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Immondezzaio italia - a cominciare da Torino

Contro il Sud puzza al naso

di Lino Patruno - da La Gazzetta del Mezzogiorno 27 ottobre 2012
giovedì 1 novembre 2012
LINO PATRUNO

Contro il Sud puzza al naso

Sabato 27 Ottobre 2012 da " La Gazzetta del Mezzogiorno "

Ma i tifosi di Napoli puzzano? Si potrebbe buttarla sul ridere, come puntualmente avvenuto su Facebook: sí, ma perché si mettono ogni giorno due gocce di "Puzzo di Napoli n° 5", altro che lo Chanel di Marylin Monroe. C’è chi, come l’attore Gino Rivieccio, ha confessato di puzzare di "napolite" da quando il padre lo portò per la prima volta allo stadio San Paolo di Napoli, appunto, perché "s’hanna mparà ’a piccerille", devono imparare da piccoli, s’immagina l’amore per la squadra cittadina. E visto che è coinvolta la patria di Eduardo De Filippo e di Totò, un’intera enciclopedia di battute si può montare su questo caso.

L’OFFESA AI TIFOSI NAPOLETANI - Fin troppo noto, ormai. In un servizio tv della sede Rai del Piemonte, un’ora dalla partita Juventus-Napoli di sabato scorso, prima si lascia dire al microfono ai tifosi juventini "Vesuvio lavali tu" (ma a Verona apparve una volta lo striscione "Grazie Vesuvio" per Pompei). Poi gli stessi tifosi allo stesso compiacente microfono aggiungono che "i napoletani sono ovunque perché sono un po’ come i cinesi". Infine è lo stesso giornalista Giampiero Amandola (sembra un Amendola meridionale camuffato) a suggerire ai tifosi: "li distinguete dalla puzza, con grande signorilità", con la risposta: "molto elegantemente, certo".

Giornalista sospeso, assicurazione che è stato un equivoco perché lui ammira Napoli, scuse della Rai per il razzismo, indignazioni postume consuete.

Gli stadi, si sa, spesso sono un immondezzaio. Ma una cosa sono le Curve Sud, una cosa gli antistadi, una cosa soprattutto i giornalisti che fanno i partigiani. Però l’immondezzaio deve essere un po’ piú esteso se un certo (onorevole) Matteo Salvini, parlamentare europeo della Lega Nord, un giorno si distinse pubblicamente per una sua canzoncina: "Senti che puzza/ fuggono anche i cani/ sono arrivati/ i napoletani". Anche lui disse che scherzava. Immaginabile che scherzasse anche il suo capo e ministro di allora, Bossi, quando definí "tutti porci questi romani". O il suo collega di partito, Borghezio, quando disse che il Sud d’Italia andava "derattizzato" dai suoi abitanti tutti topi. O il Brunetta altro ministro della Repubblica italiana in carica e secondo il quale Napoli e dintorni sono il "cancro" del Paese.

Neanche a pensarci se i gentili epiteti fossero stati all’incontrario, ipotesi peraltro remota visto il diverso stile sudista. Né, è vero, lo scandalo può essere a curve alterne, nel senso che, ad esempio, i soliti vivaci veronesi (quelli di "Padre Pio terrone") vanno a Livorno e augurano ai tifosi avversari tanti altri Morosini, il calciatore locale morto in campo: ma la partita non viene interrotta, sia mai, solo una multicina dopo. E solo per dovere di cronaca vale la pena citare Roberto Saviano che ricorda come i sabaudi 150 anni fa scoprirono il bidet a Napoli (guarda guarda) credendo che fosse una chitarra e che Napoli (guarda guarda) fu la prima città della futura Italia ad avere l’acqua corrente in casa.

DELINQUENTI NATI - Ma a Torino, la città piú indebitata d’Italia (guarda guarda) senza che nessuno lo dica mai, a Torino il problema deve essere di inquinamento ambientale. Lí, nella culla dell’Italia unita, furoreggia quel Museo Lombroso nel quale sono esposti i crani di presunti briganti come dimostrazione che i meridionali sono "delinquenti nati". Museo finanziato dallo Stato (italiano) coi soldi anche dei meridionali. E per il quale passano ogni anno migliaia di ragazzini delle scuole elementari a imparare che i meridionali sono delinquenti nati. Ora una sentenza ha imposto la restituzione al suo paese (Motta Santa Lucia in Calabria) del cranio del principale "delinquente nato" perché dopo un secolo e mezzo sia finalmente sepolto. Ma il Museo, ovviamente, si oppone, perché gli incassi dei biglietti sono affari, chi vuoi che stia a preoccuparsi di questi meridionali brutti, sporchi e cattivi.

Allora, se il brodo di coltura è questo, ma finiamola di prendercela con i tifosi calcistici che spesso sono innocue bestiacce ignoranti. In fondo ripetono ciò che dei meridionali hanno sempre sentito dire, a cominciare dalla scuola. E del resto, i peggiori antimeridionali sono i meridionali intellettuali i quali dicono sempre che se i meridionali reagiscono, rivogliono il Borbone. Mah.

Quando a una parola associ un significato, cambiarlo è quasi impossibile. Napoletano uguale puzza. Allora da puzzolenti trattiamoli sempre, non solo allo stadio. Missione compiuta.


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