un pianto liberatorio, ascoltando le sue parole. Perlomeno quelle che sono ancora vive, che non sono impazzite, che chiedono giustizia. Enda Kenny, primo ministro irlandese, ha presentato ieri le sue scuse formali, a nome del governo e delle stato, alle &#8220;Magdalene sisters&#8221;, come sono soprannominate le migliaia di donne (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique9" rel="directory"&gt;Europa&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;Scandalo Maddalene mea culpa di Dublino sulle ragazze schiave&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;di Enrico Franceschini&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&#8220;&lt;i&gt;La Repubblica&lt;/i&gt;&#8221; del 6 febbraio 2013&lt;/p&gt;
&lt;div align=justify&gt;
Forse le &#8220;sorelle di Maddalena&#8221; avranno pianto, un pianto liberatorio, ascoltando le sue parole. Perlomeno quelle che sono ancora vive, che non sono impazzite, che chiedono giustizia. Enda Kenny, primo ministro irlandese, ha presentato ieri le sue scuse formali, a nome del governo e delle stato, alle &#8220;Magdalene sisters&#8221;, come sono soprannominate le migliaia di donne rinchiuse in case di &#8220;rieducazione&#8221; della chiesa cattolica in Irlanda tra gli anni Venti e la met&#224; degli anni Novanta, costrette a lavorare anche dieci ore al giorno senza ricevere un soldo, praticamente prigioniere, detenute pur senza avere alcuna colpa. Erano considerate ragazze &#8220;perdute&#8221;, in realt&#224; erano spesso soltanto orfane o vittime di abusi familiari o di violenze sessuali, che invece di essere aiutate e difese venivano escluse dalla societ&#224;, nascoste come se fossero portatrici di una infamante lettera scarlatta, sfruttate e di nuovo abusate. Ma per ora il governo non ha offerto altre riparazioni o indennizzi, e il pianto delle ex-lavandaie potrebbe anche essere di rabbia.
&lt;p&gt;L'ultima delle &#8220;Magdalene laundries&#8221;, le lavanderie di Maddalena, com'erano chiamate dal nome di uno degli ordini religiosi che le gestiva, ha chiuso nel 1996. Un film del 2002 (&#8220;Magdalene sisters&#8221;) ha svelato al mondo cosa succedeva in quei luoghi. Ma sono dovuti passare quindici anni affinch&#233; nel 2011 la Commissione delle Nazioni Unite contro la Tortura denunciasse questo crimine della Chiesa cattolica, commesso nel pi&#249; cattolico paese d'Europa, con la connivenza delle autorit&#224;. E ne sono trascorsi altri due affinch&#233; l'inchiesta ordinata dall'Onu all'Irlanda fosse conclusa. Presieduta dal senatore John Macaalese, l'indagine ha prodotto un rapporto di mille pagine che &#232; stato consegnato ieri al governo. Il premier Kenny ha risposto con un'immediata dichiarazione di scuse alle sopravvissute e ai familiari delle vittime. Il Parlamento irlandese discuter&#224; il contenuto della relazione tra due settimane, prendendosi dunque il tempo per leggerlo approfonditamente. Ma intanto qualcosa sul corposo documento gi&#224; trapela.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il rapporto afferma che circa 10 mila donne (altre stime parlano di 30 mila) passarono per le lavanderie degli ordini di suore, che lavoravano a pieno ritmo, avendo come clienti le forze armate, la polizia e altri apparati dello Stato, che non si sono mai chiesti chi puliva e stirava le loro lenzuola e le loro camicie, e con quale paga (nessuna, come sappiamo adesso). Quelle case di lavoro operavano &#171;in un'Irlanda crudele e inflessibile&#187;, riconosce il primo ministro, pur negando che le prigioniere fossero sottoposte anche ad abusi sessuali. Sempre secondo l'inchiesta, il 10% delle giovani donne furono spedite dalle loro famiglie in quelle che erano in effetti delle prigioni, il 19% sarebbero entrate &#171;di loro volont&#224;&#187; e le altre su indicazione di forze dell'ordine o della chiesa, di fatto condannate senza processo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171;Che pena diabolica abbiamo patito&#187;, ricorda una di esse, Maureen Sullivan, oggi 60enne. &#171;Io ci entrai a 12 anni. Mia madre era rimasta vedova e si era risposata, il mio patrigno abus&#242; di me e come risultato mi spedirono dalle suore. In teoria doveva essere una scuola, ma non mi fecero mai studiare niente, lavoravo giorno e notte gratis e mi hanno fatto tanto male&#187;. Le superstiti chiedono ora un atto riparatorio da parte del governo e una compensazione economica. &#171;Ma soprattutto &#8211; dice la Sullivan &#8211; vogliamo che sia resa nota la verit&#224;&#187;.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Trentadue anni fa il Mezzogiorno sussult&#242;</title>
		<link>http://www.duesicilie.org/spip.php?article472</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.duesicilie.org/spip.php?article472</guid>
		<dc:date>2012-11-25T15:37:40Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Valerio Rizzo</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;ASCOLTA AUDIO ORIGINALE DEL TERREMOTO&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
23 novembre 1980, ore 19:34: 90 secondi di paura, 6,9 gradi Richter, 679 comuni distrutti, 3.000 morti, 8.848 feriti, 280.000 sfollati! Possono sembrare numeri di una guerra o di un bombardamento, ma non &#232; niente di tutto ci&#242;. A provocare tale immane strage fu il secondo terremoto pi&#249; forte della storia d'Italia dopo quello di Reggio Calabria e Messina che super&#242; i 7 gradi. Siamo in Irpinia e in Basilicata, era una domenica sera, fredda, d'autunno inoltrato (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Due Sicilie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=kX3xwX-aAMI&quot;&gt;&lt;b&gt;ASCOLTA AUDIO ORIGINALE DEL TERREMOTO&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-ioO4DA1HPBM/UK9y2lRH6JI/AAAAAAAAAsM/l3szQwi5neM/s1600/3928835_6a3cf8fb3d_m.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left:1em; margin-right:1em&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&#039;239&#039; width=&#039;320&#039; src=&quot;http://www.duesicilie.org/local/cache-vignettes/L320xH239/3928835_6a3c3699-73d2a.jpg&quot; style=&#039;&#039; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;23 novembre 1980, ore 19:34: 90 secondi di paura, 6,9 gradi Richter, 679 comuni distrutti, 3.000 morti, 8.848 feriti, 280.000 sfollati!&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Possono sembrare numeri di una guerra o di un bombardamento, ma non &#232; niente di tutto ci&#242;.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
A provocare tale immane strage fu il secondo terremoto pi&#249; forte della storia d'Italia dopo quello di Reggio Calabria e Messina che super&#242; i 7 gradi.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Siamo in Irpinia e in Basilicata, era una domenica sera, fredda, d'autunno inoltrato di trentadue anni fa; molta gente era in casa, pochi in strada, mentre a Balvano, in provincia di Potenza, la chiesa era gremita per la prima comunione dei bambini.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
All'improvviso si sent&#236; un boato terribile, interminabile che fece crollare tutto, edifici e speranze, e soprattutto spezz&#242; vite umane.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La chiesa di Balvano croll&#242;, seppellendo 66 bambini che erano l&#236; per condividere un giorno gioioso.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Ma anche Sant'Angelo dei Lombardi, Lioni, Torella dei Lombardi, Conza della Campania, Teora, Laviano, Calabritto e Senerchia vennero quasi rase al suolo.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Crollarono edifici a Potenza, ad Avellino, a Benevento, a Melfi e a Rionero, perfino nel centro storico di Napoli ci furono dei sussulti.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
La scossa dur&#242; un minuto e mezzo e fu cos&#236; forte che si avvert&#236; in tutto il Centro-Sud, da Reggio Calabria a L'Aquila, facendo oscillare anche i palazzi di Roma.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Era l'inferno che, partendo dalle viscere della terra, si manifestava agli uomini impotenti di fronte a tale impeto distruttivo.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Lacrime e disperazione scesero come una nebbia su un'intera popolazione la quale si infitt&#236; nei giorni e nelle settimane successive per l'assenza, ancora una volta, dello Stato che non mand&#242; i soccorsi con tempestivit&#224; e i cittadini furono costretti a scavare a mani nude nelle macerie per salvare chi ancora era in vita.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Una radio locale di Avellino registr&#242; la &#8220;voce del terremoto&#8221; casualmente, mentre stava componendo un mix di stacchi musicali su nastri da mandare in onda. &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Una voce da ascoltare con rispetto, quel rispetto che l'uomo deve avere sempre per la Natura.&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=kX3xwX-aAMI&quot;&gt;&lt;b&gt;ASCOLTA AUDIO ORIGINALE DEL TERREMOTO&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Contro il Sud puzza al naso </title>
		<link>http://www.duesicilie.org/spip.php?article471</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.duesicilie.org/spip.php?article471</guid>
		<dc:date>2012-11-01T17:00:09Z</dc:date>
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		<description>
&lt;p&gt;LINO PATRUNO&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Contro il Sud puzza al naso&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Sabato 27 Ottobre 2012 da &quot; La Gazzetta del Mezzogiorno &quot;&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Ma i tifosi di Napoli puzzano? Si potrebbe buttarla sul ridere, come puntualmente avvenuto su Facebook: s&#237;, ma perch&#233; si mettono ogni giorno due gocce di &quot;Puzzo di Napoli n&#176; 5&quot;, altro che lo Chanel di Marylin Monroe. C'&#232; chi, come l'attore Gino Rivieccio, ha confessato di puzzare di &quot;napolite&quot; da quando il padre lo port&#242; per la prima volta allo stadio San Paolo di Napoli, appunto, perch&#233; &quot;s'hanna (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique10" rel="directory"&gt;Italia&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div align=justify&gt;
LINO PATRUNO&lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;Contro il Sud puzza al naso &lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Sabato 27 Ottobre 2012 da &quot; La Gazzetta del Mezzogiorno &quot;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma i tifosi di Napoli puzzano? Si potrebbe buttarla sul ridere, come puntualmente avvenuto su Facebook: s&#237;, ma perch&#233; si mettono ogni giorno due gocce di &quot;Puzzo di Napoli n&#176; 5&quot;, altro che lo Chanel di Marylin Monroe. C'&#232; chi, come l'attore Gino Rivieccio, ha confessato di puzzare di &quot;napolite&quot; da quando il padre lo port&#242; per la prima volta allo stadio San Paolo di Napoli, appunto, perch&#233; &quot;&lt;i&gt;s'hanna mpar&#224; 'a piccerille&lt;/i&gt;&quot;, devono imparare da piccoli, s'immagina l'amore per la squadra cittadina. E visto che &#232; coinvolta la patria di Eduardo De Filippo e di Tot&#242;, un'intera enciclopedia di battute si pu&#242; montare su questo caso.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'OFFESA AI TIFOSI NAPOLETANI - Fin troppo noto, ormai. In un servizio tv della sede Rai del Piemonte, un'ora dalla partita Juventus-Napoli di sabato scorso, prima si lascia dire al microfono ai tifosi juventini &quot;&lt;i&gt;Vesuvio lavali tu&lt;/i&gt;&quot; (ma a Verona apparve una volta lo striscione &quot;&lt;i&gt;Grazie Vesuvio&lt;/i&gt;&quot; per Pompei). Poi gli stessi tifosi allo stesso compiacente microfono aggiungono che &quot;&lt;i&gt;i napoletani sono ovunque perch&#233; sono un po' come i cinesi&lt;/i&gt;&quot;. Infine &#232; lo stesso giornalista Giampiero Amandola (sembra un Amendola meridionale camuffato) a suggerire ai tifosi: &quot;&lt;i&gt;li distinguete dalla puzza, con grande signorilit&#224;&lt;/i&gt;&quot;, con la risposta: &quot;&lt;i&gt;molto elegantemente, certo&lt;/i&gt;&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Giornalista sospeso, assicurazione che &#232; stato un equivoco perch&#233; lui ammira Napoli, scuse della Rai per il razzismo, indignazioni postume consuete.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli stadi, si sa, spesso sono un immondezzaio. Ma una cosa sono le Curve Sud, una cosa gli antistadi, una cosa soprattutto i giornalisti che fanno i partigiani. Per&#242; l'immondezzaio deve essere un po' pi&#250; esteso se un certo (onorevole) Matteo Salvini, parlamentare europeo della Lega Nord, un giorno si distinse pubblicamente per una sua canzoncina: &quot;&lt;i&gt;Senti che puzza/ fuggono anche i cani/ sono arrivati/ i napoletani&lt;/i&gt;&quot;. Anche lui disse che scherzava. Immaginabile che scherzasse anche il suo capo e ministro di allora, Bossi, quando defin&#237; &quot;&lt;i&gt;tutti porci questi romani&lt;/i&gt;&quot;. O il suo collega di partito, Borghezio, quando disse che il Sud d'Italia andava &quot;&lt;i&gt;derattizzato&lt;/i&gt;&quot; dai suoi abitanti tutti topi. O il Brunetta altro ministro della Repubblica italiana in carica e secondo il quale Napoli e dintorni sono il &quot;&lt;i&gt;cancro&lt;/i&gt;&quot; del Paese.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Neanche a pensarci se i gentili epiteti fossero stati all'incontrario, ipotesi peraltro remota visto il diverso stile sudista. N&#233;, &#232; vero, lo scandalo pu&#242; essere a curve alterne, nel senso che, ad esempio, i soliti vivaci veronesi (quelli di &quot;&lt;i&gt;Padre Pio terrone&lt;/i&gt;&quot;) vanno a Livorno e augurano ai tifosi avversari tanti altri Morosini, il calciatore locale morto in campo: ma la partita non viene interrotta, sia mai, solo una multicina dopo. E solo per dovere di cronaca vale la pena citare Roberto Saviano che ricorda come i sabaudi 150 anni fa scoprirono il bidet a Napoli (guarda guarda) credendo che fosse una chitarra e che Napoli (guarda guarda) fu la prima citt&#224; della futura Italia ad avere l'acqua corrente in casa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;DELINQUENTI NATI - Ma a Torino, la citt&#224; pi&#250; indebitata d'Italia (guarda guarda) senza che nessuno lo dica mai, a Torino il problema deve essere di inquinamento ambientale. L&#237;, nella culla dell'Italia unita, furoreggia quel Museo Lombroso nel quale sono esposti i crani di presunti briganti come dimostrazione che i meridionali sono &quot;&lt;i&gt;delinquenti nati&lt;/i&gt;&quot;. Museo finanziato dallo Stato (italiano) coi soldi anche dei meridionali. E per il quale passano ogni anno migliaia di ragazzini delle scuole elementari a imparare che i meridionali sono delinquenti nati. Ora una sentenza ha imposto la restituzione al suo paese (Motta Santa Lucia in Calabria) del cranio del principale &quot;&lt;i&gt;delinquente nato&lt;/i&gt;&quot; perch&#233; dopo un secolo e mezzo sia finalmente sepolto. Ma il Museo, ovviamente, si oppone, perch&#233; gli incassi dei biglietti sono affari, chi vuoi che stia a preoccuparsi di questi meridionali brutti, sporchi e cattivi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Allora, se il brodo di coltura &#232; questo, ma finiamola di prendercela con i tifosi calcistici che spesso sono innocue bestiacce ignoranti. In fondo ripetono ci&#242; che dei meridionali hanno sempre sentito dire, a cominciare dalla scuola. E del resto, i peggiori antimeridionali sono i meridionali intellettuali i quali dicono sempre che se i meridionali reagiscono, rivogliono il Borbone. Mah.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quando a una parola associ un significato, cambiarlo &#232; quasi impossibile. Napoletano uguale puzza. Allora da puzzolenti trattiamoli sempre, non solo allo stadio. Missione compiuta.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>La Napolitania alla Conferenza Internazionale della Nazioni senza Stato.</title>
		<link>http://www.duesicilie.org/spip.php?article470</link>
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		<dc:date>2012-10-04T06:16:42Z</dc:date>
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&lt;p&gt;La Napolitania alla Conferenza Internazionale della Nazioni senza Stato.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Si &#232; svolto ad Alghero la Prima Conferenza Internazionale delle Nazioni senza Stato. Dal 24 al 26 agosto, all'Hotel Catalunya, si sono dati appuntamento leader e studiosi di varie nazionalit&#224;. 10 le nazioni rappresentate e che vivono l'occupazione di uno stato che non riconoscono come proprio.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Organizzatore della tre giorni, Camillo Bellieri dell'Istituto di Studi e Ricerche di Sassari. 30 i relatori che hanno esposto (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Due Sicilie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div align=justify&gt;&lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;La Napolitania alla Conferenza Internazionale della Nazioni senza Stato.&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Si &#232; svolto ad Alghero la Prima Conferenza Internazionale delle Nazioni senza Stato. Dal 24 al 26 agosto, all'Hotel Catalunya, si sono dati appuntamento leader e studiosi di varie nazionalit&#224;. 10 le nazioni rappresentate e che vivono l'occupazione di uno stato che non riconoscono come proprio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span class=&#039;spip_document_350 spip_documents spip_documents_left&#039; style=&#039;float:left; width:476px;&#039;&gt;
&lt;img src=&#039;http://www.duesicilie.org/local/cache-vignettes/L476xH319/algherofoto-73166.png&#039; width=&#039;476&#039; height=&#039;319&#039; alt=&quot;&quot; style=&#039;&#039; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Organizzatore della tre giorni, Camillo Bellieri dell'Istituto di Studi e Ricerche di Sassari. 30 i relatori che hanno esposto problematiche e peculiarit&#224; culturali, linguistiche e politiche delle nazioni rappresentate. Baschi, scozzesi, sardi, corsi, friulani, irlandesi, albanesi, ladini. E napoletani. A rappresentare la nostra nazione, infatti, &#232; stato invitato il Dott. Antonio Pagano, Presidente del Fronte di Liberazione della Napolitania la cui presenza &#232; stata fortemente voluta dal leader dei catalani Jordy Mir&#242;. Molto apprezzato il suo intervento che ha gettato le basi per future collaborazioni tra il popolo napolitano e gli altri popoli europei, ed occasione pi&#249; unica che rara per lanciare, a livello internazionale, il progetto appena realizzato del governo napolitano, grazie al quale, anche la Napolitania entra nel conteggio delle nazioni senza Stato. Nel corso del suo intervento, inoltre, il Dott. Pagano ha sottolineato e ribadito a chiare lettere l'importanza dell'indipendenza del popolo napolitano che, da 152 anni, vive in una condizione di colonia interna dello Stato italiano. Condizione che ha prodotto, come effetti pi&#249; lampanti, malavita, disoccupazione, degrado ed una diaspora di 25.000.000 di emigranti in poco pi&#249; di un secolo. Nell'occasione, Pagano ha anche parlato di tutte le azioni che il Fronte di Liberazione della Napolitania sta portando avanti, in ambito internazionale, per denunciare quello che &#232; un vero e proprio genocidio su cui &#232; ancora calato il silenzio. Ma con nostra somma sorpresa, solo in ambito italiano. Infatti, il Dott. Pagano ci fa sapere che grazie alla massiccia campagna di informazione che FLN porta avanti (con rappresentanze in Italia, U.S.A., Svizzera, Francia, Canada, Inghilterra, Svezia e tanti altri paesi nel mondo) ormai la vera storia del cosiddetto &#8220;Risorgimento&#8221; non &#232; pi&#249; un segreto per nessuno. Antonio Pagano ha avuto modo di toccare con mano quanto irlandesi, catalani, baschi, scozzesi ed altri siano a conoscenza della verit&#224; e con quale interesse ed &#8220;ardore&#8221; guardano alla &#8220;questione napoletana&#8221;, pronti a sostenerci, se sar&#224; necessario, in qualunque fase della nostra liberazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tirando le somme, dunque, possiamo dirci pi&#249; che soddisfatti ed entusiasti per come si sta lavorando, a livello mondiale, il che ci porta ad essere sempre pi&#249; ottimisti sul nostro futuro, immaginandoci presto epurati dal giogo italico e finalmente liberi e sovrani nella nostra millenaria nazione. Patria o morte.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Conclusioni Conferenza Internazionale delle Nazioni senza Stato d'Alghero:&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&#8220;La nostra proposta consiste nell'articolazione di una rete di interlocuzione permanente dei dipartimenti internazionali dei partiti indipendentisti che sia agile e operativa, con la finalit&#224; di scambiare informazione in modo regolare e di dare risposte univoche e rapide alle differenti situazioni politiche che si presenteranno in futuro.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Allo stesso tempo chiediamo a questa conferenza Internazionale delle Nazioni senza Stato che prendano posizione a favore dei seguenti punti:&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
1- Supporto al referendum per l'indipendenza che realizzer&#224; il Governo Scozzese nel 2014;&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
2-Pressione sugli Stati nazionali per la ratifica della Carta Europea delle lingue minoritarie. Sostegno alle iniziative del neonato osservatorio internazionale per la tutela delle lingue delle letterature meno diffuse e delle Nazioni senza Stato per la creazione di una nuova coscienza ecologico- culturale mondiale;&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
3- Sostegno alla manifestazione unitaria per l'indipendenza che si realizzera' a Barcellona il prossimo 11 Settembre, Festa Nazionale della Catalunya;&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
4- Sostegno allo sviluppo del processo di pace in Irlanda nel cammino verso un'Irlanda unita;&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
5- Sostegno al processo Corso di uscita dal conflitto, iniziato e spinto dal movimento indipendentista nel quale partecipa l'insieme delle forze politiche corse e il ritorno alla Corsica di tutti i prigionieri politici;&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
6- Sostegno al processo di pace di Heskal Herria e Bildu Euskal Herria, coalizione unitaria di tutto l'indipendentismo basco che si presentera' alle prossime elezioni dopo 10 anni di apartheid politico contro la sinistra indipendentista basca esigiamo, che il governo spagnolo rispetti i diritti dei prigionieri politici baschi e anche l'immediata liberazione di Iosu Uribeetxeberria e altri 13 prigionieri baschi che soffrono di malattie incurabili;&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
7- Auspichiamo un processo politico per un Governo sovrano in Sardegna e in Napolitania.&#8221;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Consiglio Direttivo FLN&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Fronte di Liberazione della Napolitania&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class="hyperlien"&gt;Vedi on line : &lt;a href="http://fln.eu.com/archives/460" class="spip_out"&gt;Link all'articolo originale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Caro Clini ma lo sai che le bugie hanno le gambe corte?</title>
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		<dc:date>2012-09-19T11:33:49Z</dc:date>
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&lt;p&gt;Caro Clini ma lo sai che le bugie hanno le gambe corte? di Rosanna Gadaleta&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Il 14 settembre scorso, si &#232; svolto a Conversano in provincia di Bari, un tavolo tecnico per discutere della vicenda ILVA. A margine dell'incontro il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, si &#232; scontrato con una giornalista, Giovanna Lanzillotta.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Alle incalzanti domande della giornalista, sulle responsabilit&#224; e sui soggetti deputati al controllo degli inquinanti nella zona di Taranto, il ministro risponde testualmente: (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique10" rel="directory"&gt;Italia&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div align=justify&gt;&lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;Caro Clini ma lo sai che le bugie hanno le gambe corte?&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;di Rosanna Gadaleta&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il 14 settembre scorso, si &#232; svolto a Conversano in provincia di Bari, un tavolo tecnico per discutere della vicenda ILVA. A margine dell'incontro il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, si &#232; scontrato con una giornalista, &lt;strong&gt;Giovanna Lanzillotta&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Alle incalzanti domande della giornalista, sulle responsabilit&#224; e sui soggetti deputati al controllo degli inquinanti nella zona di Taranto, il ministro risponde testualmente: &quot;&lt;i&gt;i dati pubblicati dall'Istituto superiore di sanit&#224; e i dati pubblicati dall'osservatorio regionale dei tumori della Puglia dimostrano che questo &lt;strong&gt;eccesso di mortalit&#224;&lt;/strong&gt; a Taranto di cui si parla &lt;b&gt;non trova riscontro nei dati ufficiali&lt;/b&gt;.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Ma questi numeri non fanno comodo a quelli che fanno propaganda e &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
strumentalizzano le morti per avere ragione politicamente; queste persone non hanno il diritto di parlare, non hanno dignit&#224;. &lt;b&gt;La mortalit&#224; per tumore della citt&#224; di Lecce &#232; superiore a quella di Taranto, &lt;/b&gt;ce lo dicono i numeri resi noti dall'Istituto superiore di sanit&#224; e dall'osservatorio dei tumori della Puglia.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Questi signori trovano molto facile parlare e sparlare di tutto senza sapere di cosa &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
parlano e questa &#232; una rovina per il nostro paese e non aiutano &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
l'ambiente&lt;/i&gt;.&quot;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Ma le cose come stanno realmente?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Contrariamente a quanto dichiarato dal ministro Clini, i dati dimostrano che la mortalit&#224; in eccesso a Taranto c'&#232;.&lt;br /&gt;La conferma arriva dallo studio Sentieri dell'Istituto Superiore di Sanit&#224; e saranno presentati ufficialmente il 12 ottobre. Secondo tali dati, che riguardano un periodo che dal 2002 arriva all'anno scorso, la mortalit&#224; in eccesso a Taranto &#232; almeno del 10% in pi&#250; rispetto ai dati attesi e confermano il trend gi&#224; evidenziato con il precendente dossier (1995-2002).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il rapporto riguarda non solo Taranto ma i 52 Sin, siti di interesse industriale. I luoghi pi&#249; inquinati d'Italia, che vanno da Porto torres a Marghera, a Casale Monferrato, a Taranto, appunto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A questo punto mi pongo due domande:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;li&gt; ma il ministro Balduzzi non poteva comnunicare al suo collega Clini, i dati in anteprima, evitandogli una sonora figuraccia ?&lt;/li&gt;&lt;li&gt; il ministro ha la memoria corta?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Secondo &lt;a href=&quot;http://www.governo.it/backoffice/allegati/68907-7917.pdf&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;l'Informativa del ministro dell'Ambiente e tutela del territorio e del mare&lt;/a&gt; presentata dal Ministro stesso, il 1&#176; agosto scorso alla Camera dei Deputati le indagini epidemiologiche realizzate sia per conto della &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
magistratura, che per conto dell'Istituto superiore di sanit&#224;, hanno rilevato &quot;uno stato della salute della popolazione, con evidenti eccessi di mortalit&#224;, che fa riferimento &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
presumibilmente a contaminazioni ambientali derivanti da impianti che a &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
quel tempo operavano nel rispetto delle leggi&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il presidente del cda Ilva, &lt;b&gt;Bruno Ferrante&lt;/b&gt;, lo presenter&#224; nella prossime ore alla procura di Taranto, al primo cittadino Ippazio Stefano e poi agli organi di stampa. Un piano che si annuncia &lt;b&gt;&quot;straordinario&quot;&lt;/b&gt; per l'impiego di 400 milioni di &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
euro (si dice che per rifare le cockerie in realt&#224; occorrerebbe un miliardo di euro), ma soprattutto perch&#233; l'azienda del Gruppo Riva, &lt;b&gt;per la prima volta&lt;/b&gt;, avrebbe preso in considerazione l'ipotesi di &lt;b&gt;coprire i parchi minerali&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per quest'ultimo intervento l'Ilva starebbe pensando di scomodare &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
addirittura architetti di grido, archistar come &lt;b&gt;Renzo Piano&lt;/b&gt; o &lt;b&gt;Santiago Calatrava&lt;/b&gt;, in modo da ridurre l'impatto estetico dell'operazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma il piano non ferma il &lt;b&gt;braccio di ferro con la procura&lt;/b&gt;, che respinge &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
al mittente la richiesta di bloccare lo spegnimento: &#171;Non c'&#232; nessuna trattativa sull'Ilva. Perch&#232; ancora oggi ci sono &lt;b&gt;centinaia di tonnellate di polveri che si riversano sui quartieri di Taranto&lt;/b&gt; e perch&#233; i provvedimenti giudiziari sono chiarissimi e dicono tutti la stessa cosa: bisogna eliminare, subito, le fonti d'inquinamento. Tutto il resto viene dopo, produzione compresa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E' l'ennesimo stop da parte del procuratore Sebastio all'ILVA, la quale pu&#242; tenere accesi gli altoforni solo per consentire le bonifica ma non per la produzione, &#232; arrivato finalmente il nuovo piano straordinario di messa a norma degli impianti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Purtroppo, non si pu&#242; non rilevare che al momento le prescrizioni della procura sono state disattese come dimostra l'ultimo video in notturna dell'ambientalista Fabio Matacchiera&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Intanto il ministro Corrado Clini ha ribadito che nel processo contro i &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
vertici dell'Ilva per disastro ambientale, &lt;b&gt;il ministero dell'Ambiente si costuitir&#224; parte civile&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Prendiamo atto di questo repentino cambio di rotta da parte di Clini che, lo ricordiamo, il 26 luglio scorso, dopo l'annuncio del sequestro degli impianti dell'area a caldo, annunci&#242; di voler ricorrere immediatamente a riesame, pur figurando come Ministero dell'ambiente tra le parti lese e ci auguriamo che d'ora in poi si continui ad operare per salvaguardare prima di tutto la salute dei cittadini di Taranto e del quartiere Tamburi.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class="hyperlien"&gt;Vedi on line : &lt;a href="http://partitodelsud.blogspot.it/2012/09/caro-clini-ma-lo-sai-che-le-bugie-hanno.html" class="spip_out"&gt;Link all'articolo originale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Intervista a Pino Aprile: Cos&#237; Bersani ha tradito il Sud</title>
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		<dc:date>2012-09-18T16:26:04Z</dc:date>
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&lt;p&gt;Aprile avverte: stanno nascendo nuove formazioni, non politiche, che riscatteranno il meridione&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Aprile avverte: stanno nascendo nuove formazioni, non politiche, che riscatteranno il meridione&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Cos&#237; Bersani ha tradito il Sud&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Ha fatto accordi con la Lega razzista. Non ci rappresenta di Emilio Giovent&#250;&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Pino Aprile, meridionale e meridionalista, &#232; autore di due libri tra i pi&#250; letti al Sud &#171;Terroni&#187; e &#171;Gi&#250; al Sud&#187;) sulle ragioni, anche storiche della protesta del Mezzogiorno. Ha annunciato che non (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Due Sicilie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Aprile avverte: stanno nascendo nuove formazioni, non politiche, che riscatteranno il meridione&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div align=justify&gt;&lt;strong&gt;Aprile avverte: stanno nascendo nuove formazioni, non politiche, che riscatteranno il meridione&lt;/strong&gt;&lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;Cos&#237; Bersani ha tradito il Sud&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ha fatto accordi con la Lega razzista. Non ci rappresenta&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;di Emilio Giovent&#250; &lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span class=&#039;spip_document_349 spip_documents spip_documents_left&#039; style=&#039;float:left; width:133px;&#039;&gt;
&lt;img src=&#039;http://www.duesicilie.org/local/cache-vignettes/L133xH156/1-img867639-0a5a0.jpg&#039; width=&#039;133&#039; height=&#039;156&#039; alt=&quot;&quot; style=&#039;&#039; /&gt;&lt;/span&gt;Pino Aprile, meridionale e meridionalista, &#232; autore di due libri tra i pi&#250; letti al Sud &#171;Terroni&#187; e &#171;Gi&#250; al Sud&#187;) sulle ragioni, anche storiche della protesta del Mezzogiorno. Ha annunciato che non far&#224; un partito, anche se glielo hanno chiesto in molti, ma un quotidiano, perch&#233;, dice, &#171;&lt;i&gt;solo facendo conoscere le proprie ragioni il Sud pu&#242; decollare&lt;/i&gt;&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sulla testata ci sta ancora lavorando&#187;, ma sulla linea editoriale non ha dubbi: &#171;&lt;i&gt;Non sar&#224; un quotidiano del Sud, ma dal Sud che conterr&#224; anche sentimenti, non solo fatti.&lt;/i&gt; Insomma, una cosa diversa in un panorama affollato di quotidiani &#171;&lt;i&gt;quasi tutti settentrionali e anche quelli che non lo sono, sono comunque influenzati dal potere della propriet&#224;&lt;/i&gt;&#187;. Mentre i quotidiani meridionali &#171;&lt;i&gt;spesso sono influenzati dalle linee di potere che fanno capo al Nord&lt;/i&gt;&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Domanda.&lt;/strong&gt; Aprile, nel suo libro &#171;Gi&#250; al Sud&#187; lei lascia intravedere segnali di cambiamento, embrioni di un possibile riscatto. Ma quali sono i soggetti in grado di guidare questo cambiamento?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Risposta&lt;/strong&gt;. Di certo nessuno dei partiti esistenti. Il Pdl &#232; lo zerbino del suo padrone che l'ha fondato con i propri soldi. Il Pd, invece_&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;D.&lt;/strong&gt; Invece?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;R.&lt;/strong&gt; Basta dire che in una intervista alla Padania, dopo avere elogiato il sito politico di Bossi, Bersani dice: non serve che mi spiegate che Bossi non &#232; razzista, lo so. &lt;br&gt;Ecco, Bersani si trova bene con quella gente l&#237;. Dopo quell'intervista ho deciso di non votare mai pi&#250; a sinistra. Al di l&#224; di ci&#242; che pensa Bersani, Bossi lo dice nella sua autobiografia che usa il razzismo antimeridionale per prendere voti. Deposto Bossi, Maroni ha detto esattamente la stessa cosa. Lo slogan del suo partito &#232;: prima il Nord. &lt;br&gt;Questo &#232; puro razzismo dichiarato e conclamato. Che significa prima il Nord? Che forse ci sono cittadini pi&#250; cittadini degli altri? Bersani va d'accordo con questa gente al punto che invita alla festa del Pd il razzista Roberto Maroni. Come pu&#242; sperare il Sud di avere una rappresentanza da questa sinistra.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;D.&lt;/strong&gt; Chi allora?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;R.&lt;/strong&gt; Nuovi soggetti politici che si stanno gi&#224; preparando. Alcuni in maniera &#171;paraculesca&#187;, cio&#232; soggetti politici che dentro hanno i germi delle vecchie formazioni meridionaliste. Altri sono nuovi e penso ad alcune formazioni siciliane. Intanto, c'&#232; da prendere atto che cresce la voglia di riscatto. Cresce confusamente come tutte le cose quando nascono, con mille fuochi, mille iniziative spesso quasi sempre in conflitto tra di loro per&#242; sono sempre pi&#250; numerose. A questo proposito ricordo sempre come esempio il partito del Sud di Antonio Ciano che vinse le scorse elezioni a Gaeta, unica citt&#224; in Italia non amministrata da uno dei due poli, ma da una lista civica meridionalista e autonoma.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;D.&lt;/strong&gt; Ma perch&#233; bisogno dar credito a queste nuove forme di meridionalismo? C'&#232; da fidarsi visto che in Italia circola troppo qualunquismo?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;R.&lt;/strong&gt; Intanto perch&#233; gran parte di loro non viene dalla vecchia politica, ma dalla societ&#224; civile e poi perch&#233; ormai &#232; certo che i partiti non sono pi&#250; credibili quando parlano di meridione. Quelli di destra non ne parliamo, siamo l'unico paese in occidente che ha associato una formazione razzista, la Lega, al governo. La sinistra &#232; colpevole perch&#233; non ha contrastato tutto questo o ha fatto finta di contrastare. Vedi gli accordi per il cosiddetto federalismo fiscale, l'ennesima truffa ai danni del Sud per &#171;fottergli&#171; anche gli ultimi spiccioli, visto che le norme del federalismo fiscale comportavano gi&#224; dal suo avvio lo spostamento di un altro miliardo di euro dalle regioni pi&#250; povere a quelle pi&#250; ricche. E tutto ci&#242; &#232; stato concordato con il Pd e con Vasco Errani quando era presidente della conferenza dei presidenti di Regione. Sono pi&#250; deluso dalla sinistra perch&#233; ci credevo.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class="hyperlien"&gt;Vedi on line : &lt;a href="http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&amp;accessMode=FA&amp;id=1789273&amp;codiciTestate=1&amp;sez=hgiornali&amp;testo&amp;titolo=Cos&amp;igrave%3B+Bersani+ha+tradito+il+Sud" class="spip_out"&gt;Link all'articolo originale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Non credo nell'uomo forte, nell'uomo della provvidenza...</title>
		<link>http://www.duesicilie.org/spip.php?article467</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.duesicilie.org/spip.php?article467</guid>
		<dc:date>2012-09-12T13:56:04Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Guglielmo Di Grezia</dc:creator>



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&lt;p&gt;Non credo nell'uomo forte, nell'uomo della provvidenza o unto dal signore.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Guglielmo Di Grezia&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Non credo nell'uomo forte, nell'uomo della provvidenza o unto dal signore.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Non credo nei duci, anche perch&#233;, quando se ne sono presentati, &#232; finita sempre allo stesso modo, a schif&#237;o direbbero i siciliani... nonostante i nostalgici di ogni tempo ed epoca.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Degli attacchi a Pino Aprile - spesso scomposti - che sono piovuti dopo l'incontro di Bari - mi sento in dovere di dire qualcosa e gi&#224; so che lui (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Due Sicilie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div align=justify&gt;&lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;Non credo nell'uomo forte, nell'uomo della provvidenza o unto dal signore.&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Guglielmo Di Grezia&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non credo nell'uomo forte, nell'uomo della provvidenza o unto dal signore. &lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non credo nei duci, anche perch&#233;, quando se ne sono presentati, &#232; finita sempre allo stesso modo, a schif&#237;o direbbero i siciliani... nonostante i nostalgici di ogni tempo ed epoca.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Degli attacchi a Pino Aprile - spesso scomposti - che sono piovuti dopo l'incontro di Bari - mi sento in dovere di dire qualcosa e gi&#224; so che lui nella sua smisurata bont&#224; non approver&#224;. &lt;br&gt;Prima di tutto penso che non si possa pretendere che qualcuno sia o voglia essere quello che gli altri vogliono lui sia. Il primo a non credere nell'uomo forte, infatti, &#232; proprio lui... lui &#232; un mite... uno che non attacca mai, anche quando &#232; attaccato... quando &#232; usato per scopi e pensieri distanti da lui anni luce e fatti passare per suoi... non ultimo la rocambolesca uscita dello sciabolatore barbuto - al secolo meglio conosciuto come il pallonaro - per le sue a dir poco fantasiose ricerche storiche delle quali non si conoscono le fonti e che comunque non rivelerebbe nemmeno sotto tortura (parole sue). Questo soggetto, tra un titolo regalato ed un grado usurpato, trova il tempo anche di occuparsi di politica, tacciando di apprendista stregone un personaggio come Marco Esposito, del quale avrebbe fatto bene a leggere il libro da questi scritto dal titolo &#8220;Federalismo Avvelenato&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La sua autosuggestione arriva a fargli sparare delle panzane veramente grandi, del tipo: &quot;ho eluso tutti i blocchi stradali delle forze dell'ordine e dei manifestanti di Terzigno (NA) durante le giornate (e le nottate) di occupazione della discarica e una volta arrivato all'accampamento dei rivoltosi da tutti - soprattutto dai giovani - viene riconosciuto ed a furor di popolo portato in processione con tanto di Te Deum&#8221;. Non so se avete presente cosa era il dispiegamento di forze dell'ordine da una parte e di manifestanti dall'altra. Lui, prode e battagliero, elude tutto e tutti... e viene riconosciuto dai giovani... &#8220;potenza di facebook&#8221; - testuali parole.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In un'altra occasione asserisce di aver frequentato l'Accademia di Livorno senza specificare l'anno accademico, numero di corso, intestazione del corso, implotonamento all'interno dello stesso e la specialit&#224;. &#200; arrivato a dire che l'Accademia di Livorno &#232; l'ultima depositaria delle virt&#250; marinare napolitane... ma a Livorno non c'erano i toscani? Non a caso Livorno era una Repubblica marinara... a meno che il semplice fatto che l'Amerigo Vespucci sia stata costruita da maestranze dei Cantieri Navali di Castellammare di Stabia sulla base del progetto della nave &#8220;Monarca&#8221; possa bastare a giustificare cotanta affermazione. Ha poi asserito che dall'accademia &#232; passato a marconista, stupefacente, visto che quello &#232; un ruolo da sottufficiale e non da ufficiale superiore.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E passiamo al suo &quot;padrone&quot;, tanto preoccupato ad esaltare le virt&#249; di famiglia che - assieme a lui - afferma con sicumera che non vi &#232; bisogno di un partito o movimento politico; infatti sono loro a preparare il popolo, al quale bisogna portare la &#8220;buona novella&#8221; (parole loro), e questo non &#232; pronto... A questo punto un bel viva 'o re ci sta benissimo, che ne dite?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I soliti fascisti, esaltatori di Angelo Manna (ma sia ben chiaro - solo perch&#233; era stato eletto nelle file dell'Msi) e a loro dire suoi &quot;eredi&quot; - hanno plaudito al fatto che Pino faccia quello che meglio gli riesce, cio&#232; scrivere, e ci credo, se fosse sceso in campo per loro non ci sarebbe stato pi&#249; nulla da fare, e poi avrei voluto vedere come facevano a stringere accordi con la Poli Bortone di turno.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Altri poi (tra cui il glorioso trombone d'Apulia) sono arrivati a tacciare Pino Aprile di codardo e approfittatore, di venduto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Oramai conosco Pino da molti anni e credo di conoscerlo abbastanza per dire che &#232; una delle persone pi&#250; coraggiose, pi&#250; generose e miti che conosco. Pensate che sono riuscito a far arrabbiare anche lui, sono un rompiscatole di grande levatura.&lt;br&gt;Aveva una carriera avviata come direttore di giornale &#8220;Gente&#8221; e non ci ha pensato due volte a mollare tutto per fare il meridionalista a tempo pieno, rinunciando non solo al vile denaro, ma anche agli affetti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mi fermo qui perch&#233; oramai la mia confidenza sfocia nel toccare fatti personali che non posso certo e non voglio rendere pubblici. Lo si accusa di essersi ritirato quando invece si &#232; messo di nuovo in gioco impegnando tutto quello che ha per fondare un giornale - di questi tempi un impegno finanziario non privo di rischi. Un progetto che interessa tutti i meridionali e i meridionalisti, e che dimostra che oltre ad essere generoso &#232; anche incosciente, ma proprio per questo gli voglio bene, per questa sua particolare attitudine, di sicuro &#232; una persona con un'intelligenza superiore alla media e di un'umanit&#224; immensa. Un gigante attaccato da nani e di cui profittano ignominiosi miserabili.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Forse non se l'&#232; sentita di fare il leader di partito, perch&#233; non ci sono i numeri o forse ha dei problemi che non gli consentono la sua solita lucidit&#224;. Anche io come &lt;a href=&quot;http://www.eleaml.org/nicola/politica/zde_non_ci_serve_un_giornale_2012.html&quot; class=&#039;spip_out&#039; rel=&#039;external&#039;&gt;Zenone di Elea in &quot;Fora&quot;&lt;/a&gt; penso che sia necessaria un'azione politica concertata e che se non si riesce a portare le nostre istanze nei palazzi del potere non si risolver&#224; mai niente. Ma da qui a dire che tutto quello che &#232; uscito da Bari &#232; un addio alle armi da parte di Pino, be', mi sembra una forzatura.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una cosa per&#242; voglio dire - visto che a Bari c'ero anch'io: Pino ha parlato di Peppino Di Vittorio, proprio lui, che era uomo di smisurata umanit&#224;. Non esit&#242; a combattere armi in pugno nell'ottobre del 1921 per difendere i diritti di quei cafoni ritenuti alla stregua di animali dai fascisti, quegli stessi che oggi si travestono da meridionalisti... compresi i componenti della solita famiglia che hanno sempre militato nell'Msi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non so come andr&#224; a finire con il progetto iniziato a Bari, ma non &#232; giusto che mentre il popolo meridionale soffre, degli sciacalli stiano alla finestra - pronti a buttarsi sulla carcassa - da quelle iene che sono.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>La sconcertante storia dell'azienda materana Anthill </title>
		<link>http://www.duesicilie.org/spip.php?article464</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.duesicilie.org/spip.php?article464</guid>
		<dc:date>2012-09-01T18:23:21Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Valerio Rizzo</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;Vi ricordate le parole di Carlo Brombini, primo governatore della Banca d'Italia, del 1862? Disse testuali parole: &quot;Il Mezzogiorno non dovr&#224; pi&#250; essere in grado di intraprendere&quot;. Be', pensando a queste parole vi racconter&#242; la storia di Anthill.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique2" rel="directory"&gt;Attualit&#224;&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div align=justify&gt;&lt;span class=&#039;spip_document_347 spip_documents spip_documents_left&#039; style=&#039;float:left; width:184px;&#039;&gt;
&lt;img src=&#039;http://www.duesicilie.org/local/cache-vignettes/L184xH80/blu-88c57.gif&#039; width=&#039;184&#039; height=&#039;80&#039; alt=&quot;&quot; style=&#039;&#039; /&gt;&lt;/span&gt;ANTHILL era una cordata di imprenditori di MATERA che parteciparono alla gara d'appalto per l'acquisto della compagnia telefonica BLU.&lt;br&gt;
Ma la Anthill fu esclusa dalla gara nonostante avesse tutte le carte in regola per partecipare!! Ricordo ancora che ci furono tantissimi politici dell'epoca che avversarono la ANTHILL primi fra tutti Casini e Gasparri (leggete &lt;a href=&quot;http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/45000/43681.xml?key=casini&amp;first=961&amp;orderby=0&quot; class=&#039;spip_out&#039; rel=&#039;external&#039;&gt;qui&lt;/a&gt;).
&lt;p&gt;Ma nonostante le avversioni del governo a guida FI-UDC-LEGA-AN (siamo nel 2002) i CAPARBI IMPRENDITORI LUCANI continuarono per la loro strada finquando lo STATO disse un secco NO.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ora ricordate come &#232; iniziato questo post? &quot;Il Mezzogiorno non dovr&#224; pi&#250; essere in grado di intraprendere&quot;......&lt;/p&gt; &lt;p&gt;SE VOLETE INFORMARVI SULLA STORIA LEGGETE I LINK RIPORTATI QUI DI SEGUITO&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;li&gt; &lt;a href=&quot;http://www.notizie-online.it/content/view/16913/41/&quot; class=&#039;spip_out&#039; rel=&#039;external&#039;&gt;Telefonia, il consorzio materano Anthill torna alla carica&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;li&gt; &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/online/economia/umts2/stampa/stampa.html&quot; class=&#039;spip_out&#039; rel=&#039;external&#039;&gt;Umts, Anthill al contrattacco &quot;Pronti a far annullare la gara&quot;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;li&gt; &lt;a href=&quot;http://www.wallstreetitalia.com/article/11920/tlc-anthill-ricorre-contro-l-esclusione-dall-umts.aspx&quot; class=&#039;spip_out&#039; rel=&#039;external&#039;&gt;TLC: ANTHILL RICORRE CONTRO L'ESCLUSIONE DALL'UMTS&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;li&gt; &lt;a href=&quot;http://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/anthill-esclusa-dalla-gara-per-le-licenze-umts&quot; class=&#039;spip_out&#039; rel=&#039;external&#039;&gt;Anthill esclusa dalla gara per le licenze UMTS&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class="hyperlien"&gt;Vedi on line : &lt;a href="http://gruppobriganti.blogspot.it/2012/06/la-sconcertante-storia-dellaazienda.html" class="spip_out"&gt;ARTICOLO DIFFUSO DAL BLOG BRIGANTI&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Racconto choc: &#171;Rifiuti tossici dal Nord, cos&#236; &#232; nata Gomorra&#187;</title>
		<link>http://www.duesicilie.org/spip.php?article462</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.duesicilie.org/spip.php?article462</guid>
		<dc:date>2012-08-21T10:58:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		



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&lt;p&gt;NAPOLI - La differenza l'ha fatta il Fattore C. Ma l'origine &#232; la stessa. Coincide, la genesi dell'emergenza, con la crisi dell'apparato industriale che aveva assicurato lo smaltimento dei rifiuti organici e industriali. In Lombardia e in Toscana il corto circuito fu provocato dalla diossina e dalla progressiva, ma velocissima, chiusura delle grandi discariche che erano state al servizio delle fabbriche e delle concerie. In Campania, dieci anni dopo, dal riempimento dei grandi fossi comunali che (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique10" rel="directory"&gt;Italia&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div align=justify&gt;NAPOLI - La differenza l'ha fatta il Fattore C. Ma l'origine &#232; la stessa. Coincide, la genesi dell'emergenza, con la crisi dell'apparato industriale che aveva assicurato lo smaltimento dei rifiuti organici e industriali. In Lombardia e in Toscana il corto circuito fu provocato dalla diossina e dalla progressiva, ma velocissima, chiusura delle grandi discariche che erano state al servizio delle fabbriche e delle concerie. In Campania, dieci anni dopo, dal riempimento dei grandi fossi comunali che avrebbero dovuto assicurare una discreta autonomia per un altro ventennio ma che invece furono colmati prima del tempo proprio dalle scorie che arrivavano dal Nord. &lt;br&gt;
La differenza, dicevamo, l'ha fatta la camorra, che in Campania ha rallentato e poi bloccato la soluzione strutturale del problema che altrove &#232; stato, invece, governato e irregimentato in appena cinque anni: dal 1985 al 1990. Cinque anni che hanno segnato irreparabilmente il destino ambientale delle province di Napoli e Caserta, raccontati da un imprenditore napoletano, Pietro Colucci, parte offesa e testimone in un processo - che va sotto il nome di &#171;Operazione Artemide&#187; - che si &#232; chiuso con la condanna di tutti gli imputati.
&lt;p&gt;Il racconto, marginale nell'economia del procedimento, &#232; contenuto nelle motivazioni della sentenza. E ricostruisce, in maniera originale rispetto al punto di vista dei collaboratori di giustizia, la nascita delle ecomafie. Lui, che aveva ereditato dal padre l'azienda che raccoglieva i rifiuti tra Mondragone e Sessa Aurunca, nel 1984 aveva subito un'estorsione dal capozona mondragonese.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Rinunci&#242; all'appalto in quel comune, conserv&#242; Sessa Aurunca ma poi, dieci anni dopo, lasci&#242; anche quella zona. Al suo posto entrarono altri due imprenditori, Sarnataro e Barbieri, imposti dal capoclan Augusto La Torre. E furono questi ultimi a fare da apripista, qualche tempo dopo, alla Ecoquattro dei fratelli Michele e Sergio Orsi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La storia di Pietro Colucci, dunque, &#232; il prequel dello scandalo dei consorzi e dell'affare che ha travolto l'ex sottosegretario Nicola Cosentino, l'ex ministro Mario Landolfi e uno stuolo di amministratori locali che avevano trasformato il consorzio di bacino Ce4 in un carrozzone dispensatore di soldi e di assunzioni, a beneficio della camorra e della politica. E vi compare un personaggio, Giacomo Diana (morto durante il dibattimento), che ha fatto da sponda necessaria e indispensabile ai trafficanti di veleni della prima ora. Gestiva, Diana, la discarica Bortolotto, a Castelvolturno: una montagna di spazzatura en plein air, naturalmente abusiva, che nelle sue viscere ha nascosto tonnellate di bidoni pieni di scarti di lavorazione delle concerie toscane.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#200; l'epoca in cui i Casalesi - Francesco Schiavone, Antonio Iovine, Francesco Bidognetti - entravano nell'affare in prima persona. La loro societ&#224;, con sede in Toscana, si chiamava Ecologia 89. E in cui Nunzio Perrella, camorrista della zona flegrea, scopriva che il traffico di rifiuti era pi&#249; redditizio del traffico di droga, stringendo un patto d'affari con Cipriano Chianese, avvocato con le entrature giuste in Regione e dei Servizi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Colucci racconta il passaggio dalla fase artigianale a quella industriale della raccolta e dello smaltimento, transizione segnata da contenziosi amministrativi e proteste di piazze: perch&#233; in quei mesi erano iniziate anche le lunghe code di camion che arrivavano da mezza Italia e che lasciavano cadere immondizia e percolato in strada. Proteste che in tempi pi&#249; recenti - l'emergenza del 2007/2008 - i Casalesi hanno addomesticato per proprio tornaconto, assicurando la pax sociale in cambio del monopolio dei trasporti e dello stoccaggio delle ecoballe.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171;Per un lungo periodo c'&#232; stata una discarica a Sessa che non mi ricordo da chi fosse gestita, ma era una discarica della citt&#224;, quindi i camion sversavano in citt&#224;. Questa discarica fu chiusa, perch&#233; nella fase di emergenza nazionale di Lombardia e Toscana, quando cominciarono a chiudere tutti gli inceneritori perch&#233; producevano diossina e quelle regioni non erano organizzate per ricevere i propri rifiuti, cominciarono a portare i rifiuti al sud.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Cominci&#242; in quella fase l'area della criminalit&#224; organizzata legata al trasporto di rifiuti, trasporto talvolta lecito, talvolta illecito, che ha fatto storia, purtroppo. E quella discarica fu chiusa non perch&#233; avesse smaltito illecitamente, ma perch&#233; accettava rifiuti da fuori regione&#187;. Quindi, lo sversamento necessario nell'impianto di Diana. Aggiunge Colucci: &#171;L'emergenza nazionale che ha riguardato tutto il comparto, dalla Lombardia alla Toscana... comincia nell'85/86 e dura fino al 1990, quando poi quelle regioni si organizzarono in proprio con impianti&#187;. E commenta: &#171;Fu uno scandalo nazionale perch&#233; prima invasero il Lazio, poi la Campania, poi andarono in Puglia. Lecitamente.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In Calabria, invece, ci sono andati sempre, anche illecitamente. Lo ricordo perch&#233; come associazione (Assoambiente, che riunisce le imprese private aderenti a Confindustria che si occupano dell'igiene urbana, ndr) abbiamo studiato il fenomeno, ormai agli atti parlamentari della commissione di inchiesta sull'ecomafia. Questa vicenda ha coinvolto la Campania dall'86 al 1990, dal punto di vista ufficiale. Ufficioso, i rifiuti sono sempre arrivati, purtroppo, e le autorit&#224; hanno fatto di tutto per bloccarli, ma non sempre ci sono riusciti con celerit&#224;&#187;.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class="hyperlien"&gt;Vedi on line : &lt;a href="http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=214572" class="spip_out"&gt;Link all'articolo originale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>11 settembre 2001 - 22 luglio 2011... la storia si ripete con colori diversi</title>
		<link>http://www.duesicilie.org/spip.php?article461</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.duesicilie.org/spip.php?article461</guid>
		<dc:date>2012-08-19T09:17:00Z</dc:date>
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&lt;p&gt;&#200; di ieri la notizia dello sventato attentato nella Repubblica Ceca e dell'arresto di un giovane che stava preparando un attentato ispirandosi all'estremista di destra norvegese Breivik. Per tutto il &quot;periodo Bush-fallaciano&quot; in buona parte dell'occidente si era diffusa l'idea di un'Europa identitaria che si ispirava a radici cristiane, le quali sembravano ignorare i diritti umani, ma venivano comunque dipinte come latrici di amore per il prossimo in contrapposizione allo stragismo terrorista (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique9" rel="directory"&gt;Europa&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;div align=justify&gt;&#200; di ieri la &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/esteri/2012/08/18/news/preso_emule_brevik-41154849/?ref=HREC1-8&quot; class=&#039;spip_out&#039; rel=&#039;external&#039;&gt;notizia&lt;/a&gt; dello sventato attentato nella Repubblica Ceca e dell'arresto di un giovane che stava preparando un attentato ispirandosi all'estremista di destra norvegese Breivik. Per tutto il &quot;periodo Bush-fallaciano&quot; in buona parte dell'occidente si era diffusa l'idea di un'Europa identitaria che si ispirava a radici cristiane, le quali sembravano ignorare i diritti umani, ma venivano comunque dipinte come latrici di amore per il prossimo in contrapposizione allo stragismo terrorista degli islamici.
Breivik ruppe tale visione, ma qualcuno corse ai ripari dicendo che si trattava di un caso isolato diffondendo ed esaltando la storia (sulla cui autenticit&#224; tra l'altro ci sarebbero anche dei dubbi) per cui tra i suoi obiettivi ci fosse anche B16: un po' come per tentare di dimostrare che egli era totalmente estraneo al pianeta cristiano ma fosse solo un alieno piombato sulla terra.
&lt;p&gt;A poco pi&#249; di un anno di distanza si presenta il secondo episodio di quella che potrebbe diventare una nuova saga del terrorismo religioso (tutto di matrice nostrana), e chiss&#224; che un giorno non si organizzeranno in una &quot;Al Quaeda&quot; cattolica!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si ripropone un'interessante analisi, dal sito Civilt&#224; Laica, di circa un anno fa ma ancora attuale...&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div align=justify&gt;
&lt;p&gt;A tre giorni dall'attentato che ha sconvolto la Norvegia e l'Europa intera, abbiamo la possibilit&#224; di esaminare l'evento a mente fredda un po' pi&#249; liberi dall'emotivit&#224; dello shock iniziale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;C'&#232; chi ha proposto accostamenti tra il suddetto episodio e l'11 settembre 2001 e c'&#232; chi li ha considerati azzardati.&lt;span id=&quot;more-9845&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A tal proposito i due eventi meritano un confronto diretto:&lt;br /&gt; l'11 settembre &#232; stato monumentale per la sua portata (del resto l'America abituata ad episodi come Oklahoma city o ai fatti della Columbine school aveva bisogno di qualcosa di pi&#249; enfatico per rendere un episodio terroristico come unicum irripetibile) il 22 luglio &#232; stato molto pi&#249; contenuto e da un certo punto di vista potrebbe essere ricondotto ad eventi di portata come quelli appena menzionati e che hanno costellato la storia degli Stati Uniti degli ultimi cinquant'anni&lt;br /&gt; l'11 settembre &#232; stato pianificato da un'organizzazione di portata internazionale e sembrerebbe esser stato favorito non poco da bizantinismi e machiavellismi interni all'apparato statunitense su cui non &#232; stata (e forse non sar&#224; mai) fatta luce fino in fondo, il 22 luglio sembrerebbe (almeno per ora) il gesto di un pazzo fanatico sostenuto al massimo da qualche complice, a meno che le indagini non portino alla luce l'esistenza di una &#8220;Al Quaeda cattolica&#8221; (una &#8220;Basis&#8221; o un &#8220;Fundamentum spiritui populorum&#8221; per la difesa identitaria)&lt;br /&gt; l'11 settembre &#232; stato il pretesto orwelliano per scatenare non una, ma ben due guerre di conquista con tutte le relative conseguenze (&#8220;La nostra risposta sar&#224; monumentale&#8221; disse Bush all'indomani), la reazione della Norvegia ha stupito il mondo per il suo senso di responsabilit&#224; e di civilt&#224; (&#8220;Maggiore democrazia, maggiori diritti&#8221; &#232; stato il punto fermo del premier) e deve essere di esempio per chi vuole combattere il fanatismo con l'affermazione dei diritti umani e non con un altro fanatismo&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Aldil&#224; di queste differenze ci sono due matrici comuni che non possono essere ignorate.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La prima &#232; costituita dalla guerra santa di matrice non tanto religiosa, ma di matrice confessionalista (per quanto riguarda la religione cattolica) e di matrice islamista (per quanto riguarda la religione musulmana).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sebbene i due termini siano nominalmente diversi, il significato intrinseco &#232; pressoch&#233; identico: perch&#233; di religioso hanno poco e niente, e quel poco che hanno &#232; costituito dalla tendenza estrema (comunque comune a parecchie concezioni religiose) di voler imporre al resto del mondo i propri culti e le proprie tradizioni (anche a chi non vi si riconosce) costituendo essa stessa tanto un'aperta violazione ai diritti umani fondamentali quanto il &#8220;contraltare primo&#8221; di ci&#242; che vorrebbe essere una societ&#224; laicit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il secondo elemento comune &#232; costituito dalla violenza esercitata su persone inermi e dalla freddezza della spietata premeditazione (caratteristiche della guerra ideologica in quanto finalizzate all'eliminazione fisica di chi la pensa diversamente) che nel caso di Oslo (per alcuni particolari) appaiono addirittura pi&#249; inquietanti che non nel caso delle torri gemelle; l'attentato dell'11 settembre infatti sarebbe stato costituito da alcuni attacchi kamikaze che (eccezion fatta per i passeggeri degli aerei) non hanno permesso agli attentatori di vedere in faccia le loro vittime al momento dell'assassinio ma anzi di morire con loro in una frazione di secondo; il Sig. Breivik invece le sue vittime le ha viste da vicino, le ha radunate, le ha guardate negli occhi, gli ha dato la caccia e gli ha sparato contro (anche a chi gli implorava piet&#224;) con pallottole dum dum vietate dalla convenzione di Ginevra per poi andare dichiarare serenamente davanti agli inquirenti che la sua azione &#232; stata &#8220;atroce ma necessaria&#8221; e che &#8220;ci sono momenti in cui &#232; necessaria la crudelt&#224; e in cui &#232; meglio uccidere molte persone che non abbastanza&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dall'11 settembre 2001 ad oggi l'opinione pubblica costituita dall'uomo medio italico (e non solo) era convinta che la figura del fanatico religioso stragista fosse essenzialmente legata all'islam.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dimenticando la storia del nostro medio evo, tacendo sulle numerose stragi perpetrate nella seconda parte del 20&#176; secolo dalle milizie cristiane nel terzo mondo (di cui la pi&#249; grave nel 2004 in centro Africa) menzionate solo dalle agenzie o sui genocidi perpetrati in Croazia dai cattolicissimi ustascia durante la seconda guerra mondiale, esisteva la convinzione diffusa per cui i cristiani fossero innocui non violenti votati alla carit&#224; verso gli altri, mentre i musulmani fossero pazzi fanatici assassini.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non basta: negli ultimi dieci anni la chiesa e la cristianit&#224; hanno avuto un falso ruolo associatogli dall'inconscio collettivo di &#8220;scudo difensivo&#8221; dalle invasioni culturali straniere (definite spesso portatrici di terrorismo stragista), il tutto mentre i rappresentanti vaticani e musulmani (quando potevano) cercavano tra loro accordi sottobanco contro i cattivi atei.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;In casa laica o laicista che voglia dirsi (dato che non c'&#232; differenza tra i termini, anche se qualcuno vorrebbe farla esistere) sapevamo bene che ci&#242; non era assolutamente vero, ma da oggi anche il resto della popolazione dovr&#224; prendere atto di ci&#242;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Da oggi anche la parrucchiera e la casalinga che votano Lega, cos&#236; come il Principe Ruspoli, non possono far finta di ignorare che i cosiddetti &#8220;valori identitari cristiani&#8221; a cui fanno riferimento i credenti o i &#8220;servi di convenienza del clero&#8221; generano mostri identici per ferocia ai loro colleghi musulmani.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Poi sappiamo bene che molti tra loro disconosceranno tale gesto come se il Sig. Breivik faccia parte di un'altra parrocchia (perch&#233; la disonest&#224; intellettuale dei confessionalisti &#232; mostruosa) e rinunceranno a mettersi in discussione convinti (come sono) di essere &#8220;dalla parte dei buoni&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In casa laica, sapevamo anche che questo terrorismo confessionalista era vecchio quanto il mondo, anche se negli ultimi decenni agiva in modo molto pi&#249; discreto di quello islamico; le sue tecniche pi&#249; collaudate nel mondo occidentale erano (e sono ancora) costituite da aggressioni omofobe perpetrate in massima parte da organizzazioni di estrema destra (da cui la stessa chiesa poteva furbescamente prendere le distanze quando pi&#249; gli conveniva, salvo poi beatificarne i rappresentanti), sotterfugi di ogni tipo (legali e non) con cui sono stati riempiti copiosi volumi di letteratura anticlericale, nonch&#233; ingerenze nella vita politica soprattutto degli stati concordatari.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come ciliegina sulla torta in capo a tutti questi elementi (quasi a voler introdurre un elemento ironico) il teocrate di Via della Conciliazione, ex membro della giovent&#249; hitleriana per sua stessa ammissione, unico capo di stato d'Europa che non riconosce la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, denunciato all'Aja per crimini contro l'umanit&#224;, nonch&#233; amministratore unico dell'apparato che promuove la corrente di pensiero a cui Breivik fa riferimento, ci viene a dire che l'odio va combattuto (e noi lo ringraziamo per il pensiero perch&#233; da soli non ci saremmo mai arrivati).&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come estensore di questo articolo voglio poi aggiungere una postilla di carattere culturale, forse marginale, ma che merita un minimo di attenzione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La prima denuncia del terzo millennio sul pericolo di una deriva cristiano-fondamentalista per l'Europa era arrivata (seppur in modo molto fantasioso) dal film di Luc Besson Fiumi di porpora 2 del 2004, ma per una strana ragione certi film non lasciano troppe tracce nella memoria del grande pubblico.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Al contrario invece ci sono altri film che lasciano memoria molto pi&#249; forte.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Sig. Breivik era fanatico della pellicola &#8220;300&#8221; del regista Zack Snyder tratta dall'omonimo racconto di Frank Miller (autore fumettista di fama internazionale noto per il suo grande talento ma anche per le sue posizioni di destra pi&#249; che estrema).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il suddetto film, pur essendo tecnicamente molto ben fatto (&#232; un capolavoro di sociologia della comunicazione visuale), &#232; una vera e propria opera di istigazione all'odio razziale, etnico ed omofobo a confronto della quale il film di Griffith Nascita di una nazione o i lungometraggi di propaganda sul Terzo Reich di Leni Riefenstahl sembrano quasi politicamente sobri.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dello stesso film &#232; possibile ascoltare un'interessantissima &lt;a href=&quot;http://www.wumingfoundation.com/suoni/Wu_Ming_1_Lezione_su_300_02052007.htm&quot;&quot; class=&#039;spip_out&#039; rel=&#039;external&#039;&gt;lezione&lt;/a&gt; tenutasi al DAMS di Torino nel 2007 (della quale sottoscrivo ogni parola) in cui vengono descritte addirittura le innumerevoli falsit&#224; storiche e le altrettanto innumerevoli tecniche propagandistico-ideologiche di cui &#232; costellato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questo film, oltre ad essere diventato un'icona della destra identitaria (dal 2007 non esiste negozio di gadget fantasy che non esponga un elmo degli opliti accanto agli elmi dei templari), ha incontrato anche in salotti di sinistra il favore di un certo pubblico incapace di saper effettuare una separazione tra la perizia tecnica nella creazione di un'opera e le finalit&#224; dell'opera stessa (soprattutto in virt&#249; del fatto che nel caso specifico quelle finalit&#224; sono costituite proprio dal seminare odio).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Escludendo qualsiasi forma di censura, alla luce di questi fatti e col senno di poi &#232; lecito chiedersi se non sia il caso di ricominciare ad educare le nuove generazioni nel saper esercitare il pensiero critico, quel pensiero critico unito alla necessit&#224; di rispetto dei diritti umani che negli ultimi anni sembra essere pressoch&#233; scomparso in molti contesti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Francesco Saverio Paoletti (da Civilt&#224; Laica)&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class="hyperlien"&gt;Vedi on line : &lt;a href="http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/11-settembre-2001diversi.html" class="spip_out"&gt;Link all'articolo originale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
		
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