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FORUM PER L’INDIPENDENZA DEL SUD
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Una risposta chiara a chi ci definisce “UTOPICI SALOTTIERI FUORI DAL TEMPO”

Legittimisti

Da: Rete di Informazione del Regno delle Due Sicilie - 4 luglio 2009
venerdì 3 luglio 2009 di Carmine Colacino
Riceviamo dalla rete di informazione del Regno delle Due Sicilie una nota del Cap. Alessandro Romano che volentieri diffondiamo. Senza entrare nel merito della polemica ci associamo comunque a quanto scritto specialmente nella parte relativa all’uso dei simboli nazionali (e borbonici) fuori dal loro contesto tradizionale e culturale.

Si può anche non essere monarchici ma questo non deve mai significare ignorare o peggio misconoscere e rinnegare quello che è stata (ed è) la nostra Nazione e la sua ideologia. Il futuro delle Due Sicilie, come quello di tutte le nazioni non può certo basarsi sulla rimozione del passato. I Neoborbonici sicuramente hanno il merito di essere stati i primi - in periodi non sospetti - a rivalutare la nostra Storia e tanti di noi, me compreso, abbiamo trovato in loro una fonte inesauribile di informazioni, e direi anche di correttezza e coerenza, che non sono mai venute meno.

Un’unione dei movimenti meridionalisti è necessaria ma questa non può che avvenire basandosi e studiando il passato, la nostra Storia, le nostre tradizioni, lingue, non si regge senza le necessarie fondamenta. Inoltre è ovvio che una unione su tali basi non può includere forze che abbiano patti o sodalizi con forze politiche solidali con il sistema coloniale imposto sulle Due Sicilie da quasi 150 anni. Questa la nostra personale e modesta opinione...



Le nuove centrali previste in Puglia, Sardegna e Piemonte

Gli italiani non vogliono le centrali nucleari, pericolose e non risolvono il problema energetico

Ma il governo le farà lo stesso: gli affari sono affari
venerdì 3 luglio 2009 di Carmine Colacino
Già diverse volte ci siamo interessati del nucleare su questo sito per dare informazioni altrimenti non facilmente reperibili (almeno su stampa e TV nazionali), a cominciare dai recenti incidenti alla centrale nucleare di Tricastin in Francia praticamente ignorati dalla stampa ufficiale (che, (...)


ASCAM

Associazione per lo Sviluppo della Cultura e dell’Arte Merinarum

Il nuovo bollettino
venerdì 3 luglio 2009

Riceviamo da Cristian Starace, presidente dell’Associazione, il secondo numero del loro bollettino che presenta una serie di interessanti articoli.



Sceneggiata politica all’ombra del carroccio

Amore e paura a Sud

di Nando Dicè - da www.mirorenzaglia.org (Il Fondo Magazine)
venerdì 3 luglio 2009
Sipario aperto, applausi, luci in scena. Voce narrante: Come sempre quando si parla di una colonia, per capire il Sud-Politico, si deve partire da Roma. Questo lo devi fare per la camorra, per l’economia ma soprattutto per la politica. (sorrisini di condivisione nel pubblico). Questo da 150 (...)


Presentazione libro

Il declino del sistema bancario meridionale – Il caso del Banco di Napoli

da nazionedelleduesicilie.blogspot.com
venerdì 3 luglio 2009
Lunedí 29 giugno, alle ore 17, nella Sala A del Centro Congressi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, alla presenza di un folto e qualificato pubblico, è stato presentato il libro di Emilio ESPOSITO e di Antonio ESPOSITO dal titolo “Il declino del sistema bancario meridionale – Il caso del Banco di Napoli” , ed. E.S.I. - Napoli. Introduzione di Gennaro Improta (Dir. Dipartimento di ingegneria economico-gestionale, relatori Guido Trombetti (Rettore università Federico II, Enzo Giustino (Presidente Banco di Napoli SpA) Adriano Giannola (Presidente Istituto Banco di Napoli – Fondazione) Mario Raffa (Assessore allo sviluppo , Comune di Napoli) Congresso coordinato da Alfonso Ruffo (Direttore de Il Denaro).


RIFIUTI E RICICLO

Incendio all’inceneritore di Piacenza: i media tacciono

di Elisabeth Zoja - da www.terranauta.it
venerdì 3 luglio 2009

A metà giugno un incendio all’inceneritore di Piacenza ha fatto scattare l’allarme diossina. Ancora non si conoscono le quantità di questa sostanza e di idrocarburi aromatici rilasciati nell’atmosfera e nel terreno. Nel silenzio dei mass media, l’Arpa aveva invitato la gente a chiudersi in casa e "lavare bene le verdure".

Ma gli inceneritori non erano sicuri?



Dal Corriere della Sera del 2 luglio 2009

Il Partito del Sud ormai è inevitabile

I "volti nuovi" però sembrano uguali ai vecchi, anzi... sono gli stessi...
giovedì 2 luglio 2009 di Carmine Colacino

Ancora notizie sul costituendo "partito del Sud", i volti nuovi sarebbero Miccichè e Lombardo, con dietro Marcello Dell’Utri (co-fondatore di Forza Italia, condannato definitivamente per frode fiscale nel 1999 nell’ambito della gestione di Publitalia ’80 e per concorso esterno in associazione mafiosa nel 2004).

Dell’Utri è quello che dichiarò «l’antimafia costa troppo per quello che produce [Dichiarazioni di Dell’Utri su "La Repubblica"]».

Questo sarebbe il nuovo, e che lo dicano loro può anche andare, che però dei giornalisti riportino la cosa senza alcun commento - forse - è meno accettabile. Che bel partito del Sud che si sta preparando.



I proponenti del "nuovo" partito del Sud non ancora pronti?

Sud, il delitto perfetto

di Sergio D’Antoni - europaquotidiano.it - 1° luglio 2009
giovedì 2 luglio 2009

Nostro commento: Venti miliardi di euro di Fondi destinati alle Aree Sottosviluppate (FAS) sottratti al Sud, nel silenzio dei politici e della confindustria napoletana e meridionale (solo ieri il segretario regionale del PD napoletano, Tino Iannuzzi, ha criticato Giovanni Lettieri, capo della confindustria napoletana per l’inspiegabile remissività di fronte a politiche che danneggiano il Sud, comprese le industrie meridionali di cui Lettieri dovrebbe curare gli interessi).

Durante la visita a Napoli del premier non ci sono state ovviamente risposte rispetto a questi tagli che incidono pesantemente sullo sviluppo del meridione, forse insistere su queste cose sarà da "comunisti" (gli stessi che hanno organizzato - secondo il premier - le manifestazioni di disoccupati e cassa-integrati che hanno indirizzato verso il premier appropriati cori di "buffone, buffone"), ma il fatto è stato perlopiú ignorato dai media (incidentalmente a Viareggio il premier è stato salutato dalla folla con le stesse parole).

Ma come se ciò non bastasse una nuova "trovata" favorisce ancora una volta le industrie del nord penalizzando quelle del Sud (vedi articolo che segue), niente di nuovo sotto al sole, anche la Cassa per il Mezzogiorno fu creata in modo tale da non alterare lo sviluppo italiano già sbilanciato verso le regioni del nord, come lucidamente Capecelatro e Carlo indicarono prima dell’inizio delle attività della "Cassa" in appendice al loro saggio "Contro la «questione meridionale»" (1972).

E i fautori del "nuovo" partito del Sud che dovrebbero (finalmente) proteggere gli interessi del Sud? Per il momento l’MPA ha sempre votato a favore del governo... il Sud può aspettare, evidentemente...



Intervista a

Roberto Saviano: L’emigrazione e la questione meridionale

25 giugno 2009
giovedì 2 luglio 2009

Da YouTube: In questa intervista Roberto Saviano mette a nudo le problematiche del Sud Italia. L’emigrazione al nord con la fuga dei cervelli, la mancanza di investimenti da parte dei grandi gruppi industriali, la cecità da parte delle amministrazioni pubbliche e soprattutto da parte dello stato, privilegiando, dal punto di vista informativo, l’emigrazione extracomunitaria. il danno colossale prodotto dalla fuga dei cervelli e le probabili soluzioni. Un ritorno al passato con la questione meridionale mai morta, anzi piú viva che mai.

da YouTube User 884C25



Superati gli interesse divergenti che causarono la caduta del Regno delle Due Sicilie?

Perché il Re?

Solo il ritorno della monarchia legittima permetterà la formazione di una aristocrazia politica colta e onesta
mercoledì 1 luglio 2009 di Nicola Zitara

In questo articolo Zitara analizza l’importanza che la creazione di un partito che rappresenti tutti i meridionali potrebbe avere sul futuro delle Due Sicilie. Questo futuro sarebbe però legato al ritorno della monarchia legittima (illegalmente spodestata dagli usurpatori franco-savojardi e dal loro codazzo di mercenari stranieri, Garibaldi in testa) che potrebbe - secondo Zitara - permettere e soprattutto guidare la formazione di una classe politica autoctona colta e onesta. Gli interessi divergenti tra Sicilia e Napoletano - causa principale della dissoluzione del regno indipendente duosiciliano - non sussisterebbero piú, anche se si auspica che una futura eventuale unione dovrebbe avvenire solo se voluta e decisa dalle popolazioni insulari e continentali indipendentemente.


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