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Biotestamento: lo «strappo» di Napoli. Dal Comune arriva il via libera al registro fine vita - [2S]
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Napoli all’avanguardia

Biotestamento: lo «strappo» di Napoli. Dal Comune arriva il via libera al registro fine vita

da Avvenire 14.1.12
sabato 14 gennaio 2012

Biotestamento: lo «strappo» di Napoli Dal Comune arriva il via libera al registro fine vita

Il sindaco De Magistris: siamo orgogliosi, la città in prima linea nelle «novità» politiche

DA NAPOLI

Sono molti, i problemi di Napoli. Dai rifiuti, alla gestione dei beni pubblici. Proprio per questo l’annuncio della Giunta comunale di ieri è risultato piuttosto sorprendente: quello, cioè, dell’approvazione di una delibera che la impegna a istituire (e nei tempi record di 30 giorni) un Registro per il testamento biologico.
Fine vita, dunque, la priorità del sindaco Luigi De Magistris, che ieri s’è anche giustificato rispetto al fatto che la materia rientri in realtà nelle competenze del legislatore nazionale: «Lo sappiamo bene - ha detto - ma l’istituzione di questo registro non interferisce con le competenze dello Stato visto che la legittimità dell’azione comunale trova fondamento nelle funzioni amministrative del Comune, che riguardano la sua popolazione e il suo territorio». Autonomia, dunque, in questo caso. Ed ecco che Napoli si rimette «in prima linea nelle novità del panorama politico», ha continuato il
primo cittadino, ricordando anche il suo orgoglio per la delibera relativa al registro delle unioni civili.
Nel provvedìrnento, che comprende anche la figura del fiduciario, si legge che l’iscrizione al Registro consentirà «la conservazione delle dichiarazioni di volontà, denominate "Testamento biologico", espresse liberamente dai cittadini che lo ritengono, relative alla volontà degli stessi di essere o meno sottoposti a determinati trattamenti sanitari in una fase in cui, per una patologia grave ed irreversibile, non siano più in grado di manifestare il proprio consenso o il proprio rifiuto della terapia». E ancora, l’iscrizione «avviene con la consegna, effettuata personalmente dal cittadino dichiarante all’Ufficio comunale competente, di una dichiarazione sottoscritta dall’interessato dinanzi al funzionario ricevente». Ma c’è di piú, il Comune in questo caso ha pensato proprio a tutto: ove il cittadino «sia fisicamente impossibilitato a consegnare personalmente la dichiarazione può incaricare della consegna il soggetto abilitato che ha provveduto all’autentica della sottoscrizione della dichiarazione stessa». "Attenzioni" che per ora, però, hanno sollevato solo il plauso dei radicali.


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