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	<title>2S</title>
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	<description>Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicit&#224;. Non pu&#242; pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 Per contatti relativi all'associazione:associazione [at] duesicilie.orgNoi sosteniamo Roberto Saviano.Hosted By</description>
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		<title>2S</title>
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		<title>Trentadue anni fa il Mezzogiorno sussult&#242;</title>
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		<dc:date>2012-11-25T15:37:40Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Valerio Rizzo</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;ASCOLTA AUDIO ORIGINALE DEL TERREMOTO&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
23 novembre 1980, ore 19:34: 90 secondi di paura, 6,9 gradi Richter, 679 comuni distrutti, 3.000 morti, 8.848 feriti, 280.000 sfollati! Possono sembrare numeri di una guerra o di un bombardamento, ma non &#232; niente di tutto ci&#242;. A provocare tale immane strage fu il secondo terremoto pi&#249; forte della storia d'Italia dopo quello di Reggio Calabria e Messina che super&#242; i 7 gradi. Siamo in Irpinia e in Basilicata, era una domenica sera, fredda, d'autunno inoltrato (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Due Sicilie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=kX3xwX-aAMI&quot;&gt;&lt;b&gt;ASCOLTA AUDIO ORIGINALE DEL TERREMOTO&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-ioO4DA1HPBM/UK9y2lRH6JI/AAAAAAAAAsM/l3szQwi5neM/s1600/3928835_6a3cf8fb3d_m.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left:1em; margin-right:1em&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&#039;239&#039; width=&#039;320&#039; src=&quot;http://www.duesicilie.org/local/cache-vignettes/L320xH239/3928835_6a3c3699-73d2a.jpg&quot; style=&#039;&#039; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;23 novembre 1980, ore 19:34: 90 secondi di paura, 6,9 gradi Richter, 679 comuni distrutti, 3.000 morti, 8.848 feriti, 280.000 sfollati!&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Possono sembrare numeri di una guerra o di un bombardamento, ma non &#232; niente di tutto ci&#242;.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
A provocare tale immane strage fu il secondo terremoto pi&#249; forte della storia d'Italia dopo quello di Reggio Calabria e Messina che super&#242; i 7 gradi.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Siamo in Irpinia e in Basilicata, era una domenica sera, fredda, d'autunno inoltrato di trentadue anni fa; molta gente era in casa, pochi in strada, mentre a Balvano, in provincia di Potenza, la chiesa era gremita per la prima comunione dei bambini.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
All'improvviso si sent&#236; un boato terribile, interminabile che fece crollare tutto, edifici e speranze, e soprattutto spezz&#242; vite umane.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La chiesa di Balvano croll&#242;, seppellendo 66 bambini che erano l&#236; per condividere un giorno gioioso.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Ma anche Sant'Angelo dei Lombardi, Lioni, Torella dei Lombardi, Conza della Campania, Teora, Laviano, Calabritto e Senerchia vennero quasi rase al suolo.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Crollarono edifici a Potenza, ad Avellino, a Benevento, a Melfi e a Rionero, perfino nel centro storico di Napoli ci furono dei sussulti.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
La scossa dur&#242; un minuto e mezzo e fu cos&#236; forte che si avvert&#236; in tutto il Centro-Sud, da Reggio Calabria a L'Aquila, facendo oscillare anche i palazzi di Roma.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Era l'inferno che, partendo dalle viscere della terra, si manifestava agli uomini impotenti di fronte a tale impeto distruttivo.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Lacrime e disperazione scesero come una nebbia su un'intera popolazione la quale si infitt&#236; nei giorni e nelle settimane successive per l'assenza, ancora una volta, dello Stato che non mand&#242; i soccorsi con tempestivit&#224; e i cittadini furono costretti a scavare a mani nude nelle macerie per salvare chi ancora era in vita.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Una radio locale di Avellino registr&#242; la &#8220;voce del terremoto&#8221; casualmente, mentre stava componendo un mix di stacchi musicali su nastri da mandare in onda. &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Una voce da ascoltare con rispetto, quel rispetto che l'uomo deve avere sempre per la Natura.&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=kX3xwX-aAMI&quot;&gt;&lt;b&gt;ASCOLTA AUDIO ORIGINALE DEL TERREMOTO&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Contro il Sud puzza al naso </title>
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		<dc:date>2012-11-01T17:00:09Z</dc:date>
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		<description>
&lt;p&gt;LINO PATRUNO&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Contro il Sud puzza al naso&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Sabato 27 Ottobre 2012 da &quot; La Gazzetta del Mezzogiorno &quot;&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Ma i tifosi di Napoli puzzano? Si potrebbe buttarla sul ridere, come puntualmente avvenuto su Facebook: s&#237;, ma perch&#233; si mettono ogni giorno due gocce di &quot;Puzzo di Napoli n&#176; 5&quot;, altro che lo Chanel di Marylin Monroe. C'&#232; chi, come l'attore Gino Rivieccio, ha confessato di puzzare di &quot;napolite&quot; da quando il padre lo port&#242; per la prima volta allo stadio San Paolo di Napoli, appunto, perch&#233; &quot;s'hanna (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique10" rel="directory"&gt;Italia&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div align=justify&gt;
LINO PATRUNO&lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;Contro il Sud puzza al naso &lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Sabato 27 Ottobre 2012 da &quot; La Gazzetta del Mezzogiorno &quot;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma i tifosi di Napoli puzzano? Si potrebbe buttarla sul ridere, come puntualmente avvenuto su Facebook: s&#237;, ma perch&#233; si mettono ogni giorno due gocce di &quot;Puzzo di Napoli n&#176; 5&quot;, altro che lo Chanel di Marylin Monroe. C'&#232; chi, come l'attore Gino Rivieccio, ha confessato di puzzare di &quot;napolite&quot; da quando il padre lo port&#242; per la prima volta allo stadio San Paolo di Napoli, appunto, perch&#233; &quot;&lt;i&gt;s'hanna mpar&#224; 'a piccerille&lt;/i&gt;&quot;, devono imparare da piccoli, s'immagina l'amore per la squadra cittadina. E visto che &#232; coinvolta la patria di Eduardo De Filippo e di Tot&#242;, un'intera enciclopedia di battute si pu&#242; montare su questo caso.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'OFFESA AI TIFOSI NAPOLETANI - Fin troppo noto, ormai. In un servizio tv della sede Rai del Piemonte, un'ora dalla partita Juventus-Napoli di sabato scorso, prima si lascia dire al microfono ai tifosi juventini &quot;&lt;i&gt;Vesuvio lavali tu&lt;/i&gt;&quot; (ma a Verona apparve una volta lo striscione &quot;&lt;i&gt;Grazie Vesuvio&lt;/i&gt;&quot; per Pompei). Poi gli stessi tifosi allo stesso compiacente microfono aggiungono che &quot;&lt;i&gt;i napoletani sono ovunque perch&#233; sono un po' come i cinesi&lt;/i&gt;&quot;. Infine &#232; lo stesso giornalista Giampiero Amandola (sembra un Amendola meridionale camuffato) a suggerire ai tifosi: &quot;&lt;i&gt;li distinguete dalla puzza, con grande signorilit&#224;&lt;/i&gt;&quot;, con la risposta: &quot;&lt;i&gt;molto elegantemente, certo&lt;/i&gt;&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Giornalista sospeso, assicurazione che &#232; stato un equivoco perch&#233; lui ammira Napoli, scuse della Rai per il razzismo, indignazioni postume consuete.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli stadi, si sa, spesso sono un immondezzaio. Ma una cosa sono le Curve Sud, una cosa gli antistadi, una cosa soprattutto i giornalisti che fanno i partigiani. Per&#242; l'immondezzaio deve essere un po' pi&#250; esteso se un certo (onorevole) Matteo Salvini, parlamentare europeo della Lega Nord, un giorno si distinse pubblicamente per una sua canzoncina: &quot;&lt;i&gt;Senti che puzza/ fuggono anche i cani/ sono arrivati/ i napoletani&lt;/i&gt;&quot;. Anche lui disse che scherzava. Immaginabile che scherzasse anche il suo capo e ministro di allora, Bossi, quando defin&#237; &quot;&lt;i&gt;tutti porci questi romani&lt;/i&gt;&quot;. O il suo collega di partito, Borghezio, quando disse che il Sud d'Italia andava &quot;&lt;i&gt;derattizzato&lt;/i&gt;&quot; dai suoi abitanti tutti topi. O il Brunetta altro ministro della Repubblica italiana in carica e secondo il quale Napoli e dintorni sono il &quot;&lt;i&gt;cancro&lt;/i&gt;&quot; del Paese.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Neanche a pensarci se i gentili epiteti fossero stati all'incontrario, ipotesi peraltro remota visto il diverso stile sudista. N&#233;, &#232; vero, lo scandalo pu&#242; essere a curve alterne, nel senso che, ad esempio, i soliti vivaci veronesi (quelli di &quot;&lt;i&gt;Padre Pio terrone&lt;/i&gt;&quot;) vanno a Livorno e augurano ai tifosi avversari tanti altri Morosini, il calciatore locale morto in campo: ma la partita non viene interrotta, sia mai, solo una multicina dopo. E solo per dovere di cronaca vale la pena citare Roberto Saviano che ricorda come i sabaudi 150 anni fa scoprirono il bidet a Napoli (guarda guarda) credendo che fosse una chitarra e che Napoli (guarda guarda) fu la prima citt&#224; della futura Italia ad avere l'acqua corrente in casa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;DELINQUENTI NATI - Ma a Torino, la citt&#224; pi&#250; indebitata d'Italia (guarda guarda) senza che nessuno lo dica mai, a Torino il problema deve essere di inquinamento ambientale. L&#237;, nella culla dell'Italia unita, furoreggia quel Museo Lombroso nel quale sono esposti i crani di presunti briganti come dimostrazione che i meridionali sono &quot;&lt;i&gt;delinquenti nati&lt;/i&gt;&quot;. Museo finanziato dallo Stato (italiano) coi soldi anche dei meridionali. E per il quale passano ogni anno migliaia di ragazzini delle scuole elementari a imparare che i meridionali sono delinquenti nati. Ora una sentenza ha imposto la restituzione al suo paese (Motta Santa Lucia in Calabria) del cranio del principale &quot;&lt;i&gt;delinquente nato&lt;/i&gt;&quot; perch&#233; dopo un secolo e mezzo sia finalmente sepolto. Ma il Museo, ovviamente, si oppone, perch&#233; gli incassi dei biglietti sono affari, chi vuoi che stia a preoccuparsi di questi meridionali brutti, sporchi e cattivi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Allora, se il brodo di coltura &#232; questo, ma finiamola di prendercela con i tifosi calcistici che spesso sono innocue bestiacce ignoranti. In fondo ripetono ci&#242; che dei meridionali hanno sempre sentito dire, a cominciare dalla scuola. E del resto, i peggiori antimeridionali sono i meridionali intellettuali i quali dicono sempre che se i meridionali reagiscono, rivogliono il Borbone. Mah.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quando a una parola associ un significato, cambiarlo &#232; quasi impossibile. Napoletano uguale puzza. Allora da puzzolenti trattiamoli sempre, non solo allo stadio. Missione compiuta.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>La Napolitania alla Conferenza Internazionale della Nazioni senza Stato.</title>
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		<dc:date>2012-10-04T06:16:42Z</dc:date>
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		<description>
&lt;p&gt;La Napolitania alla Conferenza Internazionale della Nazioni senza Stato.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Si &#232; svolto ad Alghero la Prima Conferenza Internazionale delle Nazioni senza Stato. Dal 24 al 26 agosto, all'Hotel Catalunya, si sono dati appuntamento leader e studiosi di varie nazionalit&#224;. 10 le nazioni rappresentate e che vivono l'occupazione di uno stato che non riconoscono come proprio.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Organizzatore della tre giorni, Camillo Bellieri dell'Istituto di Studi e Ricerche di Sassari. 30 i relatori che hanno esposto (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Due Sicilie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div align=justify&gt;&lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;La Napolitania alla Conferenza Internazionale della Nazioni senza Stato.&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Si &#232; svolto ad Alghero la Prima Conferenza Internazionale delle Nazioni senza Stato. Dal 24 al 26 agosto, all'Hotel Catalunya, si sono dati appuntamento leader e studiosi di varie nazionalit&#224;. 10 le nazioni rappresentate e che vivono l'occupazione di uno stato che non riconoscono come proprio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span class=&#039;spip_document_350 spip_documents spip_documents_left&#039; style=&#039;float:left; width:476px;&#039;&gt;
&lt;img src=&#039;http://www.duesicilie.org/local/cache-vignettes/L476xH319/algherofoto-73166.png&#039; width=&#039;476&#039; height=&#039;319&#039; alt=&quot;&quot; style=&#039;&#039; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Organizzatore della tre giorni, Camillo Bellieri dell'Istituto di Studi e Ricerche di Sassari. 30 i relatori che hanno esposto problematiche e peculiarit&#224; culturali, linguistiche e politiche delle nazioni rappresentate. Baschi, scozzesi, sardi, corsi, friulani, irlandesi, albanesi, ladini. E napoletani. A rappresentare la nostra nazione, infatti, &#232; stato invitato il Dott. Antonio Pagano, Presidente del Fronte di Liberazione della Napolitania la cui presenza &#232; stata fortemente voluta dal leader dei catalani Jordy Mir&#242;. Molto apprezzato il suo intervento che ha gettato le basi per future collaborazioni tra il popolo napolitano e gli altri popoli europei, ed occasione pi&#249; unica che rara per lanciare, a livello internazionale, il progetto appena realizzato del governo napolitano, grazie al quale, anche la Napolitania entra nel conteggio delle nazioni senza Stato. Nel corso del suo intervento, inoltre, il Dott. Pagano ha sottolineato e ribadito a chiare lettere l'importanza dell'indipendenza del popolo napolitano che, da 152 anni, vive in una condizione di colonia interna dello Stato italiano. Condizione che ha prodotto, come effetti pi&#249; lampanti, malavita, disoccupazione, degrado ed una diaspora di 25.000.000 di emigranti in poco pi&#249; di un secolo. Nell'occasione, Pagano ha anche parlato di tutte le azioni che il Fronte di Liberazione della Napolitania sta portando avanti, in ambito internazionale, per denunciare quello che &#232; un vero e proprio genocidio su cui &#232; ancora calato il silenzio. Ma con nostra somma sorpresa, solo in ambito italiano. Infatti, il Dott. Pagano ci fa sapere che grazie alla massiccia campagna di informazione che FLN porta avanti (con rappresentanze in Italia, U.S.A., Svizzera, Francia, Canada, Inghilterra, Svezia e tanti altri paesi nel mondo) ormai la vera storia del cosiddetto &#8220;Risorgimento&#8221; non &#232; pi&#249; un segreto per nessuno. Antonio Pagano ha avuto modo di toccare con mano quanto irlandesi, catalani, baschi, scozzesi ed altri siano a conoscenza della verit&#224; e con quale interesse ed &#8220;ardore&#8221; guardano alla &#8220;questione napoletana&#8221;, pronti a sostenerci, se sar&#224; necessario, in qualunque fase della nostra liberazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tirando le somme, dunque, possiamo dirci pi&#249; che soddisfatti ed entusiasti per come si sta lavorando, a livello mondiale, il che ci porta ad essere sempre pi&#249; ottimisti sul nostro futuro, immaginandoci presto epurati dal giogo italico e finalmente liberi e sovrani nella nostra millenaria nazione. Patria o morte.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Conclusioni Conferenza Internazionale delle Nazioni senza Stato d'Alghero:&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&#8220;La nostra proposta consiste nell'articolazione di una rete di interlocuzione permanente dei dipartimenti internazionali dei partiti indipendentisti che sia agile e operativa, con la finalit&#224; di scambiare informazione in modo regolare e di dare risposte univoche e rapide alle differenti situazioni politiche che si presenteranno in futuro.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Allo stesso tempo chiediamo a questa conferenza Internazionale delle Nazioni senza Stato che prendano posizione a favore dei seguenti punti:&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
1- Supporto al referendum per l'indipendenza che realizzer&#224; il Governo Scozzese nel 2014;&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
2-Pressione sugli Stati nazionali per la ratifica della Carta Europea delle lingue minoritarie. Sostegno alle iniziative del neonato osservatorio internazionale per la tutela delle lingue delle letterature meno diffuse e delle Nazioni senza Stato per la creazione di una nuova coscienza ecologico- culturale mondiale;&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
3- Sostegno alla manifestazione unitaria per l'indipendenza che si realizzera' a Barcellona il prossimo 11 Settembre, Festa Nazionale della Catalunya;&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
4- Sostegno allo sviluppo del processo di pace in Irlanda nel cammino verso un'Irlanda unita;&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
5- Sostegno al processo Corso di uscita dal conflitto, iniziato e spinto dal movimento indipendentista nel quale partecipa l'insieme delle forze politiche corse e il ritorno alla Corsica di tutti i prigionieri politici;&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
6- Sostegno al processo di pace di Heskal Herria e Bildu Euskal Herria, coalizione unitaria di tutto l'indipendentismo basco che si presentera' alle prossime elezioni dopo 10 anni di apartheid politico contro la sinistra indipendentista basca esigiamo, che il governo spagnolo rispetti i diritti dei prigionieri politici baschi e anche l'immediata liberazione di Iosu Uribeetxeberria e altri 13 prigionieri baschi che soffrono di malattie incurabili;&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
7- Auspichiamo un processo politico per un Governo sovrano in Sardegna e in Napolitania.&#8221;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Consiglio Direttivo FLN&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Fronte di Liberazione della Napolitania&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class="hyperlien"&gt;Vedi on line : &lt;a href="http://fln.eu.com/archives/460" class="spip_out"&gt;Link all'articolo originale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Caro Clini ma lo sai che le bugie hanno le gambe corte?</title>
		<link>http://www.duesicilie.org/spip.php?article469</link>
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		<dc:date>2012-09-19T11:33:49Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		



		<description>
&lt;p&gt;Caro Clini ma lo sai che le bugie hanno le gambe corte? di Rosanna Gadaleta&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Il 14 settembre scorso, si &#232; svolto a Conversano in provincia di Bari, un tavolo tecnico per discutere della vicenda ILVA. A margine dell'incontro il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, si &#232; scontrato con una giornalista, Giovanna Lanzillotta.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Alle incalzanti domande della giornalista, sulle responsabilit&#224; e sui soggetti deputati al controllo degli inquinanti nella zona di Taranto, il ministro risponde testualmente: (...)&lt;/p&gt;


-
&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique10" rel="directory"&gt;Italia&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div align=justify&gt;&lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;Caro Clini ma lo sai che le bugie hanno le gambe corte?&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;di Rosanna Gadaleta&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il 14 settembre scorso, si &#232; svolto a Conversano in provincia di Bari, un tavolo tecnico per discutere della vicenda ILVA. A margine dell'incontro il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, si &#232; scontrato con una giornalista, &lt;strong&gt;Giovanna Lanzillotta&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Alle incalzanti domande della giornalista, sulle responsabilit&#224; e sui soggetti deputati al controllo degli inquinanti nella zona di Taranto, il ministro risponde testualmente: &quot;&lt;i&gt;i dati pubblicati dall'Istituto superiore di sanit&#224; e i dati pubblicati dall'osservatorio regionale dei tumori della Puglia dimostrano che questo &lt;strong&gt;eccesso di mortalit&#224;&lt;/strong&gt; a Taranto di cui si parla &lt;b&gt;non trova riscontro nei dati ufficiali&lt;/b&gt;.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Ma questi numeri non fanno comodo a quelli che fanno propaganda e &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
strumentalizzano le morti per avere ragione politicamente; queste persone non hanno il diritto di parlare, non hanno dignit&#224;. &lt;b&gt;La mortalit&#224; per tumore della citt&#224; di Lecce &#232; superiore a quella di Taranto, &lt;/b&gt;ce lo dicono i numeri resi noti dall'Istituto superiore di sanit&#224; e dall'osservatorio dei tumori della Puglia.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Questi signori trovano molto facile parlare e sparlare di tutto senza sapere di cosa &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
parlano e questa &#232; una rovina per il nostro paese e non aiutano &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
l'ambiente&lt;/i&gt;.&quot;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;b&gt;Ma le cose come stanno realmente?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Contrariamente a quanto dichiarato dal ministro Clini, i dati dimostrano che la mortalit&#224; in eccesso a Taranto c'&#232;.&lt;br /&gt;La conferma arriva dallo studio Sentieri dell'Istituto Superiore di Sanit&#224; e saranno presentati ufficialmente il 12 ottobre. Secondo tali dati, che riguardano un periodo che dal 2002 arriva all'anno scorso, la mortalit&#224; in eccesso a Taranto &#232; almeno del 10% in pi&#250; rispetto ai dati attesi e confermano il trend gi&#224; evidenziato con il precendente dossier (1995-2002).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il rapporto riguarda non solo Taranto ma i 52 Sin, siti di interesse industriale. I luoghi pi&#249; inquinati d'Italia, che vanno da Porto torres a Marghera, a Casale Monferrato, a Taranto, appunto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A questo punto mi pongo due domande:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;li&gt; ma il ministro Balduzzi non poteva comnunicare al suo collega Clini, i dati in anteprima, evitandogli una sonora figuraccia ?&lt;/li&gt;&lt;li&gt; il ministro ha la memoria corta?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Secondo &lt;a href=&quot;http://www.governo.it/backoffice/allegati/68907-7917.pdf&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;l'Informativa del ministro dell'Ambiente e tutela del territorio e del mare&lt;/a&gt; presentata dal Ministro stesso, il 1&#176; agosto scorso alla Camera dei Deputati le indagini epidemiologiche realizzate sia per conto della &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
magistratura, che per conto dell'Istituto superiore di sanit&#224;, hanno rilevato &quot;uno stato della salute della popolazione, con evidenti eccessi di mortalit&#224;, che fa riferimento &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
presumibilmente a contaminazioni ambientali derivanti da impianti che a &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
quel tempo operavano nel rispetto delle leggi&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il presidente del cda Ilva, &lt;b&gt;Bruno Ferrante&lt;/b&gt;, lo presenter&#224; nella prossime ore alla procura di Taranto, al primo cittadino Ippazio Stefano e poi agli organi di stampa. Un piano che si annuncia &lt;b&gt;&quot;straordinario&quot;&lt;/b&gt; per l'impiego di 400 milioni di &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
euro (si dice che per rifare le cockerie in realt&#224; occorrerebbe un miliardo di euro), ma soprattutto perch&#233; l'azienda del Gruppo Riva, &lt;b&gt;per la prima volta&lt;/b&gt;, avrebbe preso in considerazione l'ipotesi di &lt;b&gt;coprire i parchi minerali&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per quest'ultimo intervento l'Ilva starebbe pensando di scomodare &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
addirittura architetti di grido, archistar come &lt;b&gt;Renzo Piano&lt;/b&gt; o &lt;b&gt;Santiago Calatrava&lt;/b&gt;, in modo da ridurre l'impatto estetico dell'operazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma il piano non ferma il &lt;b&gt;braccio di ferro con la procura&lt;/b&gt;, che respinge &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
al mittente la richiesta di bloccare lo spegnimento: &#171;Non c'&#232; nessuna trattativa sull'Ilva. Perch&#232; ancora oggi ci sono &lt;b&gt;centinaia di tonnellate di polveri che si riversano sui quartieri di Taranto&lt;/b&gt; e perch&#233; i provvedimenti giudiziari sono chiarissimi e dicono tutti la stessa cosa: bisogna eliminare, subito, le fonti d'inquinamento. Tutto il resto viene dopo, produzione compresa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E' l'ennesimo stop da parte del procuratore Sebastio all'ILVA, la quale pu&#242; tenere accesi gli altoforni solo per consentire le bonifica ma non per la produzione, &#232; arrivato finalmente il nuovo piano straordinario di messa a norma degli impianti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Purtroppo, non si pu&#242; non rilevare che al momento le prescrizioni della procura sono state disattese come dimostra l'ultimo video in notturna dell'ambientalista Fabio Matacchiera&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Intanto il ministro Corrado Clini ha ribadito che nel processo contro i &lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
vertici dell'Ilva per disastro ambientale, &lt;b&gt;il ministero dell'Ambiente si costuitir&#224; parte civile&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Prendiamo atto di questo repentino cambio di rotta da parte di Clini che, lo ricordiamo, il 26 luglio scorso, dopo l'annuncio del sequestro degli impianti dell'area a caldo, annunci&#242; di voler ricorrere immediatamente a riesame, pur figurando come Ministero dell'ambiente tra le parti lese e ci auguriamo che d'ora in poi si continui ad operare per salvaguardare prima di tutto la salute dei cittadini di Taranto e del quartiere Tamburi.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class="hyperlien"&gt;Vedi on line : &lt;a href="http://partitodelsud.blogspot.it/2012/09/caro-clini-ma-lo-sai-che-le-bugie-hanno.html" class="spip_out"&gt;Link all'articolo originale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
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		<title>Intervista a Pino Aprile: Cos&#237; Bersani ha tradito il Sud</title>
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&lt;p&gt;Aprile avverte: stanno nascendo nuove formazioni, non politiche, che riscatteranno il meridione&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Aprile avverte: stanno nascendo nuove formazioni, non politiche, che riscatteranno il meridione&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Cos&#237; Bersani ha tradito il Sud&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Ha fatto accordi con la Lega razzista. Non ci rappresenta di Emilio Giovent&#250;&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Pino Aprile, meridionale e meridionalista, &#232; autore di due libri tra i pi&#250; letti al Sud &#171;Terroni&#187; e &#171;Gi&#250; al Sud&#187;) sulle ragioni, anche storiche della protesta del Mezzogiorno. Ha annunciato che non (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Due Sicilie&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Aprile avverte: stanno nascendo nuove formazioni, non politiche, che riscatteranno il meridione&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div align=justify&gt;&lt;strong&gt;Aprile avverte: stanno nascendo nuove formazioni, non politiche, che riscatteranno il meridione&lt;/strong&gt;&lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;Cos&#237; Bersani ha tradito il Sud&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ha fatto accordi con la Lega razzista. Non ci rappresenta&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;di Emilio Giovent&#250; &lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span class=&#039;spip_document_349 spip_documents spip_documents_left&#039; style=&#039;float:left; width:133px;&#039;&gt;
&lt;img src=&#039;http://www.duesicilie.org/local/cache-vignettes/L133xH156/1-img867639-0a5a0.jpg&#039; width=&#039;133&#039; height=&#039;156&#039; alt=&quot;&quot; style=&#039;&#039; /&gt;&lt;/span&gt;Pino Aprile, meridionale e meridionalista, &#232; autore di due libri tra i pi&#250; letti al Sud &#171;Terroni&#187; e &#171;Gi&#250; al Sud&#187;) sulle ragioni, anche storiche della protesta del Mezzogiorno. Ha annunciato che non far&#224; un partito, anche se glielo hanno chiesto in molti, ma un quotidiano, perch&#233;, dice, &#171;&lt;i&gt;solo facendo conoscere le proprie ragioni il Sud pu&#242; decollare&lt;/i&gt;&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sulla testata ci sta ancora lavorando&#187;, ma sulla linea editoriale non ha dubbi: &#171;&lt;i&gt;Non sar&#224; un quotidiano del Sud, ma dal Sud che conterr&#224; anche sentimenti, non solo fatti.&lt;/i&gt; Insomma, una cosa diversa in un panorama affollato di quotidiani &#171;&lt;i&gt;quasi tutti settentrionali e anche quelli che non lo sono, sono comunque influenzati dal potere della propriet&#224;&lt;/i&gt;&#187;. Mentre i quotidiani meridionali &#171;&lt;i&gt;spesso sono influenzati dalle linee di potere che fanno capo al Nord&lt;/i&gt;&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Domanda.&lt;/strong&gt; Aprile, nel suo libro &#171;Gi&#250; al Sud&#187; lei lascia intravedere segnali di cambiamento, embrioni di un possibile riscatto. Ma quali sono i soggetti in grado di guidare questo cambiamento?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Risposta&lt;/strong&gt;. Di certo nessuno dei partiti esistenti. Il Pdl &#232; lo zerbino del suo padrone che l'ha fondato con i propri soldi. Il Pd, invece_&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;D.&lt;/strong&gt; Invece?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;R.&lt;/strong&gt; Basta dire che in una intervista alla Padania, dopo avere elogiato il sito politico di Bossi, Bersani dice: non serve che mi spiegate che Bossi non &#232; razzista, lo so. &lt;br&gt;Ecco, Bersani si trova bene con quella gente l&#237;. Dopo quell'intervista ho deciso di non votare mai pi&#250; a sinistra. Al di l&#224; di ci&#242; che pensa Bersani, Bossi lo dice nella sua autobiografia che usa il razzismo antimeridionale per prendere voti. Deposto Bossi, Maroni ha detto esattamente la stessa cosa. Lo slogan del suo partito &#232;: prima il Nord. &lt;br&gt;Questo &#232; puro razzismo dichiarato e conclamato. Che significa prima il Nord? Che forse ci sono cittadini pi&#250; cittadini degli altri? Bersani va d'accordo con questa gente al punto che invita alla festa del Pd il razzista Roberto Maroni. Come pu&#242; sperare il Sud di avere una rappresentanza da questa sinistra.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;D.&lt;/strong&gt; Chi allora?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;R.&lt;/strong&gt; Nuovi soggetti politici che si stanno gi&#224; preparando. Alcuni in maniera &#171;paraculesca&#187;, cio&#232; soggetti politici che dentro hanno i germi delle vecchie formazioni meridionaliste. Altri sono nuovi e penso ad alcune formazioni siciliane. Intanto, c'&#232; da prendere atto che cresce la voglia di riscatto. Cresce confusamente come tutte le cose quando nascono, con mille fuochi, mille iniziative spesso quasi sempre in conflitto tra di loro per&#242; sono sempre pi&#250; numerose. A questo proposito ricordo sempre come esempio il partito del Sud di Antonio Ciano che vinse le scorse elezioni a Gaeta, unica citt&#224; in Italia non amministrata da uno dei due poli, ma da una lista civica meridionalista e autonoma.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;D.&lt;/strong&gt; Ma perch&#233; bisogno dar credito a queste nuove forme di meridionalismo? C'&#232; da fidarsi visto che in Italia circola troppo qualunquismo?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;R.&lt;/strong&gt; Intanto perch&#233; gran parte di loro non viene dalla vecchia politica, ma dalla societ&#224; civile e poi perch&#233; ormai &#232; certo che i partiti non sono pi&#250; credibili quando parlano di meridione. Quelli di destra non ne parliamo, siamo l'unico paese in occidente che ha associato una formazione razzista, la Lega, al governo. La sinistra &#232; colpevole perch&#233; non ha contrastato tutto questo o ha fatto finta di contrastare. Vedi gli accordi per il cosiddetto federalismo fiscale, l'ennesima truffa ai danni del Sud per &#171;fottergli&#171; anche gli ultimi spiccioli, visto che le norme del federalismo fiscale comportavano gi&#224; dal suo avvio lo spostamento di un altro miliardo di euro dalle regioni pi&#250; povere a quelle pi&#250; ricche. E tutto ci&#242; &#232; stato concordato con il Pd e con Vasco Errani quando era presidente della conferenza dei presidenti di Regione. Sono pi&#250; deluso dalla sinistra perch&#233; ci credevo.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class="hyperlien"&gt;Vedi on line : &lt;a href="http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&amp;accessMode=FA&amp;id=1789273&amp;codiciTestate=1&amp;sez=hgiornali&amp;testo&amp;titolo=Cos&amp;igrave%3B+Bersani+ha+tradito+il+Sud" class="spip_out"&gt;Link all'articolo originale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Non credo nell'uomo forte, nell'uomo della provvidenza...</title>
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		<dc:creator>Guglielmo Di Grezia</dc:creator>



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&lt;p&gt;Non credo nell'uomo forte, nell'uomo della provvidenza o unto dal signore.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Guglielmo Di Grezia&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Non credo nell'uomo forte, nell'uomo della provvidenza o unto dal signore.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Non credo nei duci, anche perch&#233;, quando se ne sono presentati, &#232; finita sempre allo stesso modo, a schif&#237;o direbbero i siciliani... nonostante i nostalgici di ogni tempo ed epoca.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Degli attacchi a Pino Aprile - spesso scomposti - che sono piovuti dopo l'incontro di Bari - mi sento in dovere di dire qualcosa e gi&#224; so che lui (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Due Sicilie&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div align=justify&gt;&lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;Non credo nell'uomo forte, nell'uomo della provvidenza o unto dal signore.&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Guglielmo Di Grezia&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non credo nell'uomo forte, nell'uomo della provvidenza o unto dal signore. &lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non credo nei duci, anche perch&#233;, quando se ne sono presentati, &#232; finita sempre allo stesso modo, a schif&#237;o direbbero i siciliani... nonostante i nostalgici di ogni tempo ed epoca.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Degli attacchi a Pino Aprile - spesso scomposti - che sono piovuti dopo l'incontro di Bari - mi sento in dovere di dire qualcosa e gi&#224; so che lui nella sua smisurata bont&#224; non approver&#224;. &lt;br&gt;Prima di tutto penso che non si possa pretendere che qualcuno sia o voglia essere quello che gli altri vogliono lui sia. Il primo a non credere nell'uomo forte, infatti, &#232; proprio lui... lui &#232; un mite... uno che non attacca mai, anche quando &#232; attaccato... quando &#232; usato per scopi e pensieri distanti da lui anni luce e fatti passare per suoi... non ultimo la rocambolesca uscita dello sciabolatore barbuto - al secolo meglio conosciuto come il pallonaro - per le sue a dir poco fantasiose ricerche storiche delle quali non si conoscono le fonti e che comunque non rivelerebbe nemmeno sotto tortura (parole sue). Questo soggetto, tra un titolo regalato ed un grado usurpato, trova il tempo anche di occuparsi di politica, tacciando di apprendista stregone un personaggio come Marco Esposito, del quale avrebbe fatto bene a leggere il libro da questi scritto dal titolo &#8220;Federalismo Avvelenato&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La sua autosuggestione arriva a fargli sparare delle panzane veramente grandi, del tipo: &quot;ho eluso tutti i blocchi stradali delle forze dell'ordine e dei manifestanti di Terzigno (NA) durante le giornate (e le nottate) di occupazione della discarica e una volta arrivato all'accampamento dei rivoltosi da tutti - soprattutto dai giovani - viene riconosciuto ed a furor di popolo portato in processione con tanto di Te Deum&#8221;. Non so se avete presente cosa era il dispiegamento di forze dell'ordine da una parte e di manifestanti dall'altra. Lui, prode e battagliero, elude tutto e tutti... e viene riconosciuto dai giovani... &#8220;potenza di facebook&#8221; - testuali parole.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In un'altra occasione asserisce di aver frequentato l'Accademia di Livorno senza specificare l'anno accademico, numero di corso, intestazione del corso, implotonamento all'interno dello stesso e la specialit&#224;. &#200; arrivato a dire che l'Accademia di Livorno &#232; l'ultima depositaria delle virt&#250; marinare napolitane... ma a Livorno non c'erano i toscani? Non a caso Livorno era una Repubblica marinara... a meno che il semplice fatto che l'Amerigo Vespucci sia stata costruita da maestranze dei Cantieri Navali di Castellammare di Stabia sulla base del progetto della nave &#8220;Monarca&#8221; possa bastare a giustificare cotanta affermazione. Ha poi asserito che dall'accademia &#232; passato a marconista, stupefacente, visto che quello &#232; un ruolo da sottufficiale e non da ufficiale superiore.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E passiamo al suo &quot;padrone&quot;, tanto preoccupato ad esaltare le virt&#249; di famiglia che - assieme a lui - afferma con sicumera che non vi &#232; bisogno di un partito o movimento politico; infatti sono loro a preparare il popolo, al quale bisogna portare la &#8220;buona novella&#8221; (parole loro), e questo non &#232; pronto... A questo punto un bel viva 'o re ci sta benissimo, che ne dite?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I soliti fascisti, esaltatori di Angelo Manna (ma sia ben chiaro - solo perch&#233; era stato eletto nelle file dell'Msi) e a loro dire suoi &quot;eredi&quot; - hanno plaudito al fatto che Pino faccia quello che meglio gli riesce, cio&#232; scrivere, e ci credo, se fosse sceso in campo per loro non ci sarebbe stato pi&#249; nulla da fare, e poi avrei voluto vedere come facevano a stringere accordi con la Poli Bortone di turno.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Altri poi (tra cui il glorioso trombone d'Apulia) sono arrivati a tacciare Pino Aprile di codardo e approfittatore, di venduto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Oramai conosco Pino da molti anni e credo di conoscerlo abbastanza per dire che &#232; una delle persone pi&#250; coraggiose, pi&#250; generose e miti che conosco. Pensate che sono riuscito a far arrabbiare anche lui, sono un rompiscatole di grande levatura.&lt;br&gt;Aveva una carriera avviata come direttore di giornale &#8220;Gente&#8221; e non ci ha pensato due volte a mollare tutto per fare il meridionalista a tempo pieno, rinunciando non solo al vile denaro, ma anche agli affetti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mi fermo qui perch&#233; oramai la mia confidenza sfocia nel toccare fatti personali che non posso certo e non voglio rendere pubblici. Lo si accusa di essersi ritirato quando invece si &#232; messo di nuovo in gioco impegnando tutto quello che ha per fondare un giornale - di questi tempi un impegno finanziario non privo di rischi. Un progetto che interessa tutti i meridionali e i meridionalisti, e che dimostra che oltre ad essere generoso &#232; anche incosciente, ma proprio per questo gli voglio bene, per questa sua particolare attitudine, di sicuro &#232; una persona con un'intelligenza superiore alla media e di un'umanit&#224; immensa. Un gigante attaccato da nani e di cui profittano ignominiosi miserabili.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Forse non se l'&#232; sentita di fare il leader di partito, perch&#233; non ci sono i numeri o forse ha dei problemi che non gli consentono la sua solita lucidit&#224;. Anche io come &lt;a href=&quot;http://www.eleaml.org/nicola/politica/zde_non_ci_serve_un_giornale_2012.html&quot; class=&#039;spip_out&#039; rel=&#039;external&#039;&gt;Zenone di Elea in &quot;Fora&quot;&lt;/a&gt; penso che sia necessaria un'azione politica concertata e che se non si riesce a portare le nostre istanze nei palazzi del potere non si risolver&#224; mai niente. Ma da qui a dire che tutto quello che &#232; uscito da Bari &#232; un addio alle armi da parte di Pino, be', mi sembra una forzatura.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una cosa per&#242; voglio dire - visto che a Bari c'ero anch'io: Pino ha parlato di Peppino Di Vittorio, proprio lui, che era uomo di smisurata umanit&#224;. Non esit&#242; a combattere armi in pugno nell'ottobre del 1921 per difendere i diritti di quei cafoni ritenuti alla stregua di animali dai fascisti, quegli stessi che oggi si travestono da meridionalisti... compresi i componenti della solita famiglia che hanno sempre militato nell'Msi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non so come andr&#224; a finire con il progetto iniziato a Bari, ma non &#232; giusto che mentre il popolo meridionale soffre, degli sciacalli stiano alla finestra - pronti a buttarsi sulla carcassa - da quelle iene che sono.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Racconto choc: &#171;Rifiuti tossici dal Nord, cos&#236; &#232; nata Gomorra&#187;</title>
		<link>http://www.duesicilie.org/spip.php?article462</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.duesicilie.org/spip.php?article462</guid>
		<dc:date>2012-08-21T10:58:00Z</dc:date>
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&lt;p&gt;NAPOLI - La differenza l'ha fatta il Fattore C. Ma l'origine &#232; la stessa. Coincide, la genesi dell'emergenza, con la crisi dell'apparato industriale che aveva assicurato lo smaltimento dei rifiuti organici e industriali. In Lombardia e in Toscana il corto circuito fu provocato dalla diossina e dalla progressiva, ma velocissima, chiusura delle grandi discariche che erano state al servizio delle fabbriche e delle concerie. In Campania, dieci anni dopo, dal riempimento dei grandi fossi comunali che (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique10" rel="directory"&gt;Italia&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div align=justify&gt;NAPOLI - La differenza l'ha fatta il Fattore C. Ma l'origine &#232; la stessa. Coincide, la genesi dell'emergenza, con la crisi dell'apparato industriale che aveva assicurato lo smaltimento dei rifiuti organici e industriali. In Lombardia e in Toscana il corto circuito fu provocato dalla diossina e dalla progressiva, ma velocissima, chiusura delle grandi discariche che erano state al servizio delle fabbriche e delle concerie. In Campania, dieci anni dopo, dal riempimento dei grandi fossi comunali che avrebbero dovuto assicurare una discreta autonomia per un altro ventennio ma che invece furono colmati prima del tempo proprio dalle scorie che arrivavano dal Nord. &lt;br&gt;
La differenza, dicevamo, l'ha fatta la camorra, che in Campania ha rallentato e poi bloccato la soluzione strutturale del problema che altrove &#232; stato, invece, governato e irregimentato in appena cinque anni: dal 1985 al 1990. Cinque anni che hanno segnato irreparabilmente il destino ambientale delle province di Napoli e Caserta, raccontati da un imprenditore napoletano, Pietro Colucci, parte offesa e testimone in un processo - che va sotto il nome di &#171;Operazione Artemide&#187; - che si &#232; chiuso con la condanna di tutti gli imputati.
&lt;p&gt;Il racconto, marginale nell'economia del procedimento, &#232; contenuto nelle motivazioni della sentenza. E ricostruisce, in maniera originale rispetto al punto di vista dei collaboratori di giustizia, la nascita delle ecomafie. Lui, che aveva ereditato dal padre l'azienda che raccoglieva i rifiuti tra Mondragone e Sessa Aurunca, nel 1984 aveva subito un'estorsione dal capozona mondragonese.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Rinunci&#242; all'appalto in quel comune, conserv&#242; Sessa Aurunca ma poi, dieci anni dopo, lasci&#242; anche quella zona. Al suo posto entrarono altri due imprenditori, Sarnataro e Barbieri, imposti dal capoclan Augusto La Torre. E furono questi ultimi a fare da apripista, qualche tempo dopo, alla Ecoquattro dei fratelli Michele e Sergio Orsi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La storia di Pietro Colucci, dunque, &#232; il prequel dello scandalo dei consorzi e dell'affare che ha travolto l'ex sottosegretario Nicola Cosentino, l'ex ministro Mario Landolfi e uno stuolo di amministratori locali che avevano trasformato il consorzio di bacino Ce4 in un carrozzone dispensatore di soldi e di assunzioni, a beneficio della camorra e della politica. E vi compare un personaggio, Giacomo Diana (morto durante il dibattimento), che ha fatto da sponda necessaria e indispensabile ai trafficanti di veleni della prima ora. Gestiva, Diana, la discarica Bortolotto, a Castelvolturno: una montagna di spazzatura en plein air, naturalmente abusiva, che nelle sue viscere ha nascosto tonnellate di bidoni pieni di scarti di lavorazione delle concerie toscane.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#200; l'epoca in cui i Casalesi - Francesco Schiavone, Antonio Iovine, Francesco Bidognetti - entravano nell'affare in prima persona. La loro societ&#224;, con sede in Toscana, si chiamava Ecologia 89. E in cui Nunzio Perrella, camorrista della zona flegrea, scopriva che il traffico di rifiuti era pi&#249; redditizio del traffico di droga, stringendo un patto d'affari con Cipriano Chianese, avvocato con le entrature giuste in Regione e dei Servizi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Colucci racconta il passaggio dalla fase artigianale a quella industriale della raccolta e dello smaltimento, transizione segnata da contenziosi amministrativi e proteste di piazze: perch&#233; in quei mesi erano iniziate anche le lunghe code di camion che arrivavano da mezza Italia e che lasciavano cadere immondizia e percolato in strada. Proteste che in tempi pi&#249; recenti - l'emergenza del 2007/2008 - i Casalesi hanno addomesticato per proprio tornaconto, assicurando la pax sociale in cambio del monopolio dei trasporti e dello stoccaggio delle ecoballe.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#171;Per un lungo periodo c'&#232; stata una discarica a Sessa che non mi ricordo da chi fosse gestita, ma era una discarica della citt&#224;, quindi i camion sversavano in citt&#224;. Questa discarica fu chiusa, perch&#233; nella fase di emergenza nazionale di Lombardia e Toscana, quando cominciarono a chiudere tutti gli inceneritori perch&#233; producevano diossina e quelle regioni non erano organizzate per ricevere i propri rifiuti, cominciarono a portare i rifiuti al sud.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Cominci&#242; in quella fase l'area della criminalit&#224; organizzata legata al trasporto di rifiuti, trasporto talvolta lecito, talvolta illecito, che ha fatto storia, purtroppo. E quella discarica fu chiusa non perch&#233; avesse smaltito illecitamente, ma perch&#233; accettava rifiuti da fuori regione&#187;. Quindi, lo sversamento necessario nell'impianto di Diana. Aggiunge Colucci: &#171;L'emergenza nazionale che ha riguardato tutto il comparto, dalla Lombardia alla Toscana... comincia nell'85/86 e dura fino al 1990, quando poi quelle regioni si organizzarono in proprio con impianti&#187;. E commenta: &#171;Fu uno scandalo nazionale perch&#233; prima invasero il Lazio, poi la Campania, poi andarono in Puglia. Lecitamente.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In Calabria, invece, ci sono andati sempre, anche illecitamente. Lo ricordo perch&#233; come associazione (Assoambiente, che riunisce le imprese private aderenti a Confindustria che si occupano dell'igiene urbana, ndr) abbiamo studiato il fenomeno, ormai agli atti parlamentari della commissione di inchiesta sull'ecomafia. Questa vicenda ha coinvolto la Campania dall'86 al 1990, dal punto di vista ufficiale. Ufficioso, i rifiuti sono sempre arrivati, purtroppo, e le autorit&#224; hanno fatto di tutto per bloccarli, ma non sempre ci sono riusciti con celerit&#224;&#187;.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class="hyperlien"&gt;Vedi on line : &lt;a href="http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=214572" class="spip_out"&gt;Link all'articolo originale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Meridionalisti veri o fasulli</title>
		<link>http://www.duesicilie.org/spip.php?article440</link>
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		<dc:date>2012-02-23T21:01:56Z</dc:date>
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&lt;p&gt;Riceviamo via facebook questo articolo di ABC News (non &#232; l'agenzia americana di informazione, e non abbiamo il link originale) che parla di meridionalisti veri e fasulle e fa il quadro della situazione attuale, credo possa interessare i nostri lettori e perci&#242; la pubblichiamo.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
ABCnews, proseguendo nella sua inchiesta su meridionalisti veri o fasulli, si occupa ora di un fenomeno piuttosto singolare.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
In effetti la &#8220;storica&#8221; intervista televisiva di Pietro Golia a Stefano Surace sulla necessit&#224; (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Due Sicilie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Riceviamo via facebook questo articolo di ABC News (non &#232; l'agenzia americana di informazione, e non abbiamo il link originale) che parla di meridionalisti veri e fasulle e fa il quadro della situazione attuale, credo possa interessare i nostri lettori e perci&#242; la pubblichiamo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div aligh=justify&gt;ABCnews, proseguendo nella sua inchiesta su meridionalisti veri o fasulli, si occupa ora di un fenomeno piuttosto singolare.
&lt;p&gt;In effetti la &#8220;storica&#8221; intervista televisiva di Pietro Golia a Stefano Surace sulla necessit&#224; della secessione del Sud dall'attuale Stato italiano - messa in onda il 19 novembre scorso da TeleAkery e poi pi&#250; volte nei giorni successivi - ebbe a suscitare, com'&#232; noto, viva sensazione ed entusiasmo nei pi&#250; diversi ambienti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il che conferma in modo impressionante che Surace - giornalista d'inchieste celebre anche in campo internazionale, e fondatore del Partito Secessionista dell'Italia Meridionale - ha colto un'esigenza profonda e generalizzata dei meridionali, anche se fino allora non manifestata apertamente.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sicch&#233; una volta da lui espressa ufficialmente e con chiarezza, rompendo cos&#237; un autentco tab&#250;, ha ricevuto generali consensi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Da notare che Surace non esclude, una volta realizzata la secessione, la possibilit&#224; di una successiva adesione a un'eventuale confederazione italiana in cui sia garantito l'autogoverno di ciascun Stato confederato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma ci&#242;, beninteso, dopo appunto la secessione...&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ebbene, alcuni personaggi si sentirono come punti dalla tarantola da quell'intervista, vedendosi smascherati come &#8220;meridionalisti&#8221; fasulli facenti in realt&#224; il gioco di certi ambienti del nord.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;La precipitosa &#8220;seduta straordinaria&#8221;...&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ed ecco che certo Gennaro De Crescenzo, che capeggia, bene o male, un cosiddetto &#8220;movimento neoborbonico&#8221;, corse a rassicurare quegli ambienti del Nord convocando d'urgenza in &#8220;seduta straordinaria&#8221;, per il 4 dicembre (cio&#232; per dopo appena 15 giorni dalla prima messa in onda della suddetta intervista a Surace) un qualcosa che aveva denominato, con un tantino di ottimismo, &#8220;Parlamento delle Due Sicilie&#8221;...&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E in quella seduta tenne a sottolineare che lui e il suo movimento non mirano affatto a una secessione, ma solo a una ''par condicio fra Nord e Sud''.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E appena 6 giorni dopo di lui, il 10 dicembre, certi elementi che capeggiano una serie di gruppuscoli (&#8216;Comitati Due Sicilie', &#8216;Insorgenza civile', &#8216;Movimento meridionale', &#8216;Italia prima') si sono affrettati anch'essi a rassicurare quegli ambienti del Nord, costituendo il 10 dicembre a Bari una cosiddetta &#8216;Confederazione duosiciliana'.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tenendo a precisare, in un comunicato ufficiale, che detta &#8220;confederazione non &#232; secessionista&#8221;...&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si tratta di certi Fiore Marro (l'autore del libercolo &#8220;La fine dei vinti&#8221; di cui ABCnews si &#232; gi&#224; occupata), Lino Patruno (autore di un libro cerchiobottista, &#8216;Fuoco del sud') oltre a certi Francesco Tassone, Antonio Dell'Omo, Sergio Montella, Michele Ladisa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma il guaio &#232; che il De Crescenzo ha dovuto , ahim&#233;, constatare che la sua linea non &#232; pi&#250; condivisa da buona parte dei membri di quel &#8220;parlamento&#8221;, che hanno ormai capito tutto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tanto che certuni non presenziano pi&#250; alle riunioni, ed anzi addirittura dirigenti &#8220;di vertice&#8221; hanno abbandonato il suo &#8216;movimento neoborbonico&#8221; ritenendolo inconcludente.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Cosa che ha dovuto riconoscere lo stesso De Crescenzo nel suo intervento in quella &#8220;seduta straordinaria&#8221;, ammettendo (come risulta dallo stesso verbale ufficiale) la scarsa &#8220;responsabilizzazione dei delegati&#8221; e l'assentesismo nelle varie commissioni facenti parte di questo &#8220;parlamento&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E un delegato, Romano, non si &#232; dimesso ma ha manifestato, nella stessa seduta, una posizione opposta a quella del De Crescenzo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Affermando che esiste ormai una sola possibilit&#224;: il divorzio del Sud dall'Italia (cio&#232;, in chiaro, la sua secessione) se essa non diventa, sia pure dopo un secolo e mezzo, una vera &#8220;nazione&#8221; con pari diritti a Nord e a Sud.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il che &#232; evidentemente il massimo dell'improbabile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Inoltre il delegato Nando Dic&#233; ha dichiarato di avere scelto la commissione esteri di quel &#8220;parlamento&#8221; perch&#233; coloro che si occupano della situazione dell'Italia meridionale vivendo all'estero sono certamente pi&#249; liberi di esprimersi, avendo meno ostacoli che in Italia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Che l'abbia dedotto grazie ad ABCnews, la cui sede centrale &#232; a Parigi?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Tentano di rassicurarli...&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Insomma i buoni De Crescenzo, Marro e Patruno, da bravi meridionalisti fasulli, fanno quello che possono per tentare di rassicurare quegli ambienti del Nord di cui fanno il gioco.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I quali ambienti temono, ben fondatamente, lo spirito di reazione che sta largamente montando dal Sud, col rischio che essi non possano pi&#249; continuare a sfruttarlo e dunque si riaviino verso la loro tradizionale, padanica miseria.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non diciamo in effetti che quegli ambienti del Nord rischierebbero di tornare ad alimentarsi in scarsa misura di polenta, busecca, gatti, ranocchi e simili, come prima della cosiddetta &#8220;unit&#224;&#8221;, ma insomma...&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Il Manifesto del Partito Secessionista dell'Italia Meridionale</title>
		<link>http://www.duesicilie.org/spip.php?article439</link>
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		<dc:date>2012-02-23T18:44:00Z</dc:date>
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&lt;p&gt;Pubblichiamo un'intervista al fondatore del partito, dal sito di Caserta 24 Ore (dello scorso novembre), dove viene anche presentata una originale ricostruzione storica dei fatti unitari...&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt; Il Manifesto del Partito Secessionista dell'Italia Meridionale&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
da Caserta 24 Ore Il Mezzogiorno 07.11.11&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Si chiama Partito Secessionista dell'Italia Meridionale&#8221; (PSIM) e il suo scopo, indicato nello statuto depositato ufficialmente a Napoli lo scorso 24 ottobre, &#232; &#8220;promuovere la secessione dell'Italia (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.duesicilie.org/spip.php?rubrique17" rel="directory"&gt;Due Sicilie&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Pubblichiamo un'intervista al fondatore del partito, dal sito di Caserta 24 Ore (dello scorso novembre), dove viene anche presentata una originale ricostruzione storica dei fatti unitari...&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;div align=justify&gt;&lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;Il Manifesto del Partito Secessionista dell'Italia Meridionale&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;da Caserta 24 Ore Il Mezzogiorno 07.11.11&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si chiama Partito Secessionista dell'Italia Meridionale&#8221; (PSIM) e il suo scopo, indicato nello statuto depositato ufficialmente a Napoli lo scorso 24 ottobre, &#232; &#8220;promuovere la secessione dell'Italia Meridionale dall'attuale Stato Italiano, come sola via concreta per metter fine alla condizione intollerabile in cui si trova oggi quella terra, da sempre fonte di cultura e civilt&#224;&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il partito &#232; stato fondato per iniziativa di Stefano Surace, che ne &#232; il presidente, affiancato da Enzo Marino, segretario.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Superfluo ricordare chi &#232; Surace, data la sua notoriet&#224; anche internazionale. Giornalista specializzato in inchieste di cui alcune hanno prodotto profonde riforme non solo in Italia, protagonista di vicende altamente meritorie per l'interesse pubblico che han fatto pi&#250; volte il giro del mondo sui media, nonch&#233; maestro di arti marziali (Ju-Jitsu) di rinomanza mondiale.&lt;br&gt;Suo particolare interesse &#232; l'analisi e la denuncia delle manipolazioni dell'informazione &#8211; purtroppo tanto efficaci e diffuse nei pi&#250; diversi settori &#8211; realizzate abitualmente da certi ambienti e dai loro specialisti nel genere.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Enzo Marino, oltre che giornalista, &#232; imprenditore di varie aziende fra l'altro editore e gestore dell'emittente televisiva MDM del giornale &#8220;Il Messaggero del Mezzogiorno&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;ABCnews ha dunque ritenuto di porre alcune domande a Surace circa questo partito, e riporta qu&#236; di seguito una sintesi delle sue risposte.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Surace precisa le motivazioni&lt;br&gt;Abbiamo fondato questo partito &#8211; ha dichiarato Surace a ABCnews &#8211; per porre fine alla spoliazione massiccia e sistematica delle risorse del Sud, perpetrata costantemente per 150 anni fino a dar luogo all'attuale situazione del tutto insostenibile.&lt;br&gt;Spoliazione seguita alla cosidetta &#8220;unit&#224; d'Italia&#8221; , che &#232; stata semplicemente un crimine contro l'umanit&#224; ai danni delle popolazioni meridionali.&lt;br&gt;Anche se certi volenterosi ambienti di potere si sono dati quest'anno a celebrarne ufficialmente il 150&#176; anniversario in pompa magna, come una fulgida gloria&#8230;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Indispensabile dunque che l'Italia del Sud metta recisamente fine a questa situazione, riappropriandosi della propria indipendenza, delle proprie risorse e riprendendo il proprio congeniale cammino di efficace progresso economico e culturale, che &#232; stato sconvolto da quell' &quot;unit&#224;&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La nascita del partito secessionista intende interpretare anche lo sdegno che monta attualmente nel Sud Italia in seguito alle ricerche effettuate da una folta schiera di studiosi delle pi&#250; diverse estrazioni, che hanno messo in luce in modo impressionante come l' &#8221;unit&#224; d'Italia&#8221; &#232; stata appunto un efferato crimine contro l'umanit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per la precisione, lo statuto del Partito indica che la secessione va realizzata in applicazione della legge italiana n. 881 del 25.10.1977 (pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 7 dicembre 1977, n. 333) che ratifica la Convenzione internazionale stipulata nell'ambito dell'ONU il 16.12.1966 e che prevale sul diritto interno italiano (Cass.Pen. 21.3.1975).&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Convenzione che all'art. 1 stabisce testualmente che &#8220;&lt;i&gt;tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione. In virt&#250; di questo diritto, essi decidono liberamente del loro statuto politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale&lt;/i&gt;&#8221;.&lt;br&gt;E che &#8220;&lt;i&gt;gli Stati parti del presente Patto debbono promuovere l'attuazione del diritto di autodeterminazione dei popoli e rispettare tale diritto, in conformit&#224; alle disposizioni dello Statuto delle Nazioni Unite&lt;/i&gt;&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lo Statuto non esclude, una volta realizzata la secessione, la possibilit&#224; di una successiva adesione a un'eventuale Confederazione italiana in cui sia garantita l'autodeterminazione di ciascun Stato confederato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Qualche dettaglio&#8230;&lt;br&gt;Comunque per ben comprendere tutto questo fenomeno &#8211; continua Surace &#8211; &#232; necessario considerarlo nel suo intero svolgimento a partire dal suo inizio, nel 1861.&lt;br&gt;&#200; da notare in effetti che l'Italia meridionale prima di quell'anno (come Regno delle Due Sicilie, e prima ancora come Regno di Sicilia e regno di Napoli) era sempre stata oggetto di vive gelosie da parte delle altre nazioni (Francia, Inghilterra, Spagna, Austria) per la sua invidiabile prosperit&#224;, cultura e progresso civile.&lt;br&gt;Nazioni che fra l'altro tendevano a subentrarle nel controllo del Mediterraneo e magari sottrarle almeno una parte delle sue vaste risorse, ad esempio le sue miniere di zolfo in Sicilia che all'epoca avevano il monopolio mondiale di questo indispensabile minerale.&lt;br&gt;Quel regno aveva tuttavia potuto sempre salvaguardare il proprio territorio, i propri interessi e le proprie popolazioni, avendo avuto in genere sovrani validi, anche se di diverse estrazioni e dinastie, e alcuni anche dalle qualit&#224; eccezionali: basti ricordare l'imperatore Federico II e re Carlo III di Borbone.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
Tuttavia nel 1859 sul trono delle Due Sicilie a Napoli si trov&#242;, per ragioni ereditarie, un giovane purtroppo pavido e sprovveduto, assolutamente non all'altezza del proprio compito : Francesco II di Borbone, detto &#8220;Franceschiello&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Fu cos&#237; possibile al modesto re Vittorio Emanuele II di Savoia (che si trovava in pessime condizioni economiche poich&#233; il suo regno, il Piemonte, era una delle zone pi&#250; sottosviluppate d'Europa) rubargli letteralmente il florido Regno delle Due Sicilie, che pot&#233; cos&#237; depredare delle sue ingenti riserve auree e di denaro e delle efficienti ed avanzate strutture industriali, danneggiando gravemente questa terra e i suoi abitanti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E il pavido e sprovveduto Franceschiello, invece di difendere il suo regno e il suo popolo come suo preciso compito, non aveva saputo far altro che fuggire da Napoli al semplice annuncio che Giuseppe Garibaldi &#8211; un avventuriero emissario di Vittorio Emanuele &#8211; si stava avvicinando.&lt;br&gt;Sicch&#233; era andato a rifugiarsi nella fortezza di Gaeta, dove i suoi soldati resistettero valorosamente all'assedio dei piemontesi, ma dopo due mesi il Franceschiello fugg&#237; anche di l&#237; su una nave francese, lasciando i sui fedeli soldati in bal&#236;a dei Piemontesi .&lt;br&gt;I quali, dopo averli fatti prigionieri &#8220;con l'onore delle armi&#8221; si affrettarono a fucilarli in massa sotterrandone poi i cadaveri in fosse comuni insieme a quelli di migliaia di civili vittime di quell'assedio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Furono gli stessi dirigenti delle Due Sicilie a rendere possibile l'arrivo del Savoia&lt;br&gt;Da notare che a rendere possibile l'arrivo a Napoli dapprima di Garibaldi e poi di Vittorio Emanuele II erano stati proprio numerosi quadri dirigenti dello stesso Regno delle Due Sicilie che ne controllavano i vari settori : esercito, marina, amministrazione pubblica.&lt;br&gt;Essi infatti, avendo constatato la desolante incapacit&#224; del Franceschiello, stimavano necessario, nell'interesse del regno e del suo popolo, che al suo posto si istallasse sul trono napoletano un re in grado di svolgere normalmente il proprio compito.&lt;br&gt;E si erano orientati sul pur modesto Vittorio Emanuele II di Savoia, l'unico che sembrava disponibile e per di pi&#250; appariva un po' di famiglia, essendo cugino del Franceschiello che era figlio di una Savoia.&lt;br&gt;In tal modo, secondo le vedute di quei dirigenti, Vittorio Emanuele sarebbe subentrato dapprima come re delle Due Sicilie. E subito dopo come re d'Italia, poich&#233; dall'unione dei territori duosiciliani con quelli che il Savoia gi&#224; aveva nel nord sarebbe nato un regno d'Italia unitario.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Con capitale ovviamente Napoli, citt&#224; di gran lunga la pi&#250; grande, ricca e prestigiosa d'Italia, ed una delle pi&#250; prestigiose d'Europa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Con ci&#242; quei dirigenti meridionali avevano ritenuto di agire nell'interesse del Sud, dotandolo di un re che appariva comunque pi&#250; valido del Franceschiello e rendendo Napoli capitale non solo del regno delle Due Sicilie ma di uno Stato che comprendeva tutta o quasi la Penisola, realizzando cos&#237; anche un tenace sogno di idealisti e letterati.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma le cose andarono ben diversamente da come quei dirigenti avevano previsto: il Savoia infatti, dopo aver passato sotto il proprio controllo la potente marina e l'esercito duosiciliano, invece di stabilirsi a Napoli adottandola come capitale del nuovo regno d'Italia, annesse questa citt&#224; e l'intero territorio delle Due Sicilie al proprio regno del Piemonte, proclamando appunto regno d'Italia l'insieme di quei territori, ma con capitale Torino&#8230;&lt;br&gt;Anche se questa citt&#224; era senza paragoni pi&#250; piccola e meno prestigiosa di Napoli, e il Piemonte, in cui si trovava, una delle zone pi&#250; sottosviluppate d'Europa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I meridionali reagirono&lt;br&gt;Ma se il buon Franceschiello era pavido e incapace, non lo era il suo popolo, che reag&#237;.&lt;br&gt;I soldati napoletani rifiutarono in stragrande maggioranza di essere incorporati nell'esercito di Vittorio Emanuele e si crearono gruppi di patrioti contro i quali il Savoia dovette mandare un esercito di ben 150.000 uomini.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
I quali tuttavia, non riuscendo a battere i patrioti ed anzi ricevendone spesso cocenti sconfitte, si scatenarono contro la popolazione civile bruciando villaggi, uccidendo e seviziando in massa uomini, donne, preti, bambini, distruggendo i raccolti agricoli, incendiando vaste foreste compresi i villaggi e gli abitanti che vi si trovavano.&lt;br&gt;Praticando metodicamente il terrore, il saccheggio, la tortura e sevizie inaudite contro inermi cittadini, gesta al cui confronto quelle famigerate delle SS naziste appaiono cosette da asilo infantile.&lt;br&gt;E per tentare di giustificare quei massacri, affermavano di combattere contro delinquenti (&#8220;briganti&#8221;) mentre i criminali erano loro, programmatori e autori di quelle atrocit&#224;.&lt;br&gt;In realt&#224; i patrioti &#8211; molto appoggiati dalla popolazione &#8211; erano costituiti da soldati e ufficiali dell'esercito delle Due Sicilie che avevano rifutato di farsi incorporare nell'esercito piemontese (cosiddetto &#8220;unitario&#8221;), da contadini e pastori che reagivano alle angherie dei soldati piemontesi, da cittadini e preti che reagivano alla distruzione dei loro villaggi e delle loro chiese, da giovani che si erano dati alla macchia poich&#233; renitenti alla leva ordinata dal Savoia.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
E a tutti costoro si era unita automaticamente anche una minoranza di elementi che alla macchia c'erano gi&#224; per conto loro, perch&#233; accusati o condannati per vari reati tra cui ferimenti o omicidi, che tuttavia il pi&#250; spesso avevano commesso &#8211; se li avevano commessi &#8211; per onore (&#232; notorio infatti che all'epoca nel Sud se si uccideva era quasi sempre per ragioni d'onore) o per vendicare soprusi di signorotti su loro familiari.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
E costoro, appassionatisi alla causa della difesa di quelle terre nella quale trovavano un nuova dignit&#224;, divennero assai utili agli altri patrioti poich&#233; gi&#224; ben pratici di queste situazioni di clandestinit&#224;, tanto che alcuni divennero assai popolari.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I cretini clinici e i tarati affamati del Nord&lt;br&gt;Viene comunque da chiedersi come dei militari di un esercito regolare &#8211; poich&#233; tale risultava ufficialmente quello piemontese &#8211; avevano potuto darsi a quei crimini efferati di massa e per di pi&#250; ai danni di popolazioni della Penisola.&lt;br&gt;Al riguardo bisogna tener presente che Piemonte e Lombardia erano zone all'epoca ritenute scientificamente campioni mondiali del cretinismo clinico endemico.&lt;br&gt;Basti dire che per esempio in zone come quella di Sondrio si riscontrava l'inaudita percentualie di 8 cretini clinici su cento abitanti, tanto da far divenire &#8220;cretini e Sondrio&#8221; e &#8220;cretini e Valtellina&#8221; binomi inscindibili non solo fra i medici, ma anche fra la gente comune.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E anche nel resto della Lombardia e del Piemonte i clinicamente cretini abbondavano a livelli record, anche se inferiori alla zona di Sondrio.&lt;br&gt;E fra quelli che non erano totalmente cretini ce n'erano in abbondanza di sottosviluppati tarati e affamati, con connessa ferocia primitiva.&lt;br&gt;Ed &#232; proprio grazie a questa larga disponibilit&#224; di lombardi e piemontesi primitivi, affamati e abbondantemente tarati &#8211; non a caso discendenti da antenati come unni, ostrogoti, visigoti e simili &#8211; che Vittorio Emanuele II e il suo degno ministro Cavour poterono realizzare quello spregevole crimine contro l'umanit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La rapina dei beni e la strage delle industrie&lt;br&gt;Parallelamente alle loro stragi contro la popolazione, i piemontesi facevano strage delle ricchezze di quelle terre: rapinando le ingentissime riserve auree del Regno delle Due Sicilie, il denaro delle sue banche, e distruggendo i suoi centri economici e civili.&lt;br&gt;Smantellando fra l'altro le sue industrie, che al momento dell' &#8220;unit&#224;&#8221; erano di gran lunga al primo posto in Italia, e trasportando le loro strutture, pezzo per pezzo, a nord della Penisola, in modo da far passare artificiosamente in tutta fretta il polo dell'industria italiana dal Sud al triangolo Torino-Milano-Genova, fino allora sottosviluppato.&lt;br&gt;Utilizzando a tale scopo, oltre ai capitali rapinati, anche i tecnici e la mano d'opera specializzata che fino allora aveva lavorato nelle industrie del Sud ormai smantellate, e che quindi erano i soli in grado di far funzionare queste nuove industrie fatte sorgere di colpo come funghi nel Nord.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si &#232; trattato dunque di un spoliazione massiccia e programmata delle risorse del Sud che &#232; poi continuata sistematicamente per 150 anni fino a dar luogo all'attuale situazione del tutto insostenibile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Insomma la cosiddetta &#8220;unit&#224; d'Italia&#8221; ha distrutto l'Italia del Sud, le cui condizioni economiche e culturali erano fino allora &#8211; come Stato delle Due Sicilie con capitale Napoli &#8211; fra le pi&#250; floride del mondo, senza paragone migliori di quelle ben precarie del resto della penisola italiana.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Napoli era la citt&#224; di gran lunga pi&#250; ricca d'Italia e una delle pi&#250; ricche e prestigiose d'Europa, mentre Torino e il Piemonte erano appunto fra le zone pi&#250; sottosviluppate.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Sud Italia, invidiato da tutte le nazioni, era meta amb&#237;ta di di immigrati provenienti da ogni parte d'Europa, attratti da ragioni economiche oltre che dalla bellezza dei luoghi e dalla qualit&#224; della vita.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma l' &#8220;unit&#224; d'Italia&#8221; trasform&#242; di colpo questa invidiabile situazione in un disastro colossale.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Basti dire che da zona attrattiva di immigrazione il Sud divenne di colpo zona di emigrazione addirittura di massa: ben il 30% dei meridionali lasci&#242; la sua terra per dirigersi altrove, prevalentemente verso le Americhe.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una vera, drammatica, diaspora biblica.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quei &#8220;meridionalisti&#8221; fasulli e prezzolati&lt;br&gt;Per di pi&#250; si &#232; tentato di occultare questi crimini servendosi di una schiera di &#8220;meridionalisti&#8221; fasulli e prezzolati, col compito di diffondere menzogne che capovolgessero semplicemente la realt&#224;.&lt;br&gt;Facendo passare i territori piemontesi e lombardi &#8211; che erano appunto zone affamate ed endemiche di cretinismo clinico &#8211; per zone invece progredite che si sforzavano invano di far avanzare un Sud atavicamente e irrimediabilmente arretrato&#8230; !&lt;br&gt;Sud che era invece sempre stato fonte privilegiata e inesauribile di cultura e civilt&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel quadro di questa sistematica manipolazione, per cercare di compensare in qualche modo la circostanza imbarazzante che le zone piemontesi e lombarde erano campioni mondiali del cretinismo clinico, con contorno di primitivi tarati, si cre&#242; addirittura uno pseudoscienziato, Cesare Lombroso, col compito di&#8230; dimostrare &#8220;scientificamente&#8221; una inferiorit&#224; genetica dei meridionali !&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E costui mise in piedi un &#8220;laboratorio&#8221; dove esibiva teschi di minorati che indicava come appartenenti a &#8220;briganti&#8221; della Calabria&#8230; Mentre se li era procurati dai vicini manicomi piemontesi e lombardi che ne avevano in abbondanza, visto come stavano le cose da quelle parti quanto a cretinismo.&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
E adesso si &#232; appunto arrivati al colmo della manipolazione col celebrare quest'anno ufficialmente come fulgida gloria, in pompa magna, il 150&#176; anniversario di quello che &#232; stato invece un atroce crimine contro l'umanit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Secessione del Sud sola soluzione concreta&lt;br&gt;Stando cos&#237; le cose, &#232; chiaro che la secessione del territorio gi&#224; dello Stato delle Due Sicilie &#232; la sola via concreta per porre fine alla situazione aberrante in cui &#232; stata gettata questa terra.&lt;br&gt;Il dramma dell'Italia meridionale &#232; stato dunque causato dal trio criminale Vittorio Emnuele II - Cavour - Garibaldi (il quale Garibaldi era, fra l'altro, un noto avventuriero internazionale gi&#224; condannato per traffico di schiavi, condanna che gli aveva comportato anche il taglio di un orecchio).&lt;br&gt;Tuttavia costoro nulla avrebbero potuto fare se sul trono di Napoli vi fosse stato un sovrano in grado di svolgere normalmente il proprio compito, com'era sempre stato sostanzialmente in precedenza.&lt;br&gt;In tal caso infatti qualsiasi tentativo d'invasione da parte di quegli sciagurati del Nord non solo sarebbe stato spazzato via con facilit&#224; irrisoria, ma non lo si sarebbe neppure osato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La causa originaria del disastro del Sud fu dunque la vilt&#224; e l'imbecillit&#224; del Franceschiello, al punto fra l'altro da alienarsi qualsiasi fiducia da parte degli quadri dirigenti del suo Stato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&#200; tempo dunque, per l'Italia del Sud, di riprendere la fiamma di quei valorosi patrioti che si batterono per la loro terra.&lt;br&gt;E di riappropriarsi con coraggio e con mezzi legittimi della propria indipendenza, delle proprie risorse, riprendendo il cammino di efficace progresso indegnamente sconvolto da quei famelici provenienti da Piemonte e Lombardia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sicch&#233; chi tiene a che il Sud riprenda nelle proprie mani il proprio destino, deve sentire il dovere di aderire con dedizione e coraggio al nuovo Partito Secessionista dell'Italia Meridionale.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class="hyperlien"&gt;Vedi on line : &lt;a href="http://www.caserta24ore.it/07112011/politica-il-manifesto-del-partito-secessionista-dell’italia-meridionale/" class="spip_out"&gt;Link all'articolo originale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Le vere ragioni del trattato di libero scambio UE-Marocco</title>
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redazione on February 19, 2012&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt;
L'unione Europea ha stipulato un trattato di libero scambio con il Marocco. Il trattato, che nella prospettiva dei paesi europei vorrebbe agevolare le esportazioni degli industriali, infligge l'ennesimo colpo mortale all'agricoltura italiana (in particolare del sud), spagnola, portoghese e francese. L'articolo di Granoduro che offriamo in (...)&lt;/p&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;h3 class=&quot;spip&quot;&gt;Le vere ragioni del trattato di libero scambio UE-Marocco e l'elenco degli europarlamentari italiani che hanno votato a favore&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;redazione on February 19, 2012 &lt;!--BEGIN .entry-content --&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div class=&quot;entry-content&quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;L'unione Europea ha stipulato un trattato di libero scambio con il Marocco. Il trattato, che nella prospettiva dei paesi europei vorrebbe agevolare le esportazioni degli industriali, infligge l'ennesimo colpo mortale all'agricoltura italiana (in particolare del sud), spagnola, portoghese e francese. L'articolo di Granoduro che offriamo in lettura, scritto il giorno prima della stipula, indaga con accortezza le ragioni che hanno spinto alla stipula del trattato e segnala un link dal quale emerge l'impegno diplomatico del satanico governo Monti nel promuovere la conclusione dell'accordo. Come pu&#242; interessare al fanatico globalista Monti la difesa in Italia del lavoro pi&#249; bello del mondo? A seguire, offriamo in lettura l'elenco degli europarlamentari italiani favorevoli alla stipula del trattato UE-Marocco. Anche l'elenco &#232; tratto dal blog Duro di Sicilia. La nostra analisi, secondo la quale l'obiettivo della rivolta che occorre promuovere in Italia deve essere quello di &lt;a href=&quot;http://www.appelloalpopolo.it/?p=5865&quot;&gt;recedere dai trattati europei e da tutti gli altri trattati globalisti&lt;/a&gt;, trova l'ennesima conferma (SD&amp;#39;A).&lt;span id=&quot;more-5918&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Le vere ragioni del trattato di libero scambio UE-Marocco&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;di &lt;strong&gt;Granoduro&lt;/strong&gt; &lt;a href=&quot;http://durodisicilia.blogspot.com/&quot;&gt;Duro di Sicilia&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Sta tenendo banco in questi giorni nei paesi euromediterranei, il dibattito sull&amp;#39;accordo commerciale Agricolo tra Unione Europea e Marocco, che potrebbe essere approvato domani dal Parlamento Europeo. In pratica si tratterebbe di eliminare o ridurre fortemente i dazi per molte produzioni agricole scambiate tra Europa e Marocco. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 12pt&quot;&gt;&lt;a name=&quot;more&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Tenendo conto delle produzioni agricole marocchine a basso costo direttamente concorrenti delle nostre produzioni ortofrutticole Mediterranee, questo accordo sta destando grande preoccupazione nel Mondo Agricolo. Cos&#236; i sindacati agricoli appaiono molto decisi nel &lt;a href=&quot;http://www.conipiediperterra.com/accordo-ue-marocco-guidi-confagri-%E2%80%9Cpenalizza-l%E2%80%99europa-e-l%E2%80%99italia-in-particolare%E2%80%9D-0214.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #336699; text-decoration: none; text-underline: none&quot;&gt;denunciarne&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; i rischi per la nostra agricoltura.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 5pt&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; background: white; color: #555555; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&#8220;E' noto &#8211; scrive Guidi di Confagricoltura &#8211; e ribadito anche da atti del Parlamento Europeo, che il costo del lavoro in Marocco &#232; molto pi&#249; contenuto di quello medio europeo, ed in particolare di quello italiano, e che nel Paese l'applicazione dei diritti fondamentali ha ancora molte lacune e non ci sono garanzie che la sicurezza alimentare sia basata su principi e procedimenti del tutto analoghi ai nostri&#8221;.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Da pi&#249; parti, in Italia, ci si &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/esteri/20120214-accordo-ue-marocco-ruvolo-pt-e-scellerato-europarlamentari-non-lo-votino&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #336699; text-decoration: none; text-underline: none&quot;&gt;appella&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; agli europarlamentari italiani perch&#233; votino contro il trattato, in vista della seduta plenaria di domani.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Dando una occhiata alla notizia sulle fonti internazionali, ci si rende conto, che questo accordo con il Marocco &#232; osteggiatissimo da Spagna e Portogallo (che se lo trovano molto pi&#249; vicino) ed in parte anche dalla Francia, dove Bov&#232;, il celebre agricoltore no-global, guida una crociata contraria, insieme alle associazioni di piccoli agricoltori francesi. In Spagna addirittura vi sono state &lt;a href=&quot;http://www.yabiladi.com/articles/details/8934/maroc-ue-paysans-espagnols-manifestent-contre.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #336699; text-decoration: none; text-underline: none&quot;&gt;manifestazioni di piazza&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di agricoltori andalusi che hanno inondato di pomodori, l&amp;#39;ufficio del Parlamento europeo, a Madrid. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Insomma uno schieramento contrario abbastanza nutrito. Ma allora perch&#233; questa decisione cos&#236; contraria agli interessi di tanti agricoltori europei potrebbe andare in porto? Chi la sostiene?&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Da qualche parte ho letto che favorirebbe le importazioni dei paesi continentali di prodotti Mediterranei. Potrebbe essere, ma allora perch&#233; il nostro Governo, almeno a leggere &lt;a href=&quot;http://www.statoquotidiano.it/15/02/2012/accordo-ue-marocco-confagricoltura-sicilia-colpo-di-grazia-per-lisola/69541/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #336699; text-decoration: none; text-underline: none&quot;&gt;la nota di Confagricoltura&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, si &#232; sinora dimostrato espressamente favorevole (ebbene si!) al trattato? &quot;Per non creare un incidente diplomatico&quot; si giustificano i nostri cari tecnici. Ma dobbiamo credergli? E che sar&#224; mai questo Marocco, una potenza nucleare!&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Poi leggo &lt;a href=&quot;http://www.europarl.europa.eu/news/fr/headlines/content/20120210STO37768/html/Accord-agricole-EU-Maroc-pour-ou-contre&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #336699; text-decoration: none; text-underline: none&quot;&gt;una intervista congiunta Bov&#233;-Muscardini&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, dove l&amp;#39;europarlamentare italiana centrista, si fa addirittura portavoce europea delle ragioni dell&amp;#39;accordo al grido: &quot;Investimenti e sostegno finanziario Europei in Marocco&quot;. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Ma ancora non basta per giustificare una scelta cos&#236; deleteria per l&amp;#39;economia agricola italiana. Cos&#236; cercando ancora, ma nel campo marocchino questa volta, si trova &lt;a href=&quot;http://www.lematin.ma/journal/Opinions--et-debat--Accord-agricole-Maroc-Union-europeenne_Lettre-ouverte-a-Jose-Bove/162553.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #336699; text-decoration: none; text-underline: none&quot;&gt;la candida lettera&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; che, il&lt;span style=&quot;background: white&quot;&gt; presidente dell'Istituto marocchino di relazioni internazionali (IMRI), Jawad Kerdoudi, invia a Bov&#232; per giustificare le ragioni marocchine dell&amp;#39;accordo:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 5pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; background: white; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Le Maroc a scrupuleusement respect&#233; ses engagements vis-&#224;-vis de l'Union europ&#233;enne, et c'est ainsi que&lt;b&gt;&lt;u&gt; le 1er mars 2012, tous les produits industriels europ&#233;ens entreront sur le march&#233; marocain en franchise de droits de douane &lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 12pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; background: #fafafa; color: #474747; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Ovvero:&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;br /&gt;	&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; background: #fafafa; color: #474747; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Il Marocco ha scrupolosamente rispettato i suoi impegni nei confronti dell&amp;#39;Unione europea, e cos&#236; dal 1 &#176; marzo 2012,&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; background: #fafafa; color: red; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt; tutti i prodotti industriali europei&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; background: #fafafa; color: #474747; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt; potranno entrare nel mercato marocchino, liberi da dazi doganali.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; background: #fafafa; color: #474747; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 12pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; background: #fafafa; color: #474747; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Insomma &#232; stato fatto uno scambio anche se nessuno lo dice apertamente: gli industriali Europei potranno liberamente esportare i loro prodotti cos&#236; come giustamente il Marocco potr&#224; rispettivamente esportare i suoi prodotti agricoli senza restrizioni doganali. Purtroppo noi, come agricoltori europei ed italiani in particolare, ci troviamo nella antipatica condizione di essere le vittime sacrificali del processo di globalizzazione in atto. Faccio mio l&amp;#39;appello di Guidi:&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 5pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; background: #fafafa; color: #474747; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #404040; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;si abbia quanto meno il coraggio di dichiarare apertamente che l'agricoltura non &#232; un settore economico strategico per lo sviluppo del nostro Paese&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #404040; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #404040; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Risparmieremmo un sacco di tempo e di bile!&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;br /&gt;	&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #404040; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;br /&gt;	&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;br /&gt;	&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #404040; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;P.S.: Qualche giorno dopo la stesura frettolosa di questo post, ho trovato &lt;a href=&quot;http://www.meridianionline.org/2012/02/02/parte-dal-marocco-il-tour-diplomatico-dellitalia-di-monti/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #336699; text-decoration: none; text-underline: none&quot;&gt;questo link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, sul ruolo diplomatico attivo del governo Monti nella preparazione dell&amp;#39;accordo con il Marocco. E&amp;#39; datato peraltro 2 Febbraio 2012, precedente dunque alle inevitabili polemiche politiche che annacquano il dibattito attuale sulla vicenda&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot; face=&quot;Calibri&quot; size=&quot;3&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Calibri&quot;&gt;Ecco la lista degli europarlamentari italiani favorevoli all'accordo UE-Marocco (aggiornato e corretto)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Calibri&quot;&gt;di&lt;b style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal&quot;&gt; Granoduro &lt;/b&gt;&lt;a href=&quot;http://durodisicilia.blogspot.com/&quot;&gt;Duro di Sicilia&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Scusate per la stringatezza, ma diamo precedenza alla notizia. Ecco la lista degli europarlamentari italiani che ieri ha votato a favore dell&amp;#39;&lt;a href=&quot;http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/02/17/news/arance_del_marocco_via_libera_della_ue_e_la_fine_dell_agricoltura_siciliana-30021591/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #336699; text-decoration: none; text-underline: none&quot;&gt;accordo di libero scambio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; tra EU e Marocco:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;br /&gt;	&lt;b&gt;PD:&lt;/b&gt; SALVATORE CARONNA, LEONARDO DOMENICI, ROBERTO GUALTIERI, ANTONIO PANZERI, GIANNI PITTELA, DEBORA SERRACCHIANI, DAVID SASSOLI, FRANCESCA BALZANI, LUIGI BERLINGUER, SERGIO COFFERATI, VITTORIO PRODI, SILVIA COSTA, GIANLUCA SUSTA, PATRIZIA TOIA, FRANCESCO DE ANGELIS, GUIDO MILANA.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;	&lt;b&gt;FLI&lt;/b&gt;: SALVATORE TATARELLA, CRISTIANA MUSCARDINI.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;	&lt;b&gt;UDC Casini&lt;/b&gt;: TIZIANO MOTTI, VITO BONSIGNORE (ora PdL).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;	&lt;b&gt;PdL&lt;/b&gt;: GABRIELE ALBERTINI, ANTONIO CANCIAN.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;	&lt;b&gt;SVP&lt;/b&gt;: HERBERT DORFMANN.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;	QUI la &lt;a href=&quot;http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2f%2fEP%2f%2fNONSGML%2bPV%2b20120216%2bRES-RCV%2bDOC%2bPDF%2bV0%2f%2fIT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #336699; text-decoration: none; text-underline: none&quot;&gt;FONTE UFFICIALE&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; a pag. 30.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;	E la Lega Nord? Ha votato compatta contro l&amp;#39;accordo, sebbene il trattato danneggiasse prevalentemente il Sud.&lt;br /&gt;	Una dichiarazione di un loro esponente: &lt;a href=&quot;http://sezioneugozuanetti.leganord.org/comune/1382-agricoltura-fontana-sullaccordo-di-libero-scambio-ue-marocco-qambigua-la-posizione-del-ministro-cataniaq.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #336699; text-decoration: none; text-underline: none&quot;&gt;qui sul ruolo del nostro Governo e del Ministro Catania&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, nella vicenda.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;	Tra gli &lt;a href=&quot;http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2f%2fEP%2f%2fTEXT%2bPV%2b20120216%2bATT-REG-ALONE%2bDOC%2bXML%2bV0%2f%2fIT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #336699; text-decoration: none; text-underline: none&quot;&gt;assenti famosi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Siciliani : Sonia Alfano (eletta nelle liste di Beppe Grillo ai tempi, ora IDV), Rita Borsellino (PD).&lt;br /&gt;	&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; background: white; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Questo il commento a caldo di &lt;b&gt;Giovanni La Via&lt;/b&gt;, europarlamentare siciliano del Pdl/Ppe, sul voto europeo di ieri, e strenuo oppositore dell&amp;#39;accordo:&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; background: white; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&quot;Il voto di oggi &#232; una sconfitta per l&amp;#39;agricoltura italiana le cui responsabilit&#224; sono ben precise&quot;.&quot;Durante la votazione&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; background: white; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt; &lt;i&gt;sono state diverse le defezioni tra le fila della deputazione italiana. Non si pu&#242; difendere l'agricoltura di un Paese e di una regione a parole e poi non essere presenti al momento dei fatti. E&amp;#39; giusto&lt;/i&gt; &lt;i&gt;che i cittadini e gli operatori del settore, prima di accusare in toto gli europarlamentari per non aver difeso i loro interessi, sappiano chi siano i deputati che fino alla fine hanno lavorato per scongiurare tale accordo&quot;&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Questo&lt;a href=&quot;http://www.italiafruit.net/DettaglioNews.aspx?IdNews=16158&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #336699; text-decoration: none; text-underline: none&quot;&gt; il commento &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;di Paolo De Castro (astenutosi alla ultima dichiarazione di voto, mentre all&amp;#39;inizio compariva tra i favorevoli):&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Del via libera si rammarica il &lt;b&gt;Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo Paolo De Castro &lt;/b&gt;che afferma: &#8220;&lt;i&gt;Purtroppo, il voto della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale, che si era espressa contrariamente sull'accordo tra l'UE e il Marocco non &#232; stato sufficiente per respingerne l'approvazione in Aula. Evidentemente la portata e le ripercussioni geopolitiche dell'accordo sono state decisive per la sua approvazione, nonostante i circa 250 voti di opposizione tra contrari e astenuti&quot;.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 12pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;br /&gt;	&lt;b&gt;I CONTRARI AL TRATTATO&lt;/b&gt;:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;PdL:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt; Roberta Angelilli, Carlo Fidanza, Mario Mauro, Erminia Mazzoni, Lia Sartori, Marco Scurria, Raffaele Baldassarre, Paolo Bartolozzi, Sergio Berlato, Elisabetta Gardini, Salvatore Iacolino, Giovanni La Via, Barbara Matera, Alfredo Pallone, Enzo Rivellini, Sergio Silvestris, Iva Zanicchi.&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Area Centrista&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Antonello Antinoro (PID, eletto nell&amp;#39;UdC)&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Clemente Mastella (Popolari per il Sud, eletto nel PdL)&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Gino Trematerra (UdC)&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;PD: &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Pino Arlacchi, Rosario Crocetta, Mario Pirillo (corretto al termine delle votazioni, prima favorevole)&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Lega Nord&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;: Francesco Speroni, Mara Bizzotto, Mario Borghezio, Lorenzo Fontana, Claudio Morganti, Fiorello Provera, Oreste Rossi, Giancarlo Scott&#224;,&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;IDV: &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;inherit&#039;,&#039;serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-bidi-font-family: arial; mso-fareast-language: it&quot;&gt;Vincenzo Iovine (ApI, eletto nell&amp;#39;IdV), Giommaria Uggias, Gianni Vattimo (IdV, indipendente), Andrea Zanoni&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 12pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &#039;arial&#039;,&#039;sans-serif&#039;; color: #333333; font-size: 11.5pt; mso-fareast-language: it&quot;&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;	&lt;b&gt;GLI ASTENUTI&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;	&lt;b&gt;PdL&lt;/b&gt;: Licia Ronzulli, Laura Comi&lt;br /&gt;	&lt;b&gt;PD&lt;/b&gt;: Paolo De Castro (favorevole alla prima dichiarazione di voto, corretto poi in astenuto)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;br class=&#039;autobr&#039; /&gt; &lt;b&gt;GLI ASSENTI&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class="hyperlien"&gt;Vedi on line : &lt;a href="http://www.appelloalpopolo.it/?p=5918" class="spip_out"&gt;Link all'articolo originale&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
		
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