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Il Comandante Schettino, capro espiatorio del saluto autorizzato - [2S]
2S
Mentre il TG5 riesuma le teorie razziste lombrosiane

Il Comandante Schettino, capro espiatorio del saluto autorizzato

di Marco Barone da TzeTze Politica 18.01.2012
mercoledì 18 gennaio 2012
Nostro commento: La tragedia della nave Costa Crociere ha certamente sorpreso e scioccato l’opinione pubblica, nessuno certamente avrebbe mai pensato che una nave cosí grande potesse affondare in acque ritenute "sicure" (per quanto in mare possa avere significato tale termine), al di là degli aspetti tecnici e delle colpe che verranno vagliate dalla magistratura, è altrettanto scioccante però notare l’accanimento verso il Comandante Schettino (che non sta a noi difendere e che non difendiamo), accanimento che è sfociato addirittura da parte di un giornalista del TG5, tale Carmelo Sardo (peraltro siciliano) in inquietanti riferimenti razzisti - sulla base delle screditate teorie pseudoscientifiche lombrosiane - sulle caratteristiche fisiche dello stesso (e del fatto che fosse meridionale, il capitano è originario di Meta di Sorrento). Ciò è avvenuto nell’edizione del 17 gennaio 2012, ore 20 (edizione che al momento non sembra possibile visualizzare nella pagina web di Mediaset). "Se le facce dicono qualcosa, chissà cosa avrebbe suggerito la sua allo psicologo Cesare Lombroso, convinto come era che esistesse una precisa relazione tra tratti somatici e comportamento."

Il Comandante Schettino, capro espiatorio del saluto autorizzato

di Marco Barone

Era il lontano 2 settembre del 2005 quando la Costa Concordia, al momento della tradizionale ‘bottigliata’ di champagne contro la sua fiancata, visse l’inizio della fine.
Il varo, l’affidamento al dio del mare,della nave, ebbe origine con l’abbandono. Ed in tale storia accade che la nave Costa Concordia nel Novembre 2008 , per strano caso del destino, entrava in collisione con la banchina nel porto di Palermo.
Ma l’Isola del Giglio con il suo piccolo porto, edificato nel tempo dei Romani, ampliato nel 1796, e nel 1979 in seguito ad una rivolta del mare, circondato dalla Torre del Saraceno e dalla La Caletta del Saraceno ha vissuto vari momenti occulti e nefasti.
Certamente quello storico è correlato alla vicenda del panfilo reale.
Già, perchè il panfilo reale nel lontano 2 giugno del 1992 salpò dal porto di Civitavecchia per una breve crociera fino all’Argentario e all’isola del Giglio per poi tornar nella sua rotta originaria.
Tale panfilo ospitava, in base alle dicerie della storia, persone del calibro di Mario Draghi, allora direttore generale del Tesoro, Azeglio Ciampi, in qualità di governatore della Banca d’Italia, e un centinaio tra rappresentanti della finanza anglosassoneamericana (Barclays, Warburg, azionista della Federal Riserve, PricewaterhouseCoopers – ex Coopers & Lybrand – ING – ex Barings – oltre alla Goldman ecc.) e degli ambienti industriali e politici italiani.

Una storia senza verità.
Ed allora ecco che sul caso “panfilo Britannia” vi furono delle interrogazioni parlamentari di alcuni onorevoli come Raffaele Tiscar (DC), Pillitteri e Bottini (PSI) Antonio Parlato (MSI), autore di tre interrogazioni rimaste senza risposta e della senatrice Edda Fagni (PCI).
Nessuna risposta.

E questi momenti strani ed occulti, figli del potere sistemico che governa tal sistema, vengono circondati da convenienze di sistemico stile.

Il saluto del profitto.
Era il 10 agosto del 2008 , il luogo sempre quello, l’Isola del Giglio, ed ecco che in un comunicato si legge che LA ‘COSTA CONCORDIA’ SALUTERA’ LA FESTA DI SAN LORENZO

Il Comandante Mario Palombo informa che questa sera alle 21:45 la Costa Concordia al Comando del Comandante Massimo Garbarino, su disposizioni della Direzione Operativa della Costa Crociere S.p.A., passerà a tributare un saluto all’Isola del giglio in occasione della festività di San Lorenzo. Ringraziamo anticipatamente, a nome di tutta la comunità gigliese, il Comandante della nave e tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa dimostrando una spiccata sensibilità nei confronti di una delle nostre più belle tradizioni.Ma anche sul sito giglio news , l’anno sempre il 2008, il giorno 4 luglio, si legge che Come già accaduto altre volte, Domenica 6 Luglio intorno alle 21:30 la ‘Costa Concordia’, una tra le ultime nate in casa ‘Costa Crociere’, transiterà davanti la nostra isola e si fermerà qualche minuto per salutare la gente isolana.Come al solito vi assicuriamo che sarà uno spettacolo da non perdere ed un gentile omaggio che la ‘Costa Crociere’ vuole rivolgere a Mario Palombo, un gigliese tra i piú importanti comandanti della flotta, ed ai tanti isolani che lavorano a bordo delle navi di questa prestigiosa compagnia.

Costa Concordia rappresenta oggi la nave piú grande ed imponente di tutta la flotta Costa.

Oppure:

data 8 luglio 2008
Al mio caro collega Com.te Massimo Garbarino.

Caro Massimo,
il Tuo passaggio con la Costa Concordia così ravvicinato di Domenica 6 Luglio 2008 è stato spettacolare e meraviglioso.A nome di Tutti i Gigliesi Ti ringrazio di cuore per averci fatto provare questa emozione.La nave, davanti al porto del Giglio, ci è apparsa splendida e maestosa e, nel momento del saluto con la sirena, ci ha sinceramente commossi.Da Tutti Noi con grande stima e simpatia un caro e cordiale saluto
Com.te Mario Palombo

Oppure:

Domenica 14 Agosto 2011, la COSTA CONCORDIA della Società di Navigazione COSTA CROCIERE S.p.A., effettuerà uno spettacolare passaggio ravvicinato all’Isola del Giglio. La nave, che sta effettuando crociere nel Mediterraneo occidentale, proveniente da Civitavecchia e diretta a Savona, comandata dal CSLC Massimo Garbarino, transiterà, verso le ore 22.00,tutta illuminata, a lento moto davanti al porto, tributando un caloroso saluto con la sirena ai Gigliesi e turisti presenti sull’isola. Il passaggio sarà sicuramente molto emozionante, specialmente per i gruppi di famiglie gigliesi e turisti, che già hanno effettuato una crociera su questa splendida nave, ricordando i bei giorni trascorsi a bordo.Si ringrazia anticipatamente la Costa Crociere, il Comandante della nave, il Sindaco Sergio Ortelli e il Comandante di Porto Capitano Mirko Cugini, per la spiccata sensibilità manifestata nei confronti della nostra tradizione marinara.

Oppure:

Data: 18 agosto 2011

“Egregio Comandante Massimo Calisto Garbarino,
dopo l’incredibile spettacolo di ieri sera, con il passaggio della supernave Concordia davanti a Giglio Porto, non potevo esimermi dall’inviarLe un messaggio di compiacimento a nome di tutta la nostra comunità, compresi i graditi ospiti turisti, omaggiati da questo importante evento.Grazie all’intercessione dell’amico carissimo Mario Palombo, storico comandante della Costa Crociere, abbiamo assistito ad uno spettacolo unico nel suo genere, diventato un’irrinunciabile tradizione di cui ne sono onorato e per questo motivo mi faccio inteprete di ringraziamento personale a Lei ed al suo equipaggio pregandola estendere la nostra riconoscenza anche alla Costa Crociere che oramai da anni premia in questo modo un’isola tra le più belle del panorama insulare nazionale.Spero vivamente di averla un giorno ospite dalle nostre parti, naturalmente previo accordo con Mario, insostituibile ed autorevole sostenitore isolano.Cordiali saluti
Sergio Ortelli”"

Signor Ortelli buona sera,
mi scuso per il ritardo nel rispondere alla sua graditissima lettera.E’ ormai la seconda volta che effettuo il passaggio di fronte all’isola del Giglio nel mese di agosto con la Costa Concordia. Era stata una meravigliosa esperienza tre anni addietro, ed è stata altrettanto emozionante quest’anno.

Ieri sera, transitando di fronte al porto, ho potuto notare le migliaia di flash delle macchine fotografiche, e si potevano anche vedere i numerosi turisti che hanno assistito al passaggio, grazie anche alla pubblicità che avete fatto su GiglioNews. Il passaggio è stato pubblicizzato anche a bordo della nostra nave, ed erano molti gli ospiti sui ponti esterni a godersi questo evento speciale.

La vostra è un isola meravigliosa, proprio come piacciono a me, piccole, e che ho avuto modo di “visitare” dall’alto grazie alla tecnologia di internet. È un piccolo paradiso che spero di poter visitare nei prossimi anni, e sono convinto che me ne innamorerò, grazie anche ai racconti del comune amico Mario.

E’ stato un evento bellissimo, e spero possa divenire anche per noi di bordo, una tradizione da continuare.

Nell’augurare ogni bene e prosperità alla vostra comunità, colgo l’occasione di porgere i miei più cordiali saluti.
Massimo Calisto Garbarino”

Dunque, la nave piú grande ed imponente della flotta Costa, affonda sulla costa dei non misteri, celati alla vista del rischio tollerato, nel nome di quella formalità maledetta, per elargire profitto alla politica commerciale, autorizzata e mai denunciata.

Affonda nel rito del saluto, tollerato da anni, da accordi a volte taciti a volte rituali, a volte semplicemente voluti.

Possibile che anche la Capitaneria di Porto, o chi addetto alla vigilanza, in quel tempo, non maturava alcuna conoscenza di tali, chiamale se vuoi, stranezze ordinarie?
Perché urlare solo ora?
Ora che è tardi?

Il Comandante Schettino, avrà certamente le sue responsabilità, ma ho la vaga sensazione che lui sia il naturale capro espiatorio di un rito atipico, tipizzato dalle regole del sistema, dell’alta borghesia, nel nome e nel rispetto anche degli accordi commerciali, degli accordi per il profitto,maturato tra i soggetti in causa.
Credo , laicamente, che sia un grave errore concentrare tutto l’odio, solo su quella persona.
Lui è solo il manovrato, non il manovratore in tal rito.
Se dovessero essere confermate le indiscrezioni come citate, se quel passare vicino alla costa, oltre le distanze minime di sicurezza, era un rito normale, anche chi oggi viene salutato come l’eroe che rispetta la legalità, dedito al controllo, in quel tempo cosa faceva?
Ed ovviamente in tal momento partono anche le corse anti-crociera.
Chi come Venezia, approfitterà, nel senso buono e non crudo del termine, di tale tragedia disumana e prevedibile ed evitabile, per allontanare dalle proprie rive, tali mostri dell’alta borghesia, chi come forse Trieste non aspetterà altro, nonostante non abbia alcun tipo di struttura per accogliere tali mostruosità inquinanti, il cambio di rotta delle navi che galleggiano sulla falsa ricchezza umana.

Marco Barone

Marco Barone, nato a Tropea. Blogger, autore, poeta, pensiero indipendente. Lotto per la rivoluzione ribelle.

da www.tzetze.it


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