FORUM PER L’INDIPENDENZA DEL SUD
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Si può anche non essere monarchici ma questo non deve mai significare ignorare o peggio misconoscere e rinnegare quello che è stata (ed è) la nostra Nazione e la sua ideologia. Il futuro delle Due Sicilie, come quello di tutte le nazioni non può certo basarsi sulla rimozione del passato. I Neoborbonici sicuramente hanno il merito di essere stati i primi - in periodi non sospetti - a rivalutare la nostra Storia e tanti di noi, me compreso, abbiamo trovato in loro una fonte inesauribile di informazioni, e direi anche di correttezza e coerenza, che non sono mai venute meno.
Un’unione dei movimenti meridionalisti è necessaria ma questa non può che avvenire basandosi e studiando il passato, la nostra Storia, le nostre tradizioni, lingue, non si regge senza le necessarie fondamenta. Inoltre è ovvio che una unione su tali basi non può includere forze che abbiano patti o sodalizi con forze politiche solidali con il sistema coloniale imposto sulle Due Sicilie da quasi 150 anni. Questa la nostra personale e modesta opinione...
Riceviamo da Cristian Starace, presidente dell’Associazione, il secondo numero del loro bollettino che presenta una serie di interessanti articoli.
A metà giugno un incendio all’inceneritore di Piacenza ha fatto scattare l’allarme diossina. Ancora non si conoscono le quantità di questa sostanza e di idrocarburi aromatici rilasciati nell’atmosfera e nel terreno. Nel silenzio dei mass media, l’Arpa aveva invitato la gente a chiudersi in casa e "lavare bene le verdure".
Ma gli inceneritori non erano sicuri?
Ancora notizie sul costituendo "partito del Sud", i volti nuovi sarebbero Miccichè e Lombardo, con dietro Marcello Dell’Utri (co-fondatore di Forza Italia, condannato definitivamente per frode fiscale nel 1999 nell’ambito della gestione di Publitalia ’80 e per concorso esterno in associazione mafiosa nel 2004).
Dell’Utri è quello che dichiarò «l’antimafia costa troppo per quello che produce [Dichiarazioni di Dell’Utri su "La Repubblica"]».
Questo sarebbe il nuovo, e che lo dicano loro può anche andare, che però dei giornalisti riportino la cosa senza alcun commento - forse - è meno accettabile. Che bel partito del Sud che si sta preparando.
Nostro commento: Venti miliardi di euro di Fondi destinati alle Aree Sottosviluppate (FAS) sottratti al Sud, nel silenzio dei politici e della confindustria napoletana e meridionale (solo ieri il segretario regionale del PD napoletano, Tino Iannuzzi, ha criticato Giovanni Lettieri, capo della confindustria napoletana per l’inspiegabile remissività di fronte a politiche che danneggiano il Sud, comprese le industrie meridionali di cui Lettieri dovrebbe curare gli interessi).
Durante la visita a Napoli del premier non ci sono state ovviamente risposte rispetto a questi tagli che incidono pesantemente sullo sviluppo del meridione, forse insistere su queste cose sarà da "comunisti" (gli stessi che hanno organizzato - secondo il premier - le manifestazioni di disoccupati e cassa-integrati che hanno indirizzato verso il premier appropriati cori di "buffone, buffone"), ma il fatto è stato perlopiú ignorato dai media (incidentalmente a Viareggio il premier è stato salutato dalla folla con le stesse parole).
Ma come se ciò non bastasse una nuova "trovata" favorisce ancora una volta le industrie del nord penalizzando quelle del Sud (vedi articolo che segue), niente di nuovo sotto al sole, anche la Cassa per il Mezzogiorno fu creata in modo tale da non alterare lo sviluppo italiano già sbilanciato verso le regioni del nord, come lucidamente Capecelatro e Carlo indicarono prima dell’inizio delle attività della "Cassa" in appendice al loro saggio "Contro la «questione meridionale»" (1972).
E i fautori del "nuovo" partito del Sud che dovrebbero (finalmente) proteggere gli interessi del Sud? Per il momento l’MPA ha sempre votato a favore del governo... il Sud può aspettare, evidentemente...
Da YouTube: In questa intervista Roberto Saviano mette a nudo le problematiche del Sud Italia. L’emigrazione al nord con la fuga dei cervelli, la mancanza di investimenti da parte dei grandi gruppi industriali, la cecità da parte delle amministrazioni pubbliche e soprattutto da parte dello stato, privilegiando, dal punto di vista informativo, l’emigrazione extracomunitaria. il danno colossale prodotto dalla fuga dei cervelli e le probabili soluzioni. Un ritorno al passato con la questione meridionale mai morta, anzi piú viva che mai.
da YouTube User 884C25
In questo articolo Zitara analizza l’importanza che la creazione di un partito che rappresenti tutti i meridionali potrebbe avere sul futuro delle Due Sicilie. Questo futuro sarebbe però legato al ritorno della monarchia legittima (illegalmente spodestata dagli usurpatori franco-savojardi e dal loro codazzo di mercenari stranieri, Garibaldi in testa) che potrebbe - secondo Zitara - permettere e soprattutto guidare la formazione di una classe politica autoctona colta e onesta. Gli interessi divergenti tra Sicilia e Napoletano - causa principale della dissoluzione del regno indipendente duosiciliano - non sussisterebbero piú, anche se si auspica che una futura eventuale unione dovrebbe avvenire solo se voluta e decisa dalle popolazioni insulari e continentali indipendentemente.