2S
l’omert? istituzionale

Se la Benemerita obbedisce ma non tace pi?

da GrNet.it
giovedì 4 novembre 2010
Roma, 3 nov - Oggi il ?Il Fatto Quotidiano" ci d? la notizia che i carabinieri incaricati alla scorta del Presidente del Consiglio, durante le missioni all?estero vengono presi in giro dai colleghi stranieri che fanno lo stesso mestiere: ?ci sfottono per questa storia delle feste, delle ragazze?, dicono senza mezzi termini i Carabinieri che vorrebbero solo lavorare per le Istituzioni e difendere lo Stato ma senza doversi vergognare e, dicono: ?senza dover essere costretti ad orari massacranti; con turni di otto ore al giorno che spesso diventano dodici?.

Carabinieri che farebbero anche 120 ore di straordinario al mese ma ne verrebbero pagate trenta, quando dice bene.

Il lettore, a questo punto, potrebbe obiettare che non ? possibile. Che si tratta di notizie inventate dai soliti giornalisti che travisano la realt? per fini esclusivamente politici.
Ma la memoria subito torna a quel 4 maggio 2006. Allora il quotidiano ?Il Fatto? non esisteva ancora ma il quotidiano ?Il Tempo? gi? intitolava un articolo in questo modo: ?Marini cambia scorta. Alla Polizia preferisce i Carabinieri?.
Accade cos? che il neo presidente del Senato Marini, senza motivo, rinunci? alla scorta di Polizia che gli era stata messa a disposizione all’indomani della sua investitura, preferendo il servizio offerto dal corpo militare dell’Arma dei Carabinieri.

Una scelta che getta ombre, non sull’effettiva capacit? del Ministero dell’Interno di gestire i soldi dei cittadini, ma sui principi ispiratori sui quali, il Senatore Marini ha costruito il successo della sua carriera politica ovvero ?il sindacalismo? e la battaglia per ?i diritti dei lavoratori?.

Ma il punto non ? questo. Non voglio parlare della questione che vede i Carabinieri senza un sindacato e senza la possibilit? di tutele individuali.

La questione ? diversa e ben pi? importante.

La domanda che mi sono posto ? la seguente: cosa pu? offrire in pi? l?Arma dei Carabinieri rispetto la Polizia di Stato?

Qualcuno ora potrebbe essere indotto nell?errore rispondendo che i carabinieri riescono a ?sopportare? i turni massacranti descritti dalla scorta del presidente del Consiglio.

A mio parere, invece, si tratta pi? verosimilmente del fatto che i carabinieri garantiscono meglio il silenzio ?usi obbedir tacendo? appunto. Limitati ancor pi? dal nuovo ?codice dell?Ordinamento militare? che limiterebbe ancora di pi? lo spazio di libert? (gi? controllata) dei militari fino a rimettere in discussione la possibilit? di manifestare il proprio pensiero. Un diritto garantito dalla Carta costituzionale ma che viene esteso a tutti gli argomenti riconducibili al servizio.

Un silenzio caro alle ?oligarchie militari? che in questo modo costruiscono e distruggono carriere, famiglie, vite, costruiscono e distruggono carriere, famiglie, vite.

Un silenzio che, guardando alla storia, qualche volta ? costato caro all?Italia intera.

Un silenzio di cui conosciamo o dovremmo conoscere gi? il prezzo.

Una situazione che ancora oggi, consente al ?potente di turno? di mantenere abitudini che il cittadino italiano ? meglio non conosca. Una ?barriera di discrezione? che nessuno meglio della Benemerita pu? riuscire a garantire.

I Carabinieri della scorta al presidente del Consiglio sono stati molto coraggiosi, bisogna riconoscerlo. Certo, possiamo solo immaginare cosa li aspetti nei prossimi giorni, ma certamente ? stata aperta una breccia che fa filtrare una luce nuova e salutare per il nostro Paese.

Una luce nuova che, speriamo in futuro, consenta agli italiani di valutare
meglio conoscendo anche i vizi e le virt? dei nostri politici prima che si
candidino a cariche importanti come quella del Presidente del Consiglio.


Home | Contatti | Mappa del sito | | Statistiche del sito | Visitatori : 350 / 513106

Monitorare l’attività del sito it  Monitorare l’attività del sito Attualità  Monitorare l’attività del sito Italia   ?    |    titre sites syndiques OPML   ?

Sito realizzato con SPIP 3.0.17 + AHUNTSIC

Creative Commons License