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Sardegna: Il Movimento Indipendentista alza il tiro - [2S]
2S
Iniziata la raccolta firme per l’indipendenza

Sardegna: Il Movimento Indipendentista alza il tiro

di Antonio Cerina - da Agenzia Stampa Italia 17.2.12
venerdì 17 febbraio 2012

Sardegna:Il Movimento Indipendentista alza il tiro

Venerdì 17 Febbraio 2012 14:39 | Scritto da Antonio Cerina

(ASI) E’chiara ormai la spinta indipendentista nell’Isola, Promosso un referendum per l’Indipendenza. Stamane a Nuoro, in una giornata soleggiata,con vento leggero, in Piazza del Comune si è svolta la manifestazione della consulta che raccoglieva i principali movimenti indipendentisti Sardi.

La manifestazione promossa dal Movimento Pastori Sardi, ha ricevuto l’appoggio anche dei Movimenti Indipendentisti Sardi “Sardigna Natzione Indipendentzia”, ”Indipendentzia Republica de Sardigna”, ”Movimento Nazionalista Sardo”, oltreché dell’”Associazione degli Artigiani e dei Commercianti Liberi,”, degli “Autotrasportatori”, del movimento delle “donne sarde del digiuno” del “Presidio di Piazzale Trento” e di “No Equitalia”.

La manifestazione si è svolta senza incidenti ed è stata pacifica, il traffico cittadino urbano in entrata ed in uscita da Nuoro è stato regolare.

Nonostante l’affluenza non fosse eccessivamente alta circa 2.000 persone, stipate nel ristretto spazio della piazza del Comune ed il traffico cittadino non né abbia risentito è comunque da rilevare la svolta a carattere fortemente nazionalitario di tutti i principali movimenti locali Sardi, anche di quelli che non erano presenti alla manifestazione.

Particolarmente significativi a questo riguardo sono stati gli Interventi del presidente dell’Irs (Indipendentzia Republica de Sardigna) Gavino Sale, del Presidente di SNI (Sardigna Natzione Indipendentzia) Bustianu Cumpostu e del presidente del Movimento Nazionalista Sardo, del presidente dell’associazione Artigiani e commercianti Andrea Impera e di altri militanti dell’indipendentismo Sardo.

Inoltre da circa tre settimane è iniziata la campagna per la raccolta delle firme per il referendum per l’Indipendenza della Sardegna, proposto da Didore Meloni, leader del movimento indipendentista “Malu Entu” che ha ricevuto nell’Isola un notevole consenso.

A questo proposito gli indipendentisti si avvalgono di due leggi: la carta di ratifica delle Nazioni Unite numero 848 del 17-8-1957 e la numero 881 del 25-10-1977 di ratifica ed esecuzione del Patto di New York.

È intenzione degli Indipendentisti raccogliere oltre centomila firme entro il mese di Maggio.

Gli indipendentisti hanno inoltre in programma iniziative di protesta in occasione della visita in Sardegna che si terrà fra qualche giorno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

L’Indipendentismo Sardo non è da sottovalutare in quanto esistono una miriade di movimenti di diverso orientamento che chiedono il distacco della Sardegna dall’Italia.

La svolta indipendentista è stata accettata anche dallo Storico “Partito Sardo d’Azione”, anche se la guida dei movimenti indipendentisti è ora presa principalmente da Irs.

Stanno sorgendo inoltre una miriade di nuove formazioni come “ProgRes”, marcatamente indipendentista,inoltre alcuni politici Sardi che erano presenti nei partiti Italiani si sono spostati nei partiti Sardi e il numero dei favorevoli all’indipendenza è molto piú ampio di quello che si pensa in realtà, in quanto non è limitato ai soli votanti dei partiti locali.

Le ragioni degli Indipendentisti sono in larghissima parte ampiamente giustificate e condivise, in quanto c’è coscienza della disastrosa situazione politica ed economica Italiana e c’è coscienza (non completa) anche delle ingerenze straniere e del potere bancario. Manca però a mio avviso una strategia internazionale geopolitica effettiva, manca quella visione internazionale che consente una strategia internazionale per uno stato indipendente. In alcuni movimenti non c’è coscienza del pericolo che possono rappresentare le istituzioni Europee.

Per quello che riguarda i sentimenti verso gli Italiani: Per fortuna nella grande maggioranza i movimenti indipendentisti sardi accettano l’elemento Italiano senza osteggiarlo eccessivamente, anzi nella grande maggioranza dei casi accettandolo di buon grado. Esiste però una minoranza estremista ostile all’elemento Italofono che rimane un problema.


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