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L’opera è dedicata a Nicola Zitara

Festival del cinema di Venezia, ai calabresi D’Agostino e Lavorato il premio Orizzonti

da Scirocco e Venti del Sud News 10.09.2011
martedì 13 settembre 2011

Festival del cinema di Venezia, ai calabresi D’Agostino e Lavorato il premio Orizzonti

di redazione, 10/09/2011 21:00

Buone notizie per il cinema italiano e, in particolare per la Calabria, dalla sezione Orizzonti della 68^ Mostra del Cinema di Venezia. Sono stati premiati, infatti, i registi calabresi Felice D’Agostino e Arturo Lavorato per il cortometraggio “In attesa dell’avvento” (il premio Orizzonti come miglior film, riservato ai lungometraggi, è andato a “Kotoko” del regista giapponese Shinya Tsukamoto). Questa la motivazione del riconoscimento a D’Agostino e Lavorato, rispettivamente nativi di Tropea e Vibo Valentia: “Dando nuova energia alla lunga tradizione di cinema che utilizza materiale d’archivio, In attesa dell’avvento crea un prisma cinematografico che esplora i lati oscuri delle politiche passate e delle cruciali implicazioni sulle incertezze del presente”.

Felice D’Agostino

L’opera è dedicata a Nicola Zitara, economista di Siderno scomparso di recente, il principale teorico del neomeridionalismo, coniatore della definizione dell’unità d’Italia come “nascita di una colonia”. Non a caso i due documentaristi considerano questa come un’opera preparatoria al nuovo lungo “contro il risorgimento” ancora in fase di ricerca e scrittura. Proprio Zitara viene citato dai due nella dichiarazione ufficiale per il Festival: “Se si riconosce che il Mezzogiorno è una colonia, la lotta per il suo riscatto deve essere condotta su due binari: il binario nazionale contro lo sfruttamento esterno e il binario sociale contro le classi mediatrici della soggezione”. Nella dedica finale del film compare a fianco al nome di Zitara quello di Ciccio Svelo, avvocato di Reggio Calabria, in riferimento a tante battaglie politiche e civili, anch’egli scomparso da pochi giorni.

Dopo il Torino Film Festival, dove vinsero nel 2005 e dove tornarono in concorso per tre anni di seguito, dopo Firenze, dove concorsero col docu-lungo “in amabile azzurro” alla cinquantesima edizione del Festival dei Popoli e la partecipazione a vari festival internazionali i due autori calabresi Felice D’Agostino e Arturo Lavorato sono sbarcati al lido di Venezia con il cortometraggio di 20 minuti, poi risultato vincitore, “In attesa dell’avvento”. La sezione Orizzonti per la quale il corto è stato selezionato è definita dall’organizzazione come “un viaggio in compagnia di corti medi e lungometraggi, per affrontare la questione del racconto cinematografico senza negarne la dimensione emotiva e sensuale”.

Arturo Lavorato

Veniamo al cortometraggio. Venti minuti contro 150 anni. A seguire i due documentaristi in questa nuova tappa ci sono gli stessi compagni di viaggio degli ultimi film, i paesani di Nicotera Marina, coinvolti in un percorso sempre più drammaturgico e sempre meno documentaristico. In Particolare Francesco Saverio Pagano e Toni Capua, ormai preziosi collaboratori dei registi, e Jerri Gallone e Giuseppe Carbone, di fatto protagonisti principali del film, insieme ad altre e altri che qui sarebbe lungo elencare.

Così D’Agostino e Lavorato parlano del loro lavoro nella sinossi ufficiale del corto: “1861 – 1971 – 2011. Date. Saldi puntelli della retorica ufficiale a formulare e riformulare l’interpretazione della storia avvenuta. L’Unità d’Italia e le sue celebrazioni, 1861, ci colgono in questo difficile 2011 con una retorica che cozza forte contro gli irrisolti della storia italiana. Giocando allora con questa banalità della storia fatta a date, incuneiamo in questo binomio celebrativo il 1971 della rivolta a Reggio Calabria… Il passato oscuro che ritorna con le sue ombre inquietanti a turbare l’ordine retorico con cui si vorrebbe governare un presente di crisi”.


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