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L’industria al sud a rischio di estinzione

Sud, una famiglia su cinque senza cure

Il fallimento di 150 anni di politiche "unitarie"
mercoledì 21 luglio 2010

Mentre - grazia alla malapolitica lucana (vedi l’articolo La Basilicata avvelenata dalla Malapolitica) - aumentano i casi di tumore in Basilicata

ROMA - Il nuovo rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno 2010 ha evidenziato una situazione tragica per l?Italia meridionale: una famiglia su cinque, al sud, non ha i soldi per andare dal medico e sempre una su cinque non si pu? permettere di pagare il riscaldamento. Ma a preoccupare non sono solo le bollette o il medico. La famiglia meridionale ? come Tremonti: l?unica parola d?ordine ? tagli.

Un dato da brivido, ma che non sorprende considerando che il 14% delle famiglie meridionali vive con meno di 1.000 euro al mese. A fotografare un Sud d’Italia in affanno ? il "Rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno 2010", presentato ieri a Roma. La povert? "morde" particolarmente nelle piccole scelte quotidiane: nel 2008 nel 30% delle famiglie al Sud sono mancati i soldi per vestiti necessari e nel 16,7% dei casi si sono pagate in ritardo bollette di luce, acqua e gas. Otto famiglie su cento hanno tirato la cinghia rinunciando ad alimentari necessari (il 12% in Basilicata), il 21% non ha avuto soldi per il riscaldamento (27,5% in Sicilia) e il 20% per andare dal medico (il 25,3% in Campania e il 24,8% in Sicilia). Nel 2008 ? arrivata con difficolt? a fine mese oltre una famiglia su 4 (25,9%) contro il 13,2% del Centro-Nord. Inoltre dai numeri forniti , quasi un meridionale su tre ? (6 milioni 838mila persone in valore assoluto) a rischio povert? a causa di un reddito troppo basso, un rapporto che al Centro-Nord ? di uno su dieci. Ed ? da considerare che nel 47% delle famiglie meridionali vi ? un unico stipendio, fetta che passa addirittura al 54% nel caso della Sicilia.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha avvertito che serve una ?profonda modifica? delle politiche di sviluppo per il sud perch? il Mezzogiorno pu? contribuire alla ripresa dell’economia italiana.

Il Pil al Sud nel 2009 ? tornato ai livelli di 10 anni fa. Ma non solo: l’industria, il cui valore aggiunto ? crollato del 15,8%, ? addirittura ?a rischio di estinzione?. La crisi ha inoltre contribuito a peggiorare la situazione: l’industria del Mezzogiorno ha perso pi? di centomila occupati (-12%) tra il 2008 e il 2009.
L?associazione da tempo denuncia la cattivit? del meridione: senza infrastrutture e nuove politiche, il sud perder? il suo ultimo treno per lo sviluppo.

Non si tratta pi? dello scontro atavico tra un nord produttore e un sud distruttore, ora bisogna perseguire nuove politiche se si vuole migliorare la situazione altrimenti numeri e disavanzi continueranno a farla da padrone e i meridionali resteranno sempre pi? poveri.


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